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Nov 24, 2020 Last Updated 12:00 AM, Sep 16, 2021
Il gioco e il coinvolgimento diretto dei sensi e delle esperienze organolettiche nei bambini come veicoli di attrazione nel miglioramento dell’autocontrollo in fatto di scelte alimentari per adulti di domani amanti del buon cibo e della buona cucina!

Attraverso il gioco il mondo del cibo può apparire sotto ben altri aspetti agli occhi di un bambino e questo in realtà si potrebbe anche rapportare a molte persone adulte disposte a lasciare da parte le proprie convinzioni in favore di conoscenze e scoperte che coinvolgono maggiormente tutti i sensi.

Ma certamente se questo approccio intelligente e preventivo avviene da piccoli i risultati riescono ad esse molto più permanenti ed efficaci nel tempo condizionando in positivo le scelte alimentari future, l’amore per il cibo nel suo complesso e la sensibilità sensoriale organolettica.

Appare molto interessante a questo proposito un nuovo studio pubblicato sul Journal of Nutrition Education and Behavior portato avanti alla Purdue University di West Lafayette negli Stati Uniti.

Ispirandosi alle pratiche di mindfulness e utilizzando come veicolo di attrazione e preferenza il gioco nella sperimentazione si sono introdotti elementi legati al cibo e al mondo degli alimenti in un percorso parallelo fatto di intrecci sensoriali.

Sostanzialmente il focus era rivolto al miglioramento dell’autocontrollo in fatto di scelte alimentari in soggetti non condizionati da pregiudizi comportamentali in fatto di cibo, ma dalle sole condizioni sociali vissute lasciando che il gioco fosse accompagnato sempre da prodotti naturali come frutta e verdura.

Molto gioco per incentivare il percorso e diverse tecniche di apprendimento sensoriale diretto e esperienziale tramite assaggi e degustazioni di frutta e verdura, il tutto rivolto a uno solo dei due gruppi scelti di 39 bambini provenienti da famiglie a basso reddito.

La valutazione ha riguardato la capacità di scelta, selezione, autocontrollo alimentare e conoscenza relazionale rispetto al consumo e gradimento di frutta e verdura sia prima dell’intervento che a sperimentazione conclusiva.

I risultati sul gruppo di bambini che ha ricevuto l’intervento rispetto al gruppo di controllo lasciato libero nelle sue attività quotidiane hanno evidenziato elementi di grande positività e anche di buona permanenza dell’apprendimento sensoriale sul gradimento e coscienzioso consumo di frutta e verdura con probabili positive influenze sul mondo degli adulti rientranti nell’ambito famigliare.

Frutta e olio di alta qualità sono un binomio fantastico che consente combinazioni gustose, buone ed equilibrate nei dessert di pasticceria.

Le molecole complessive della frutta, non solo quelle dolci, la pastosità della sua polpa quando trasformata in purea o crema hanno la capacità di legare a se gli infiniti sentori dell’olio intendendo nello specifico di quello ricavato da un altro frutto, l’oliva.

Gli esempi sono molteplici nel contesto della nostra filosofia di Cucina&Salute e quello che vi presentiamo qui è uno dei più significativi se non altro per un intreccio stagionale che vede la raccolta e diffusione delle mele in autunno con la spremitura dell’olio nuovo e tutte le sue fantastiche risorse organolettiche!!

Ingredienti per 4 persone:

  • 350 g di mele gialle,
  • 3 cucchiai di zucchero di canna,
  • 1 cucchiaino colmo di agaragar in polvere,
  • 250 g di ricotta cremosa,
  • 1 cucchiaino di buccia di limone grattugiata,
  • 40 g di farina 0,
  • 25 g di farina di riso integrale,
  • 40 g di cioccolato fondente,
  • 1 cucchiaio di bacche di goji,
  • zenzero e cannella in polvere,
  • olio extravergine d'oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Sbucciare le mele e tagliarle in piccoli pezzi mettendole direttamente in una casseruola medio piccola, aggiungere 125 ml di acqua e cuocerle per 5-10 minuti fino a renderle tenere.
  2. Scolarle attraverso un colino schiacciandole in parte in modo da recuperare più liquido possibile, rimetterlo in casseruola insieme a 2 cucchiai di zucchero di canna, scioglierlo completamente a calore medio, abbassare la fiamma, aggiungere l’agaragar e cuocere per 2 minuti formando un denso sciroppo.
  3. Frullare finemente insieme le mele cotte e la ricotta fino a creare una crema, aggiungere lo sciroppo raccogliendolo tutto con cura, la buccia di limone e 2 cucchiai di olio, mescolare bene e passare attraverso un setaccio o colino a maglie fine, distribuire la crema passata in 4 piccoli stampini da budino da 8-9 cm circa leggermente bagnati e lasciare riposare in frigorifero per 2-3 ore.
  4. Nel frattempo mescolare in una ciotola la farina bianca, la farina di riso, lo zucchero rimasto, 1 cucchiaio abbondante di olio d'oliva, una spruzzata di zenzero e cannella in polvere, un pizzico di sale e la poca acqua necessaria a formare una cremina spalmabile abbastanza morbida ma non troppo liquida.
  5. Metterla a cucchiaiate in una teglia rivestita con carta da forno e con il cucchiaio spalmarla in forma rotonda molto sottile formando delle cialde, cuocerle in forno caldo a 180 gradi per 5-10 minuti circa fino a dorarle e renderle molto croccanti.
  6. Sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria e aromatizzarlo con 1 cucchiaino d'olio d'oliva, bagnare gli stampini della crema in acqua calda e capovolgerli al centro dei piatti, decorare le bavaresi con le cialde croccanti spezzettate, il cioccolato colato a filo e alcune bacche di goji lievemente oliate.

La categoria degli gnocchi è una delle più polivalenti in cucina in quanto le combinazioni che è possibile realizzare possono partire da una molteplicità di abbinamenti.

Se gli gnocchi di patate classici sono quelli probabilmente più conosciuti non bisogna dimenticare che ci sono ottimi impasti anche senza questo tubero a base di sole farine ad esempio, combinazioni che partono dal latte per combinarsi con semole come gli gnocchi alla romana o puree di verdure combinate con amidi per gnocchetti estremamente morbidi.

Ma restando come punto di partenza alle patate non necessariamente queste devono essere preponderanti sul resto e condizionare così anche il profilo nutrizionale finale, in questa ottima ricetta, infatti, sono affiancate saggiamente e con equilibrio da due diverse farine e da un più che originale e buonissimo condimento!!!

Ingredienti per 4 persone:

  • 150 g di patate,
  • 120 g di farina semintegrale tipo 1,
  • 80 g di farina di castagne,
  • 1 cucchiaino di curry dolce o piccante a scelta,
  • 1 uovo,
  • 2 piccole cipolle rosse,
  • 1 pera william o abate,
  • 1 cucchiaino di foglioline di timo,
  • 100 g di ricotta fresca,
  • 100 ml di latte circa,
  • 1 manciata di foglie di sedano verde tritate,
  • 40 g di arachidi sgusciate,
  • 40 g di parmigiano grattugiato,
  • olio extravergine d'oliva,
  • pepe,
  • sale

Preparazione

  1. Pulire le patate, tagliarle in piccoli pezzi e cuocerle a vapore per 10-15 minuti circa, passarle subito al setaccio adagiandole su una spianatoia, aggiungere le farine, poco sale, il curry e l'uovo, impastare versando se serve un po' d'acqua, fino a ottenere una pasta omogenea da far riposare 30 minuti.
  2. Sbucciare e affettare le cipolle rosse, pulire la pera e affettarla, condire cipolle e pere con 2 cucchiai abbondanti di olio, il timo e un pizzico di sale, disporle in una teglia coperta con carta da forno e cuocerle a 180 gradi per 15-20 minuti circa.
  3. Frullare cipolle e pere con la ricotta e il latte sufficiente a ottenere una profumata salsina da regolare di sale, dividere la pasta in piccoli pezzi, formare dei rotolini simili a grissini, tagliarli in sottili fettine ottenendo dei piccoli gnocchetti piatti da infarinare, lessarli in abbondante acqua bollente salata per 5 minuti circa.
  4. Scolarli con una schiumarola direttamente nei piatti, mettere nel mezzo la salsina calda e decorare con le arachidi tritate grossolanamente, il parmigiano grattugiato e le foglie di sedano tritate.

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