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Oct 24, 2021 Last Updated 8:42 AM, Oct 24, 2021

Ingredienti per 4 persone:

  • 20 foglie di salvia fresca,
  • 150 g di farina di grano saraceno,
  • 100 g di farina bianca,
  • 400 g di zucca mantovana già pulita,
  • 2 cipolle bianche,
  • 2 foglie di alloro fresco,
  • pepe rosa,
  • noce moscata,
  • olio extravergine d’oliva,
  • sale

Tra le belle piante aromatiche tipicamente mediterranee spicca l’albero dell’alloro che una volta introdotto in Europa dall'Asia Minore nei tempi antichi ha avuto subito in Grecia fama e notorietà divenendo protagonista di una delle più note leggende mitologiche incentrate sul dio Apollo.

Resa a lui sacra è poi passata a incoronare eroi e personaggi illustri delle arti e della società fino ad arrivare ai giorni nostri dove da essa trae origine la parola laureati.

L’alloro è ampiamente diffuso in tutta Europa sia coltivato che spontaneo come spesso succede nelle regioni mediterranee dove esistono veri e propri boschi di alloro.

Appartenente alla famiglia delle Lauracee presenta foglie lanceolate con bordo ondulato di colore lucido verde intenso, fiori primaverili giallognoli raccolti a ombrella, frutto a forma di bacca tonda verde e nero-bluastro, altezza massima di 10 metri.

Le foglie hanno un sapore tendente lievemente all’amaro e dal gusto piacevolmente pungente con profumo intenso e gradevole che si sprigiona in cottura, viene usato in numerosi piatti, in particolare per insaporire al meglio brodi, condimenti, marinate, salse, zuppe e minestre, piatti di pesce e carne, dessert e creme dolci.

Si trova facilmente nei negozi allo stato fresco nel reparto delle erbe aromatiche in forma di foglie intere, allo stato secco è spesso venduto frantumato con sapore sminuito e fastidioso sentore amaro, possibilmente da evitare.

Cresce facilmente e senza problemi anche in grossi vasi e le foglie, essendo un sempreverde, si possono staccare in tutti i periodi dell’anno, tenendo presente che quelle fresche hanno un sapore più forte e intenso rispetto a quelle secche.

L’alloro sprigiona i suoi migliori aromi in cottura o nelle marinate, dove cioè gli si concede il tempo di rimanere a contatto con gli alimenti a lungo, possiede anche un interessante sapidità molto utile quando si vuole diminuire la dose di sale nei piatti.

Per una conservazione ottimale, se non è possibile raccoglierlo fresco di volta in volta, si fanno seccare le foglie all’ombra in luoghi possibilmente ventilati e quando pronte si conservano in sacchetti di carta, quelle fresche resistono in frigorifero, avvolte da un panno umido, per un massimo di 3-4 giorni circa.

Ha anche interessanti proprietà curative, prima fra tutte una efficace azione calmante e rilassante, stimola l’appetito, aiuta la digestione, combatte i dolori di stomaco e l'inappetenza.

Attenzione: se raccolto in natura prestare molta attenzione e non confonderlo con le foglie, simili ma tossiche, del lauroceraso o dell'oleandro.

Profilo organolettico in breve

  • Caratteristiche: foglie lanceolate con bordo ondulato di colore lucido verde intenso, fiori primaverili giallognoli, frutti a forma di bacca scura, altezza massima di 10 metri.
  • Aroma: il sapore delle foglie è molto caratteristico e tende lievemente all’amaro con sentori piacevolmente pungenti.
  • Uso: il gradevole e intenso profumo si sprigiona soprattutto in cottura o nelle marinate, dove cioè gli si concede il tempo di rimanere a contatto con gli alimenti a lungo.
  • Abbinamento: E’ usato in numerosi piatti, in particolare per insaporire al meglio brodi, condimenti, marinate, salse, zuppe e minestre, piatti di pesce e carne, dessert e creme dolci.

 Assaporate il suo aroma in queste ricette

Ingredienti per 4 persone

  • 2 cucchiai di semi di finocchio,
  • 300 g di cavolo nero,
  • 1 carota media,
  • 1 piccola cipolla,
  • 1 gambo di sedano,
  • 150 g di lenticchie rosse,
  • 1 patata,
  • 4 cucchiai di concentrato di pomodoro,
  • 2 foglie di alloro,
  • 1 spicchio d'aglio,
  • 1 rametto di rosmarino fresco,
  • olio extravergine d'oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Portare a ebollizione 1 l di acqua, aggiungere il finocchio e lasciare in infusione per 15 minuti, nel frattempo pulire le foglie di cavolo nero eliminando il fusto centrale fibroso, lavarle e spezzettarle, filtrare la tisana, riportarla a ebollizione e lessarvi il cavolo nero per 10 minuti scarsi, scolarlo e conservare il liquido di cottura.
  2. In una casseruola in terracotta rosolare con poco olio d'oliva per 10 minuti a fuoco medio basso la carota, il sedano e la cipolla puliti e tritati finemente.
  3. Aggiungere le lenticchie sciacquate al soffritto di verdure e insaporirle bene per qualche minuto, unire l'acqua di cottura del cavolo al finocchietto, la patata sbucciata tagliata a pezzi, le foglie di alloro, poco sale e il concentrato di pomodoro.
  4. Mescolare bene e cuocere con pentola semi coperta per circa 40 minuti a fuoco medio basso lasciando la zuppa abbastanza asciutta, ma versando altra acqua se necessario.
  5. Sbucciare l'aglio e tritarlo finemente con le foglioline di rosmarino, in una piccola padella rosolarlo velocemente con 2-3 cucchiai di olio, aggiungere il cavolo nero lessato tagliuzzato finemente e lasciarlo insaporire 2-3 minuti.
  6. Frullare la zuppetta molto finemente dopo aver tolto le foglie di alloro, servirla nei piatti e accompagnarla con in mezzo il cavolo nero trifolato decorando con qualche semino di finocchio.

Ingredienti per 4 persone:

  • 150 ml di aceto,
  • 10 bacche di ginepro,
  • 2 cucchiai di zucchero,
  • 800 g di puntarelle,
  • 1 arancia,
  • 4 foglie di alloro fresco,
  • 1 cucchiaio abbondante di capperi sottosale,
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato,
  • pepe rosa,
  • olio extravergine d'oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Portare a ebollizione un litro di acqua con l'aceto, le bacche di ginepro schiacciate, lo zucchero, un cucchiaio di olio e un poco di sale.
  2. Nel frattempo eliminare tutte le foglie esterne dal cespo di puntarelle evidenziando bene i duri e croccanti germogli, separarli singolarmente e lavarli con cura eliminando eventualmente anche la pellicina esterna lucida, tagliarli a metà per il lungo.
  3. Unirli al liquido in ebollizione e cuocerli per 5-10 minuti a seconda della grandezza, devono rimanere croccanti, scolarli e stenderli su un vassoio a raffreddare.
  4. Trasferirli in una terrina in vetro o terracotta e condirli con la buccia dell'arancia finemente pelata, le foglie di alloro lavate e parzialmente spezzettate, il prezzemolo tritato, una macinata di pepe rosa, poco sale e 3 cucchiai di olio, coprire e lasciare marinare per un giorno intero mescolando e rigirando ogni 2-3 ore.

Ingredienti per 4 persone:

  • 2 pere medie,
  • ½ limone,
  • ½ melone estivo,
  • 3 cucchiai di zucchero,
  • ¼ di baccello di vaniglia,
  • 2 foglie di alloro fresco,
  • 80 g di cioccolato fondente,
  • olio extravergine d'oliva Poldo Picholine

Preparazione

  1. Sbucciare le pere, dividerle a metà e eliminare i semi, tagliarle in sottili fettine e bagnarle subito con il succo del limone.
  2. Pulire il melone eliminando semi e buccia, tagliarlo in fettine simili a quelle delle pere, stendere entrambi i frutti in un vassoio tenendoli però separati.
  3. In un pentolino mettere 8 cucchiai di acqua, lo zucchero, il baccello di vaniglia e le foglie di alloro spezzettate, a calore basso formare uno sciroppo cuocendolo 5 minuti, intiepidirlo, filtrarlo e versarlo sulla frutta lasciandola marinare al fresco per 1 ora.
  4. Sciogliere il cioccolato fondente a bagnomaria e quando tiepido aromatizzarlo con 1-2 cucchiai circa di olio dal fruttato molto intenso.
  5. Scolare la frutta dalla marinata e disporla alternata nei piatti, colarvi sopra il cioccolato fondente all'olio decorando a piacere.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

400 g circa di fragole grosse,

2 cucchiai di miele d’acacia,

250 g di yogurt intero,

1 banana,

½ limone,

foglie di menta fresca

 

Preparazione

 

Lavare con cura le fragole, asciugarle e eliminare il picciolo verde, tagliare la parte più grossa in fette tonde spesse ½ cm circa e tutto il resto che rimane metterlo in un frullatore.

Aggiungere il miele, lo yogurt e alcune foglie di menta, frullare fino a ottenere una cremina rosata.

Sbucciare la banana e tagliarla in fette tonde meno spesse di quelle di fragola, bagnarla subito con poco succo di limone.

Formare degli spiedini alternando le fette di fragole con quelle di banana.

Servire subito il dessert accompagnandola con la crema di yogurt arricchita a piacimento con gocce di cioccolato fondente, amaretti sbriciolati o dei pistacchi tritati.