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Oct 24, 2021 Last Updated 8:42 AM, Oct 24, 2021

Il tè matcha va molto oltre la sua iniziale funzione di elemento centrale per bevande calde e fredde in cui ritrovare tute le innumerevoli doti e prerogative positive del tè verde.

Il fatto di essere una bellissima polvere verde impalpabile favorisce il suo uso in molti impasti e creme soprattutto nell’ambito della pasticceria.

Ma limitarsi ai dolci sarebbe un errore perché questo tè particolare colore e profuma molte altre preparazioni arricchendole delle sue preziose sostanze come dimostra questa singolare, veloce e ottima minestra adatta a scaldare le giornate più fredde dell’anno!!!

Ingredienti per 4 persone:

  • 500 g di cavolfiore bianco già pulito,
  • 100 g di ditalini rigati integrali,
  • 1 l circa di brodo vegetale leggero,
  • 1 cucchiaino circa di tè matcha,
  • 60 g di pistacchi già sgusciati,
  • curry dolce o piccante a scelta,
  • bacche di pepe rosa,
  • olio extravergine d’oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Dividere in cimette molto piccole il cavolfiore e lessarlo per 10 minuti in 1 l circa di acqua bollente lievemente salata, dopo 3-4 minuti togliere circa ¼ delle cimette e trasferirle in acqua ghiacciata, continuare a cuocere le altre.
  2. Scolarle con una schiumarola mettendole in un piatto e nell’acqua di cottura lessare i ditalini integrali seguendo le indicazioni del produttore rispetto ai tempi di cottura adatti.
  3. Frullare il cavolfiore ben cotto con il brodo vegetale bollente e 2 cucchiai di olio unendo anche la polvere di tè matcha e i pistacchi frullati finemente in precedenza, regolare di sale e unire altro tè se si vuole una colorazione ancora più forte.
  4. In una piccola padella saltare a calore vivace le cimette di cavolfiore croccanti insieme a 2 cucchiai di olio e abbondante curry, scolare i ditalini e mescolarli con la minestra verde, distribuire nei piatti e decorare con il cavolfiore al curry e bacche di pepe rosa.

L’orzo è un cereale straordinario perché oltre alle sue notevoli doti di salute e benessere sa trasformarsi in cucina in molte amabili e gustose prelibatezze con la prerogativa di saperlo fare anche quando la preparazione di base può avere interpretazioni diverse.

Il caso più incisivo forse è quello dell’orzotto dove questo cereale viene via via interpretato sia come piatto assimilabile al più conosciuto e famoso risotto, sia come minestra semi liquida che come zuppetta densa e ricca di aromi con mescolamenti di più generi alimentari.

Qui abbiamo proprio un esempio di una sorta di zuppetta in cui si inseriscono anche influenze delle cucine del sud Italia con la presenza dell’eccellente scarola insieme a prodotti più recenti, innovativi e facenti parti di culture alimentari estere, ma assolutamente funzionali all’ottimo risultato finale che vi invitiamo a provare!!!

Ingredienti per 4 persone:

  • 2 porri medi,
  • 150 g di tofu affumicato,
  • 180 g di orzo perlato,
  • 1,2 l circa di brodo vegetale intenso,
  • 350 g circa di scarola,
  • 2 spicchi d’aglio,
  • 1 peperoncino,
  • 4 semi a stella di anice stellato,
  • olio extravergine d'oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Mondare con cura i porri e affettarli, tagliare a cubetti piccoli il tofu affumicato, mettere i due ingredienti in una pentola per zuppe insieme a 2 cucchiai di olio e rosolarli a calore medio basso per 10 minuti circa.
  2. Aggiungere l’orzo e lasciarlo insaporire brevemente, versare il brodo caldo, coprire e cuocere per altri 30 minuti a calore medio basso.
  3. Nel frattempo lavare con cura la scarola e affettarla, sbucciare l’aglio e tritarlo insieme al peperoncino rosolando il tutto in una padella insieme a altri 2 cucchiai di olio.
  4. Aggiungere la scarola e i semi di anice stellato, cuocere a calore alto per 10 minuti circa salando poco, quindi spegnere e lasciare profumare la verdura con la spezia.
  5. Controllare la densità dell’orzotto e se necessario versare altro brodo pronto, unire la scarola privata dai semi di anice stellato e servire la minestra molto calda.

Condimento alla salvia e mandorle

  1. Lavare 15 foglie di salvia e asciugarle con cura, scaldare 4 cucchiai di olio in una casseruola e rosolare a calore medio le foglie fino a dorarle da ambo i lati e renderle leggermente croccanti, scolarle cercando di lasciare nella casseruola l'olio di cottura e disporle in un piatto.
  2. Mettere nella casseruola 50 g di mandorle, coprire e rosolarle per 5 minuti circa mescolandole ogni tanto, aggiungere 150 g di fagioli cannellini e lasciarli insaporire alcuni minuti.
  3. Versare 400 ml circa di brodo vegetale e cuocere per 15 minuti circa, frullare il tutto allungando con altro brodo fino a ottenere una salsina di media consistenza da regolare di sale e aromatizzare in ultimo con le foglie di salvia dorate a inizio preparazione.

Ingredienti per 4 persone:

  • 250 g di riso rosso integrale,
  • 750 ml di brodo vegetale,
  • 2 foglie di alloro,
  • 2 chiodi di garofano,
  • 2 capsule di cardamomo,
  • 1 piccolo pezzo di cannella in stecche,
  • 1 dose di condimento alla salvia e mandorle,
  • olio extravergine d’oliva,
  • mandorle e foglie di salvia per decorare

Preparazione:

  1. Sciacquare e disporre il riso in una pentola, coprirlo con il brodo vegetale e aggiungere l’alloro, i chiodi di garofano, il cardamomo e la cannella, coprirlo parzialmente e cuocerlo per 40 minuti circa a fuoco basso fino a quando non avrà assorbito tutto il liquido iniziale.
  2. Nel frattempo preparare il condimento alla salvia e mandorle e in un pentolino rosolare in olio extravergine di oliva altre foglie di salvia fresca fino a dorarle.
  3. Eliminare dal riso rosso caldo l’alloro e le spezie usate, disporlo nei piatti, mettere nel mezzo la salsina di mandorle calda e su di essa le foglie di salvia dorate spezzettate o tritate grossolanamente, decorare con mandorle o altre foglie di salvia e servire subito mescolando in tavola il riso con la salsa e versando se si gradisce altro buon olio extravergine d’oliva.

Tra la fine dell’inverno e l’inizio della primavera le piantine della fantastica ortica cominciano di nuovo a rendere disponibili le loro gustose e benefiche foglie dalle virtù infinite.

Farne grandi scorte è un consiglio che ci sentiamo di darvi molto calorosamente e anche se non vi interessa più di tanto il loro contributo al benessere dell'organismo e alla prevenzione di molte patologie dovete sapere che sono uno straordinario sostituto dei comuni spinaci e di tutte le verdure a foglia verde.

Vi consentono di realizzare in maniera del tutto gratuita (anzi verrete ricompensati dalla serenità di una bella scampagnata tra i prati) ottimi piatti come questo ottimo riso integrale in cui vi raccomandiamo però di aggiungere le mandorle tostate solo all’ultimo in modo da creare un bel contrasto di consistenze e sapori.

Ingredienti per 4 persone:

  • 250 g di riso integrale,
  • 2 foglie di alloro fresco,
  • 4 carote medie,
  • 150 g di ortiche circa,
  • 200 g di fagioli cannellini lessati,
  • 80 g di passata di pomodoro,
  • 500 ml di brodo vegetale,
  • 30 g di mandorle in scaglie,
  • 12 ravanelli,
  • 1 cucchiaino di buccia di limone grattugiata,
  • finocchietto selvatico o barbette verdi di finocchi freschi,
  • olio extravergine d’oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Sciacquare con molta cura il riso e disporlo in una pentola, aggiungere 700 ml di acqua e le foglie di alloro lavate, coprirlo parzialmente e cuocerlo a calore medio basso per circa 25-30 minuti fino a quando non ha assorbito tutto il liquido.
  2. A parte pulire le carote dividerle in 4 bastoncini per il lungo e affettarle, lavare con attenzione le ortiche e lessarle in poca acqua per soli 2-3 minuti, scolarle mettendole in acqua molto fredda e una volta scolate tagliuzzarle con un coltello.
  3. In una larga padella rosolare le carote inizialmente da sole per 10 minuti scarsi insieme a 2-3 cucchiai di olio e un pizzico di sale, togliere e conservare la metà delle carote, aggiungere i fagioli e dopo 2-3 minuti la passata di pomodoro, la maggiorana e 400 ml di brodo, salare e cuocere per altri 10 minuti.
  4. Nel frattempo in un padellino tostare le scaglie di mandorle a calore basso per 4-5 minuti, lavare i ravanelli, tagliarli in piccoli dadini e condirli con poco sale, la buccia grattugiata di limone e un filo d'olio.
  5. Frullare carote e fagioli fino a trasformarli in una crema da rimettere nella padella, unire il riso integrale lessato, i ravanelli al limone, l’ortica e le carote tenute da parte, cuocere mescolando con cura fino a ottenere la densità di un normale risotto, se serve versare un altro poco di brodo e regolare di sale.
  6. Solo in ultimo aggiungere le scaglie di mandorle tostate e servire nei piatti decorando con altra buccia di limone grattugiata e piccoli rametti di finocchietto.

Ingredienti per 4 persone:

  • 2 piccole zucchine,
  • 1 piccola cipolla fresca,
  • 1 spicchio d’aglio,
  • 200 g di riso per risotti a scelta,
  • 750 ml circa di brodo vegetale,
  • 2-3 cucchiai di fagioli cannellini lessati,
  • 1 cucchiaino raso di curcuma in polvere,
  • 10-12 pomodorini a ciliegia,
  • 25 g di scaglie di mandorle,
  • origano,
  • poca farina, latte e pangrattato per impanare,
  • olio extravergine d’oliva dal fruttato leggero,
  • sale

Preparazione:

  1. Lavare le zucchine e tagliarle in piccoli cubetti, sbucciare e tritare la cipolla fresca e l’aglio, rosolarli per alcuni minuti insieme a 3 cucchiai di olio, aggiungere le zucchine, salarle e trifolarle per 5 minuti circa.
  2. Togliere le sole zucchine e nel fondo di cottura aggiungere il riso, tostarlo e insaporirlo brevemente a calore medio, versare gradualmente il brodo necessario a cuocerlo molto al dente, frullare i fagioli con la curcuma e il poco brodo necessario a formare una crema densa, aggiungerla al riso, spegnerlo e mescolarlo in modo da legarlo.
  3. Nel frattempo lavare i pomodorini, dividerli a metà e tagliare ogni metà in 4 parti, condirli con un pizzico di sale e origano, tostare leggermente le scaglie di mandorle, raffreddarle e frantumarle finemente con le mani.
  4. Mescolare il riso freddo con le zucchine e le mandorle, formare delle piccole palline mettendo al centro di ognuna un pezzo di pomodorino, passare le palline prima nella farina, poi nel latte e in ultimo nel pangrattato.
  5. Friggerle in abbondante olio (in alternativa passarle nel forno molto caldo a 210 gradi, hanno però più probabilità di aprirsi) fino a dorarle uniformemente, scolarle su carta assorbente e servirle accompagnandole eventualmente con altri pomodorini in insalata.

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