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Nov 14, 2018 Last Updated 9:04 PM, Nov 10, 2018

Le scelte alimentari possono influenzare sia la crescita fisiologica che quella mentale.

Quanto incide il tipo di cibo sulla salute globale dei bambini intendendo con questo sia la salute fisica che quella mentale è un quesito interessante che si sono posti i ricercatori di un progetto dell'Unione europea.

L'obbiettivo capire se oltre alle conosciute funzioni positive che una buona alimentazione porta alla regolare crescita dei piccoli possono essere dimostrati anche effetti concreti sullo sviluppo mentale di neonati, bambini e adolescenti.

Per verificarlo a un gruppo di donne incinte coinvolte volontariamente nello studio sono stati dati additivi contenenti diversi tipi di nutrienti per valutare se nel tempo i loro figli hanno prestazioni psicologiche migliori rispetto a quelle dei loro coetanei.

"Nel cibo come per esempio nel pesce – dice Cristina Campoy, pediatra e docente presso l'Università di Medicina di Granada – ci sono nutrienti coinvolti nello sviluppo cerebrale, come i grassi Omega-3 e l'acido folico, che promuovono uno sviluppo ottimale del cervello del feto e del bimbo nei primi anni di vita".

Lo studio è in itinere e a cadenze prestabilite i genitori e i bambini che partecipano alla ricerca rispondono a questionari e si sottopongono a test psicologici per verificare se una scelta specifica di dieta e alimentazione durante la prima infanzia ha effetti duraturi nel tempo.

L'esperimento di Granada è soltanto il primo di una serie di ricerche condotte in nove Paesi, su un totale di 15mila bambini. Il progetto più grande si sta svolgendo a Rotterdam, nei Paesi Bassi.

Qui Henning Tiemeier, docente di Epidemiologia psichiatrica al Centro Medico di Erasmus a Rotterdam sottolinea come "La gravidanza è ovviamente molto importante, perché gli organi cominciano a svilupparsi in questo periodo, ma studiamo anche la dieta negli anni successivi: l'allattamento, ma anche gli snack che mangia un bambino, le bevande gassate che beve e se mangia in modo disordinato. E poi vediamo che relazione c'è con il comportamento del cervello".

L'unione tra test psicologici e fisiologici ha portato ad ottenere un'immagine completa dello sviluppo fisico e mentale del bambino e il tutto è stato rinforzato ricorrendo all'uso della risonanza magnetica che ha mostrato come il cervello continua a svilupparsi durante l'età adulta e che una dieta ricca di acido folico e di acidi grassi può essere uno dei fattori di uno sviluppo mentale migliore.

Certo come afferma Tonya White, docente di Psichiatria infantile a Rotterdam "La funzione cognitiva non è correlata soltanto all'alimentazione. C'entrano tanti altri fattori, come l'intelligenza dei genitori, l'ambiente in cui il bambino cresce e gli stimoli a cui è sottoposto: tutto questo gioca un ruolo nello sviluppo del cervello e dell'apprendimento e non è possibile separare i diversi fattori. La cosa migliore da fare è dare ai bambini tutte queste cose: un ambiente stimolante, una buona alimentazione e bravi genitori".

Alla fine di tutti questi studi incrociati si spera di mettere nero su bianco una serie di raccomandazioni alimentari utili a favorire lo sviluppo cerebrale e intellettivo dei bambini con ricadute positive sulla società.

Una radice naturale dalle tante virtù, ma anche dalla pericolosa tendenza ad alzare la pressione.

Le virtù della liquirizia sono molteplici, fra le tante questa radice è un eccellente antinfiammatorio per la mucosa dello stomaco proteggendolo efficacemente dallo stress acido a cui viene sottoposto quotidianamente.

Esiste però un aspetto meno desiderabile e piacevole indotto dalla liquirizia che da molto tempo si conosce e si cerca sempre di mettere in evidenza data la sua possibile incidenza pericolosa sulla salute.

Parliamo come è intuibile dell'innalzamento della pressione che in persone con valori bassi è un bene, ma poiché la maggioranza degli individui tende ad avere una pressione troppo alta il consumo (eccessivo) di liquirizia può essere un problema serio.

Ancora di più nei bambini che per quanto incredibile possono andare incontro a un consumo incontrollato dovuto alle tante caramelle che contengono direttamente (in quanto esplicitamente a base di liquirizia) o indirettamente questa radice aromatica.

Recentemente un caso specifico ha portato all'attenzione dei medici la questione, la vicenda si è svolta in Italia quando al policlinico Sant'Orsola di Bologna è stato ricoverato un bambino di dieci anni per gravi convulsioni senza apparente causa.
Prima di arrivare a capire la causa si è dovuto faticare parecchio in quanto il bimbo aveva analisi del sangue del tutto normali e altri parametri nella norma, solo la pressione era inspiegabilmente molto alta con il sintomo diretto di un forte mal di testa.

Grazie alla risonanza magnetica si è arrivati a capire la patologia probabile, sindrome encefalopatica posteriore reversibile, in pratica il rigonfiamento anomalo della corteccia cerebrale, situazione rara nell'adulto e rarissima nei bimbi.

Scartate per inesistenza effettiva tutte le altre possibile cause di questa alterazione rimaneva l'unica responsabile certa, l'ipertensione.
Ma dovuta a cosa in un bimbo per altri aspetti del tutto sano?

Infine la scoperta dovuta a un banale esame dei denti, inspiegabilmente neri malgrado una settimana di ricovero in ospedale: il bimbo aveva consumato per lungo tempo una media di 20 caramelle a base di liquirizia al giorno.

È bene precisare che una singola caramella contiene dosi di liquirizia ampiamente sotto la dose limite di consumo, il problema specifico era che per almeno 4 mesi il bimbo ne aveva ingerite una quantità enorme.

Un invito ai genitori e non demonizzare affatto la sostanza, ma a fare attenzione quanto se ne consuma giornalmente, un invito non solo rispetto ai bimbi ma agli stessi adulti.

Il caso è stati ritenuto talmente rilevante da essere pubblicato sulle pagine di Pediatric Neurology in modo da essere divulgato e reso a conoscenza della maggior parte degli operatori e studiosi.

Alcuni consigli utili per renderli protagonisti a natale.

Natale sta arrivando. Luci scintillanti, colori e sapori tipici invadono le strade delle nostre città e con essi la voglia di rendere felici le persone che amiamo.
Sono i bambini che attendono con maggiore ansia e gioia il Natale, sperando che Babbo Natale possa accontentare tutte le loro richieste.
Natale è soprattutto la loro festa e, per vedere illuminarsi i loro sorrisi, gli adulti sono ben disposti a spendere qualcosa in più, nonostante i tempi di crisi.

Ma Natale non è solo doni. Il rischio principale per le famiglie e che la festa di Natale si trasformi in una corsa frenetica al regalo all'ultima moda, al giocattolo più tecnologico che non faccia sfigurare i nostri bambini rispetto ai loro compagni di classe.
I piccoli di casa, da parte loro, rischiano di considerare il Natale solo come un'occasione per ricevere regali, perdendo il senso autentico della festa, che dovrebbe tradursi nella voglia di stare insieme e di condividere momenti di pura gioia con la propria famiglia e i propri cari.
Come fare quindi a coinvolgere i bambini nell'attendere il Natale in modo sano?

Bimba in cucina 500x340 CSCucinare con i bambini per educarli al Natale.
Un modo per coinvolgere i bambini e trasmettergli il significato più autentico del Natale è cucinare con loro i piatti tipici della tradizione natalizia.
Come la Dottoressa Daniela Lucini, Responsabile Sezione di Medicina dell'Esercizio e Patologie funzionali dell'Ospedale Humanitas argomenta - "Non solo cucinare ma anche fare la spesa per i pranzi del Natale è certamente un'attività educativa alla base dei processi in grado di cambiare gli stili di vita dei bambini. È possibile coinvolgerli nella preparazione dei piatti della tradizione ma a basso contenuto di grassi, oppure con ingredienti alternativi".

Cucinare con i nostri bambini a Natale diventa quindi un modo alternativo per trascorrere del tempo con loro e per educarli ad una sana alimentazione, trasmettendo loro l'idea che mangiare in modo sano non significa necessariamente mangiare piatti poveri di gusto ma che il gusto del cibo che mangiamo dipende solo dagli ingredienti che si utilizzano, dalla qualità e quantità che se ne utilizzano.
Cucinando e mangiando i cibi preparati con le loro mani, i bambini capiranno la differenza tra i prodotti industriali e preconfezionati e i cibi fatti in casa, privi di conservanti e molto più nutrienti: i cibi preparati con le loro mani ne usciranno sicuramente vittoriosi.

È importante far comprendere che si può mangiare e cucinare in modo sano anche a Natale, attraverso un'attenta scelta degli ingredienti e delle ricette, che privilegeranno l'utilizzo dell'olio extravergine di oliva, dei prodotti freschi e della cottura al forno in sostituzione delle fritture.
I bambini potranno divertirsi ad esempio nella preparazione di allegre composizioni di frutta nelle forme che richiamano il Natale, realizzando con mandarini, kiwi, ananas e altro dei piccoli Babbo Natale o di pizze a forma di albero di Natale, da decorare con spinaci lessati, mozzarella, pomodori o carote.

Un altra idea carina è la realizzazione di un pupazzo di neve con il semplice riso bollito e della salsa di pomodoro come vedete simpaticamente in foto!
Le proprietà dei cibi freschi e sani sono tantissime e i benefici vanno dal miglioramento delle difese immunitarie, ai benefici sulla pelle, sulla circolazione, sulla salute delle ossa.
Per conoscere e approfondire le proprietà dei cibi freschi e scegliere i migliori alimenti da includere nel vostro menù di Natale, potete consultare il parere e i consigli di alcuni esperti presenti in questi siti:

Staibene.it
Almeglio.it
Fondazioneveronesi.it

Quanto il consumo regolare e equilibrato della prima colazione influenza il comportamento dei piccoli.

Saltare la prima colazione o consumarla in maniera errata è un problema di salute che ha ben noto conseguenze negative fisicamente e psicologicamente.

Questo assunto vale per tutti, ma in particolare ha un influenza pesante sui piccoli e gli adolescenti che non hanno possibilità di controllare con efficacia il resto dei pasti per controbilanciare in maniera efficace scompensi e mancanze (anche se in verità questo succede ugualmente a molti adulti).

Da un punto di vista fisico forse è facile capire lo compenso che può avvenire in un bambino che non consuma una sana prima colazione, ma purtroppo conseguenze forse ancora più nefaste si hanno rispetto alla sfera psicologica.

Almeno questo è quello che risulta da uno studio che ha preso in esame i dati ottenuti dall'Eastern Ontario 2011 Youth Risk Behaviour Survey, un'indagine trasversale regionale condotta in Canada sulle scuole e gli studenti delle classi medie e superiori (11-20 anni) di cinque contee dell'Ontario.

Le abitudine alimentari sul consumo della prima colazione da parte di questi ragazzi sono stati incrociati con gli episodi di bullismo, vittimismo, depressione, comportamenti a rischio e stato socio-economico individuale.

Il risultato è stato che la prima colazione consumata con regolarità e equilibrio consentiva ai ragazzi un migliore controllo dello stato emotivo personale nei confronti di situazioni sociali a rischio.

Un elemento sui cui riflettere con attenzione da parte dei genitori.

Fonte: Corriere della Sera – Nutrizionista Carla Favaro

Dosi per 1 bicchiere

Bevanda con succo di pera e menta

Mescolare a lungo in una caraffa 75 ml di succo di pera, 150 ml di latte scremato, 2 cucchiaini di sciroppo di menta e 1 cubetto di ghiaccio, travasare nel bicchiere e servire.

Limonata al miele

Scaldare a bagnomaria 1 cucchiaio di miele con un poco di buccia di limone, aggiungere il succo di un piccolo limone e frullare finemente, allungare con 125 ml di acqua molto fredda e decorare con foglioline di menta.

Cocktail aranciato

Frullare finemente insieme 100 g di polpa di ananas fresco, il succo di ½ limone e 1 cucchiaino di zucchero di canna, diluire con il succo spremuto di una grossa arancia tarocco, se troppo denso allungare con poca acqua fredda.

Mangia e bevi di anguria

Pulire e tagliare a pezzi 150 g di anguria fresca, metterla in una ciotola insieme a ½ baccello di vaniglia e 1-2 cucchiai di succo di limone, conservare in frigorifero per 1 ora, togliere la vaniglia, frullare e allungare con poca acqua fredda.

Per maggiori informazioni e schede più dettagliate consultare il libro "La La Cucina per i Bimbi"

In cucina con i piccoli

 cucina bimbi foto p

 

Coinvolgere i bambini nelle preparazioni di cucina è un’operazione più semplice di quanto si possa pensare e spesso può aiutare a contenere e superare le ansie che i piccoli riversano sul cibo. Esistono però alcune regole che è bene seguire per affrontare al meglio ogni sorta di possibile imprevisto.

 

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