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Apr 23, 2019 Last Updated 8:28 AM, Apr 20, 2019

La relazione tra alimentazione, dieta e peso dei bimbi e il ruolo dei legumi come fonte proteica.

Da sempre i legumi, tutti i legumi che sono una vastissima categoria anche se spesso in molti purtroppo ne conoscono giusto 1-2 varietà, sono uno dei pilastri della buona e sana cucina.

I motivi sono molteplici, intanto la relativa facilità nel conservarli, l'estrema praticità di conservazione una volta secchi, la loro trasportabilità a prescindere dalle condizioni climatiche, la loro resa da prodotto secco a quello rinvenuto e cotto e nell'epoca moderna la loro vastissima diffusione grazie al metodo dell'inscatolamento e precottura.

I legumi sono alimenti ricchi di tante cose spesso piccole e con nomi strani che racchiudono elisir di buona salute e di contrasto a numerose patologie tra cui una cospicua dose di proteine sostanze importanti da sempre, ma oggi al centro dell'attenzione per via di errate mode alimentari moderne che nelle proteine vedono la soluzione ai problemi di sovrappeso e una scorciatoia pericolosa per dimagrire velocemente senza considerare gli effetti collaterali.

Chi propaganda questa visione sul massiccio introito di proteine nella dieta è spesso un puro speculatore che fonda le sue tesi e i suoi guadagni economici sulla pelle delle persone che ingenuamente cercano soluzioni alle loro problematiche di peso, danni spesso invalidanti e pesanti a cui l'organismo fa fatica a reagire.

Lenticchie rosse in salsa profumate alla salvia con riso 700x500 CSE non è raro che i danni non solo ricadano sugli adulti, ma arrivano a portare effetti nefasti anche sui bimbi che devono affrontare in molti casi una relazione conflittuale con il cibo.

Uno studio recentissimo pubblicato su Medicine ha esaminato la relazione tra alimentazione, dieta e peso di quasi 400 bambini e pre-adolescenti Italiani scoprendo un dato eclatante rispetto alla convinzione comune della bontà di consumare abbondanti proteine e pochi carboidrati!

In sostanza i piccoli in sovrappeso o obesi consumavano alte percentuali di proteine nella dieta, soprattutto di origine animale, mentre quelli normopeso il contrario ricalcando più fedelmente i dettami della dieta mediterranea basata generalmente su cereali, frutta, verdura, legumi, semi e molto altro del mondo vegetale alimentare.

Secondo i ricercatori il dato di relazione è molto marcato e chiaro e dimostrerebbe come in realtà la demonizzazione dei carboidrati portata avanti in questi anni è del tutto errata.

Le proteine sono comunque importanti per chiunque e da sempre si sa che quelle di origine vegetale, sostanzialmente da cereali e legumi, sono quelle generalmente da preferire per limitare un abuso e migliorare l'efficienza di assimilazione alimentare.

Il problema nei bimbi è piuttosto quello di far accettare di buon grado il consumo dei legumi e spesso in questo senso sono gli stessi genitori a essere il peggior esempio possibile.

Ciò non toglie che anche per i piccoli i legumi rivestono una grande e strategica importanza e in qualche modo vanno trovate soluzioni pratiche, buone, colorate e intelligenti per farglieli consumare!

Una stuzzicante soluzione pratica si trova in questa ricetta che con estrema semplicità dimostra come preparare uno dei tanti piatti buoni che con i legumi è possibile fare, per bimbi e grandi!!!

Fonte: Corriere della Sera – Nutrizionista Carla Favaro

Quanto una corretta alimentazione può favorire la resa scolastica e il buon sonno notturno nei ragazzi.
L'esperienza di vita a scuola è un momento impegnativo sia per i piccoli o ragazzi sia per i genitori che devono organizzarsi su tutta una serie di fronti per supportare al meglio la crescita culturale dei figli che si spera sia la migliore possibile in una fase di sviluppo importante.

Un elemento comune a tutti i genitori e che a volte genera molta preoccupazione è cosa fare mangiare ai propri figli per fornirgli quelle risorse energetiche utili, sane e vantaggiose a superare al meglio l'impegno scolastico dell'intera giornata tra i banchi.
È una domanda questa che ha sensibilizzato anche numerosi ricercatori e gli studi in merito condotti negli anni sono assai numerosi.
Tutti hanno cercato di capire cosa e come può essere più funzionale dal punto di vista alimentare alla resa scolastica dei ragazzi.

Pesce gratinato su pomodori alla calabrese 970x600 CSUna delle ultime ricerche pubblicate su Appetite ha coinvolto più di 4200 studenti tra gli 8 e i 15 anni arrivando a una serie interessante di considerazioni.
Per prima cosa la verdura è risultata essere la componente a maggiore incidenza positiva sui ragazzi, una notizia davvero bella e rilevante.

La sua influenza benefica è probabilmente dovuta alla presenza di sostanze antiossidanti e composti bioattivi che migliorano le funzionalità cognitive.
A seguire la frutta e l'importante momento della prima colazione che non deve essere mai saltata ne trascurata, mentre (e su questo non c'è nulla di che sorprendersi) bibite zuccherate e prodotti similari si sono dimostrati i peggiori elementi rispetto alla resa scolastica.
Una buona alimentazione per i ragazzi deve però favorire anche il loro sonno notturno e in questa ottica è bene non appesantire troppo il pasto serale magari con abbondanti dosi di pasta e carboidrati.
Una presenza di quote proteiche facilmente digeribili sommate a una buona dose di verdura e la presenza di elementi fortemente salutari come la frutta secca può essere una buona soluzione.
Anche se magari su questo fronte serve poi trovare pratiche soluzioni di cucina, quello che vi forniamo noi ad esempio in questa semplice e pratica ricetta!!!

Fonte: Corriere della Sera – Nutrizionista Carla Favaro

Dosi per 1 bicchiere

Bevanda con succo di pera e menta

Mescolare a lungo in una caraffa 75 ml di succo di pera, 150 ml di latte scremato, 2 cucchiaini di sciroppo di menta e 1 cubetto di ghiaccio, travasare nel bicchiere e servire.

Limonata al miele

Scaldare a bagnomaria 1 cucchiaio di miele con un poco di buccia di limone, aggiungere il succo di un piccolo limone e frullare finemente, allungare con 125 ml di acqua molto fredda e decorare con foglioline di menta.

Cocktail aranciato

Frullare finemente insieme 100 g di polpa di ananas fresco, il succo di ½ limone e 1 cucchiaino di zucchero di canna, diluire con il succo spremuto di una grossa arancia tarocco, se troppo denso allungare con poca acqua fredda.

Mangia e bevi di anguria

Pulire e tagliare a pezzi 150 g di anguria fresca, metterla in una ciotola insieme a ½ baccello di vaniglia e 1-2 cucchiai di succo di limone, conservare in frigorifero per 1 ora, togliere la vaniglia, frullare e allungare con poca acqua fredda.

Per maggiori informazioni e schede più dettagliate consultare il libro "La La Cucina per i Bimbi"

Quanto il consumo regolare e equilibrato della prima colazione influenza il comportamento dei piccoli.

Saltare la prima colazione o consumarla in maniera errata è un problema di salute che ha ben noto conseguenze negative fisicamente e psicologicamente.

Questo assunto vale per tutti, ma in particolare ha un influenza pesante sui piccoli e gli adolescenti che non hanno possibilità di controllare con efficacia il resto dei pasti per controbilanciare in maniera efficace scompensi e mancanze (anche se in verità questo succede ugualmente a molti adulti).

Da un punto di vista fisico forse è facile capire lo compenso che può avvenire in un bambino che non consuma una sana prima colazione, ma purtroppo conseguenze forse ancora più nefaste si hanno rispetto alla sfera psicologica.

Almeno questo è quello che risulta da uno studio che ha preso in esame i dati ottenuti dall'Eastern Ontario 2011 Youth Risk Behaviour Survey, un'indagine trasversale regionale condotta in Canada sulle scuole e gli studenti delle classi medie e superiori (11-20 anni) di cinque contee dell'Ontario.

Le abitudine alimentari sul consumo della prima colazione da parte di questi ragazzi sono stati incrociati con gli episodi di bullismo, vittimismo, depressione, comportamenti a rischio e stato socio-economico individuale.

Il risultato è stato che la prima colazione consumata con regolarità e equilibrio consentiva ai ragazzi un migliore controllo dello stato emotivo personale nei confronti di situazioni sociali a rischio.

Un elemento sui cui riflettere con attenzione da parte dei genitori.

Fonte: Corriere della Sera – Nutrizionista Carla Favaro

Una radice naturale dalle tante virtù, ma anche dalla pericolosa tendenza ad alzare la pressione.

Le virtù della liquirizia sono molteplici, fra le tante questa radice è un eccellente antinfiammatorio per la mucosa dello stomaco proteggendolo efficacemente dallo stress acido a cui viene sottoposto quotidianamente.

Esiste però un aspetto meno desiderabile e piacevole indotto dalla liquirizia che da molto tempo si conosce e si cerca sempre di mettere in evidenza data la sua possibile incidenza pericolosa sulla salute.

Parliamo come è intuibile dell'innalzamento della pressione che in persone con valori bassi è un bene, ma poiché la maggioranza degli individui tende ad avere una pressione troppo alta il consumo (eccessivo) di liquirizia può essere un problema serio.

Ancora di più nei bambini che per quanto incredibile possono andare incontro a un consumo incontrollato dovuto alle tante caramelle che contengono direttamente (in quanto esplicitamente a base di liquirizia) o indirettamente questa radice aromatica.

Recentemente un caso specifico ha portato all'attenzione dei medici la questione, la vicenda si è svolta in Italia quando al policlinico Sant'Orsola di Bologna è stato ricoverato un bambino di dieci anni per gravi convulsioni senza apparente causa.
Prima di arrivare a capire la causa si è dovuto faticare parecchio in quanto il bimbo aveva analisi del sangue del tutto normali e altri parametri nella norma, solo la pressione era inspiegabilmente molto alta con il sintomo diretto di un forte mal di testa.

Grazie alla risonanza magnetica si è arrivati a capire la patologia probabile, sindrome encefalopatica posteriore reversibile, in pratica il rigonfiamento anomalo della corteccia cerebrale, situazione rara nell'adulto e rarissima nei bimbi.

Scartate per inesistenza effettiva tutte le altre possibile cause di questa alterazione rimaneva l'unica responsabile certa, l'ipertensione.
Ma dovuta a cosa in un bimbo per altri aspetti del tutto sano?

Infine la scoperta dovuta a un banale esame dei denti, inspiegabilmente neri malgrado una settimana di ricovero in ospedale: il bimbo aveva consumato per lungo tempo una media di 20 caramelle a base di liquirizia al giorno.

È bene precisare che una singola caramella contiene dosi di liquirizia ampiamente sotto la dose limite di consumo, il problema specifico era che per almeno 4 mesi il bimbo ne aveva ingerite una quantità enorme.

Un invito ai genitori e non demonizzare affatto la sostanza, ma a fare attenzione quanto se ne consuma giornalmente, un invito non solo rispetto ai bimbi ma agli stessi adulti.

Il caso è stati ritenuto talmente rilevante da essere pubblicato sulle pagine di Pediatric Neurology in modo da essere divulgato e reso a conoscenza della maggior parte degli operatori e studiosi.

In cucina con i piccoli

 cucina bimbi foto p

 

Coinvolgere i bambini nelle preparazioni di cucina è un’operazione più semplice di quanto si possa pensare e spesso può aiutare a contenere e superare le ansie che i piccoli riversano sul cibo. Esistono però alcune regole che è bene seguire per affrontare al meglio ogni sorta di possibile imprevisto.

 

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