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Oct 24, 2021 Last Updated 8:42 AM, Oct 24, 2021

Una versione di piccoli muffin profumati intensamente all’arancia con il contributo aromatico delle ottime nocciole e dell’uvetta che serve anche per non caricare troppo di zucchero il dolce.

Per il grasso di base questa volta si è scelto di dare spazio al burro limitandone però anche qui il quantitativo rispetto agli standard classici.

Mentre per le farine c’è una bella sinergia tra una più raffinata e una più integrale in un bell’equilibrio tra esigenze nutrizionali e quelle di morbidezza finale dei muffin per un risultato finale davvero molto gradevole!!

Ingredienti per 12 muffin:

  • 100 ml di latte,
  • 100 g di uvetta,
  • 75 g di burro,
  • 50 g di nocciole sgusciate tostate,
  • 1 cucchiaio di buccia di arancia grattugiata,
  • 50 g di zucchero di canna,
  • 1 uovo,
  • 100 g di farina 0,
  • 100 g di farina tipo 2,
  • ½ bustina di lievito per dolci,
  • 12 piccoli stampini da forno,
  • poco burro e farina per gli stampini

Preparazione

  1. Scaldare il latte, tritare grossolanamente l'uvetta e metterla in infusione nel latte caldo per almeno 20 minuti.
  2. Ammorbidire il burro lasciandolo a temperatura ambiente per 30 minuti circa, tritare le nocciole, preparare la buccia di arancia, imburrare e infarinare 12 piccoli stampini o pirottini da muffin.
  3. Con l’aiuto di una frusta mescolare bene il burro morbido con lo zucchero e la buccia di arancia fino a ottenere una soffice crema, aggiungere l'uovo e dopo averlo ben amalgamato le due farine setacciate insieme al lievito.
  4. Non unirle tutte in una volta però, ma alternarle con un poco di uvetta insieme al latte in modo da facilitare il mescolamento complessivo, quando ottenuta una massa morbida e cremosa incorporare anche le nocciole.
  5. Distribuire l'impasto negli stampini da muffin, cuocerlo nel forno caldo a 180 gradi per 20-25 minuti circa, raffreddare e servire con eventualmente un poco di zucchero a velo.

Siamo di fronte a una pianta da sempre strettamente intrecciata con la salute dell'organismo a partire dal nome latino che ne definisce fin da subito la sua fisionomia di salvatrice.

La salvia, infatti, fin da subito è stata considerata come una delle migliori erbe mediche per eccellenza impreziosita dalle spiccate virtù cosmetiche ben gradite a donne e uomini.

Del resto la presenza in proverbi, leggende popolari e religiose, vicende storiche più o meno attendibili attesta più di ogni altra cosa il suo radicamento nella cultura Europea fin dal tempo dei Romani.

L’esteso uso in cucina è anche frutto del tentativo di godere delle sue proprietà nei pasti consumati abitualmente, ma sarebbe riduttivo vederla solo attraverso questa luce “medica” in quanto è un’erba aromatica spesso apprezzata per l’ottimo gusto che riesce a trasmettere ai numerosi alimenti con cui viene abbinata.

Dal punto di vista botanico la nostra amata salvia è un profumato e tipico arbusto della macchia mediterranea che appartiene alla famiglia delle Labiate ed è uno degli aromi più ricorrenti nella cucina Italiana e regionale.

Presenta un fusto eretto legnoso a sezione quadrangolare con rami più teneri e verdi ricoperti di fine peluria, le foglie ricche di ghiandole oleifere sono di colore verde argento, i piccoli fiori blu violetto abbondano in primavera estate.

La salvia ha un sapore molto personale e forte, racchiude in se sfumature amare e dolci che a seconda delle varietà spaziano dalla resina, al limone, alla menta, all’assenzio.

Si abbina molto spesso agli alimenti ricchi di grassi o direttamente ai condimenti come il pregiato olio extravergine d’oliva dove riesce a rilasciare il meglio dei suoi profumi, a tutte le verdure della famiglia delle cipolle, ai filetti di pesce bianco, ai legumi, ai frutti invernali come mele e pere.

Si coltiva con una certa facilità in piena terra, in alternativa conviene tenerla in vaso raccogliendo man mano le foglie fresche che servono, in caso di necessità è comunque facilmente trovabile sul mercato in rametti pronti.

Per un buono utilizzo sciacquare e asciugare velocemente le foglie unendole alle preparazioni preferibilmente intere, al massimo spezzettate con le dita e solo se strettamente necessario tritate, velocemente, con un coltello.

Poiché tende a prevalere sugli tutti gli altri aromi bisogna calibrare il dosaggio con cura o usarla unicamente da sola facendo attenzione a non sottoporla a temperature secche troppo elevate che tendono a bruciarla.

I rametti con le foglie fresche si conservano in frigorifero per alcuni giorni avvolti da un panno umido o a temperatura ambiente in vasi colmi a metà di acqua.

Le sue spiccate proprietà la rendono poco indicata per i soggetti nervosi, gli ipertesi gravi e le donne che allattano, molta attenzione in particolare per il potente olio essenziale.

 

Profilo organolettico in breve

Caratteristiche: pianta dal fusto legnoso con rami più teneri e verdi, foglie ricche di ghiandole oleifere di colore verde argento, piccoli fiori blu violetto.

Aroma: ha un sapore molto personale e forte, racchiude in se sfumature amare e dolci che a seconda delle varietà spaziano dalla resina, al limone, alla menta, all’assenzio.

Uso: le foglie si utilizzano preferibilmente intere, spezzettate con le dita e solo più raramente tritate, sono da calibrare sempre con cura facendo attenzione a non sottoporla a temperature secche troppo elevate che tendono a bruciarla.

Abbinamento: Si abbina molto spesso agli alimenti ricchi di grassi o direttamente ai condimenti come il pregiato olio extravergine d’oliva dove riesce a rilasciare il meglio dei suoi profumi, a tutte le verdure della famiglia delle cipolle, ai filetti di pesce bianco, ai legumi, ai frutti invernali come mele e pere.

 

Assaporate il suo aroma in questo classico condimento rivisitato

Condimento di salvia all’olio, limone e mandorle

Lasciate marinare per 2 ore in 4-5 cucchiai d’olio d’oliva 20 g di mandorle tostate, un pezzettino di buccia di limone, ½ spicchio d’aglio, 2 grani di pepe e 8 foglie di salvia, frullate molto velocemente e filtrate con cura utilizzando il condimento per valorizzare anche semplicemente un buon piatto di pasta fresca, delle verdure o del pesce alla griglia.

Oppure in queste ottime ricette!

Una versione di burger vegetale molto, molto interessante e molto, molto buona frutto del lavoro creativo e attento agli aspetti nutrizionali nell’ambito del progetto di rilancio di un ristorante da parte dello Chef Giuseppe Capano.

La base è il fantastico riso integrale che si presta a molti utilizzi andando ben al di la dei primi piatti, in autunno l’abbinamento con i funghi del bosco è spontaneo e immediato consentendo di creare un alleanza di consistenza e gusto eccellente.

Completano il tutto i potenti broccoletti ricchi di salute, i porri che forniscono un buon aroma di sottofondo, le patate per dare più consistenza e le arance per profumare la salsina verde e portare colore e freschezza!!!

Ingredienti per 4 persone:

  • 250 g di riso integrale,
  • 300 g di patate a pasta bianca,
  • 2 porri,
  • 250 g di funghi porcini o misti di bosco,
  • 150 g di cimette di broccoletti verdi,
  • 1 arancia,
  • semi di papavero,
  • pangrattato,
  • olio extravergine d'oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Sciacquare il riso integrale, disporlo in una pentola con 700 ml circa di acqua e cuocerlo per 25-30 minuti circa fino a fargli assorbire tutto il liquido salandolo solo in ultimo.
  2. Sbucciare le patate, lavarle, tagliarle in spicchi e cuocerle a vapore per 15-20 minuti fino a intenerirle, ridurle poi in purea con lo schiaccia patate.
  3. Mondare i porri conservando una parte del verde per la decorazione, affettarli e rosolarli in padella con 1-2 cucchiai di olio a calore medio basso per 5 minuti abbondanti, toglierne circa la metà e nel fondo rimasto aggiungere i funghi ben puliti tagliati a pezzetti piccoli, cuocerli per 5-10 minuti lasciandoli molto asciutti.
  4. Frullarli con il riso cotto regolando di sale e unendo le patate (non frullarle però), formare 4 burger e lasciarli riposare in frigorifero per 30 minuti, nel frattempo cuocere a vapore le cimette di broccoletti per 5 minuti abbondanti, frullarle con i porri rosolati conservati e un poco di acqua di cottura fino a formare una salsina da profumare con poca buccia di arancia grattugiata e un filo d’olio.
  5. Impanare i burger con del pane grattugiato o lasciarli al naturale e dorarli in padella con un poco di olio, quindi servirli con la salsina di broccoletti all’arancia decorando con la parte verde dei porri tritata, gli spicchi di arancia tagliati a vivo e semi di papavero.