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L'arma più efficace contro l'ipertensione è la riduzione del peso

Martedì, 30 Settembre 2014 21:23 Scritto da 
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Un nuovo studio sull'ipertensione con importanti conferme e qualche sorpresa.   

È uscito a settembre del 2014 all'interno dell'American Journal of Hypertension un analisi estremamente interessante che ha scandagliato nei dettagli uno studio francese (NutriNet-Santé Study) effettuato su 8670 soggetti.
Nella lunga ricerca su un numero così importante di soggetti sono stati presi in esame i fattori classici di influenza positiva e negativa sull'ipertensione arteriosa che ricordiamo è uno dei fattori di elevato rischio per la salute, soprattutto per il suo silente effetto sull'organismo.

L'assunzione di sodio, il peso, l'attività fisica, il consumo di alcol e le abitudini alimentari sono stati i fattori cardini controllati con metodicità dai ricercatori.

Le conferme hanno visto in primo piano il fattore peso e in particolare è stato evidenziato che il primo fattore di riduzione della pressione arteriosa è in assoluto merito della riduzione dei chili in eccesso.

Tanto più ci si avvicina al proprio peso standard di riferimento in base ai classici parametri di altezza e costituzione, tanto più i valori pressori si stabilizzano e tendono a tornare regolari.

Un contributo determinante in questo viene anche dall'abbondante consumo di frutta e verdura, contributo importante motivato dall'elevato contenuto di potassio e fibre di questi alimenti che oltre al loro effetto antipertensivo diretto aiutano a contrastare con gusto il primo obbiettivo, l'aumento di peso.
Controversi sono stati, invece, i dati sull'influenza dell'attività fisica che in apparenza non ha portato i contributi positivi che ci si attendeva.

La spiegazione da parte dei ricercatori di questo sorprendente risultato è molteplice, ma un importante fattore di stile di vita come questo ha senz'altro bisogno di più accurati studi prima di essere classificato in maniera corretta.

Ha sorpreso maggiormente però il ruolo del sale che nella ricerca non ha mostrato alcuna significativa correlazione con l'aumento della pressione.
Un dato abbastanza impressionante che sembra ribaltare una convinzione granitica, ma su cui gli stessi ricercatori sono prudenti richiamando la giusta necessità di ulteriori approfondimenti e confronti con altri studi.

Un invito che ci sentiamo di caldeggiare ampiamente in quanto molti altri studi evidenziano chiaramente i danni del sale, se non direttamente sulla pressione arteriosa certamente sull'incidenza dei tumori e sul controllo di altri importanti parametri salutari.

 

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