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Aug 18, 2019 Last Updated 7:38 AM, Aug 16, 2019

Le scelte alimentari possono influenzare sia la crescita fisiologica che quella mentale.

Quanto incide il tipo di cibo sulla salute globale dei bambini intendendo con questo sia la salute fisica che quella mentale è un quesito interessante che si sono posti i ricercatori di un progetto dell'Unione europea.

L'obbiettivo capire se oltre alle conosciute funzioni positive che una buona alimentazione porta alla regolare crescita dei piccoli possono essere dimostrati anche effetti concreti sullo sviluppo mentale di neonati, bambini e adolescenti.

Per verificarlo a un gruppo di donne incinte coinvolte volontariamente nello studio sono stati dati additivi contenenti diversi tipi di nutrienti per valutare se nel tempo i loro figli hanno prestazioni psicologiche migliori rispetto a quelle dei loro coetanei.

"Nel cibo come per esempio nel pesce – dice Cristina Campoy, pediatra e docente presso l'Università di Medicina di Granada – ci sono nutrienti coinvolti nello sviluppo cerebrale, come i grassi Omega-3 e l'acido folico, che promuovono uno sviluppo ottimale del cervello del feto e del bimbo nei primi anni di vita".

Lo studio è in itinere e a cadenze prestabilite i genitori e i bambini che partecipano alla ricerca rispondono a questionari e si sottopongono a test psicologici per verificare se una scelta specifica di dieta e alimentazione durante la prima infanzia ha effetti duraturi nel tempo.

L'esperimento di Granada è soltanto il primo di una serie di ricerche condotte in nove Paesi, su un totale di 15mila bambini. Il progetto più grande si sta svolgendo a Rotterdam, nei Paesi Bassi.

Qui Henning Tiemeier, docente di Epidemiologia psichiatrica al Centro Medico di Erasmus a Rotterdam sottolinea come "La gravidanza è ovviamente molto importante, perché gli organi cominciano a svilupparsi in questo periodo, ma studiamo anche la dieta negli anni successivi: l'allattamento, ma anche gli snack che mangia un bambino, le bevande gassate che beve e se mangia in modo disordinato. E poi vediamo che relazione c'è con il comportamento del cervello".

L'unione tra test psicologici e fisiologici ha portato ad ottenere un'immagine completa dello sviluppo fisico e mentale del bambino e il tutto è stato rinforzato ricorrendo all'uso della risonanza magnetica che ha mostrato come il cervello continua a svilupparsi durante l'età adulta e che una dieta ricca di acido folico e di acidi grassi può essere uno dei fattori di uno sviluppo mentale migliore.

Certo come afferma Tonya White, docente di Psichiatria infantile a Rotterdam "La funzione cognitiva non è correlata soltanto all'alimentazione. C'entrano tanti altri fattori, come l'intelligenza dei genitori, l'ambiente in cui il bambino cresce e gli stimoli a cui è sottoposto: tutto questo gioca un ruolo nello sviluppo del cervello e dell'apprendimento e non è possibile separare i diversi fattori. La cosa migliore da fare è dare ai bambini tutte queste cose: un ambiente stimolante, una buona alimentazione e bravi genitori".

Alla fine di tutti questi studi incrociati si spera di mettere nero su bianco una serie di raccomandazioni alimentari utili a favorire lo sviluppo cerebrale e intellettivo dei bambini con ricadute positive sulla società.

Dosi per 1 bicchiere

Bevanda con succo di pera e menta

Mescolare a lungo in una caraffa 75 ml di succo di pera, 150 ml di latte scremato, 2 cucchiaini di sciroppo di menta e 1 cubetto di ghiaccio, travasare nel bicchiere e servire.

Limonata al miele

Scaldare a bagnomaria 1 cucchiaio di miele con un poco di buccia di limone, aggiungere il succo di un piccolo limone e frullare finemente, allungare con 125 ml di acqua molto fredda e decorare con foglioline di menta.

Cocktail aranciato

Frullare finemente insieme 100 g di polpa di ananas fresco, il succo di ½ limone e 1 cucchiaino di zucchero di canna, diluire con il succo spremuto di una grossa arancia tarocco, se troppo denso allungare con poca acqua fredda.

Mangia e bevi di anguria

Pulire e tagliare a pezzi 150 g di anguria fresca, metterla in una ciotola insieme a ½ baccello di vaniglia e 1-2 cucchiai di succo di limone, conservare in frigorifero per 1 ora, togliere la vaniglia, frullare e allungare con poca acqua fredda.

Per maggiori informazioni e schede più dettagliate consultare il libro "La La Cucina per i Bimbi"

L'incidenza negativa di una cattiva alimentazione in gravidanza e nei primi anni di vita. 

L'assenza di una corretta alimentazione, in particolare lo scarso introito di frutta e verdura sommato al consumo di cibi ricchi di sostanze altamente invasive per la salute, è un danno accertato da tempo sia per la popolazione in generale che per le donne in gravidanza.
Ma se fino a ieri si riteneva che le conseguenze negative potevano riguardare solo le parti organiche del nascituro e la salute fisica con i consueti rischi di patologie come l'obesità e il diabete (già di per se conseguenze molto gravi) oggi abbiamo la certezza che sono anche la mente e il cervello a risentirne ampiamente con tutti i risvolti sul lato caratteriale e comportamentale delle giovani vite.

Dobbiamo questa scoperta a un interessante ricerca, decisamente originale e lungimirante, portata avanti dalla Deakin University di Melbourne e pubblicata sul Journal of the American Academy of Child and Adolescent Psychiatry.

L'equipe guidata da Felice Jacka ha pazientemente incrociato i numerosi riscontri e relativi dati oggettivi di oltre 23.000 gestanti e dei loro figli dalla nascita (e gravidanza) al quinto anno di vita.
In particolare sono state raccolte informazioni dettagliate sulla dieta delle madri durante la gravidanza e su quella dei loro figli a 18 mesi e tre anni chiedendo allo stesso tempo ai genitori di segnalare eventuali sintomi di depressione, ansia, disturbo della condotta e disturbo di iperattività da deficit di attenzione riscontrati dai loro figli intorno ai 18 mesi, tre e cinque anni di età.
Il tutto tenendo conto di tutta una serie di fattori esterni extra alimentari che in qualche modo possono aver influito negativamente sul comportamento.

I risultati di questo lavoro hanno portato a una constatazione allarmante e preoccupante: le mamme che mangiano cibi poco sani, cereali raffinati, abbondanti zuccheri, bevande dolci e snack salati, durante la gravidanza hanno più alte probabilità di mettere al mondo bambini con problemi comportamentali seri.

Ma c'è di più perché in parallelo si è visto come i bambini che consumano alimenti squilibrati durante i primi anni della loro vita con una bassa presenza di quelli più salutari come le verdure, manifestano chiari sintomi esterni di disagio comportamentale e internamente tendenza alla depressione e ansia.
Interessante anche il dettaglio, più di un dettaglio, che "l'errore" sulla strategia alimentare seguita era indipendente dalla situazione economica, sociale e culturale dei soggetti analizzati.

Un altro monito forte sull'importanza di seguire un alimentazione corretta e il più possibile preventiva, se non per se stessi almeno per il bene dei propri figli.

Una radice naturale dalle tante virtù, ma anche dalla pericolosa tendenza ad alzare la pressione.

Le virtù della liquirizia sono molteplici, fra le tante questa radice è un eccellente antinfiammatorio per la mucosa dello stomaco proteggendolo efficacemente dallo stress acido a cui viene sottoposto quotidianamente.

Esiste però un aspetto meno desiderabile e piacevole indotto dalla liquirizia che da molto tempo si conosce e si cerca sempre di mettere in evidenza data la sua possibile incidenza pericolosa sulla salute.

Parliamo come è intuibile dell'innalzamento della pressione che in persone con valori bassi è un bene, ma poiché la maggioranza degli individui tende ad avere una pressione troppo alta il consumo (eccessivo) di liquirizia può essere un problema serio.

Ancora di più nei bambini che per quanto incredibile possono andare incontro a un consumo incontrollato dovuto alle tante caramelle che contengono direttamente (in quanto esplicitamente a base di liquirizia) o indirettamente questa radice aromatica.

Recentemente un caso specifico ha portato all'attenzione dei medici la questione, la vicenda si è svolta in Italia quando al policlinico Sant'Orsola di Bologna è stato ricoverato un bambino di dieci anni per gravi convulsioni senza apparente causa.
Prima di arrivare a capire la causa si è dovuto faticare parecchio in quanto il bimbo aveva analisi del sangue del tutto normali e altri parametri nella norma, solo la pressione era inspiegabilmente molto alta con il sintomo diretto di un forte mal di testa.

Grazie alla risonanza magnetica si è arrivati a capire la patologia probabile, sindrome encefalopatica posteriore reversibile, in pratica il rigonfiamento anomalo della corteccia cerebrale, situazione rara nell'adulto e rarissima nei bimbi.

Scartate per inesistenza effettiva tutte le altre possibile cause di questa alterazione rimaneva l'unica responsabile certa, l'ipertensione.
Ma dovuta a cosa in un bimbo per altri aspetti del tutto sano?

Infine la scoperta dovuta a un banale esame dei denti, inspiegabilmente neri malgrado una settimana di ricovero in ospedale: il bimbo aveva consumato per lungo tempo una media di 20 caramelle a base di liquirizia al giorno.

È bene precisare che una singola caramella contiene dosi di liquirizia ampiamente sotto la dose limite di consumo, il problema specifico era che per almeno 4 mesi il bimbo ne aveva ingerite una quantità enorme.

Un invito ai genitori e non demonizzare affatto la sostanza, ma a fare attenzione quanto se ne consuma giornalmente, un invito non solo rispetto ai bimbi ma agli stessi adulti.

Il caso è stati ritenuto talmente rilevante da essere pubblicato sulle pagine di Pediatric Neurology in modo da essere divulgato e reso a conoscenza della maggior parte degli operatori e studiosi.

  1. Per evitare potenziali scottature non rendere accessibili i fornelli della cucina separandoli con l’apposita griglia adattabile al perimetro del piano cottura.
  2. Per lo stesso motivo rivolgere i manici di padelle e pentole verso l’interno.
  3. Se il piano cottura non è dotato dell’apposito dispositivo di sicurezza, che blocca l’uscita del gas in caso di eventuale spegnimento della fiamma, oltre alle singole manopole dei fornelli chiudere anche l'erogatore principale.
  4. Scalette, sedie e sgabelli devono essere lontani dalle finestre, gli angoli appuntiti di tavoli, carrelli e armadietti bassi vanno ricoperti con gomma o feltrini autoadesivi.
  5. La base delle gambe di sedie e tavoli e i tappeti vanno ricoperti con feltrini antiscivolo, le eventuali ruote dei carrelli sono da bloccare con i relativi freni o accostati in angoli da cui è difficile spostarli.
  6. Bloccare gli sportelli di frigoriferi, congelatori, armadietti, lavastoviglie, ecc., con gli appositi fermi di sicurezza.
  7. Coltelli, forbici, forchettoni, pelapatate, spiedini in metallo e altri oggetti del genere devono essere riposti in una posizione inaccessibile.
  8. Ricordare che i getti di vapore, come quando si scola la pasta, il calore che fuoriesce all’apertura del forno, i piccoli schizzi di olio e acqua bollente sono elementi sopportabili dagli adulti, ma non dalla delicata pelle dei bambini.
  9. Contenitori di spezie e conserve piccanti dai colori vivaci, condimenti aromatici, detersivi e prodotti di pulizia, non devono essere mai a portata delle mani del bambino.
  10. Staccare sempre le prese di corrente dei piccoli elettrodomestici non in uso e non lasciarli in funzione allontanandosi dalla cucina.
  11. Tenere sempre a disposizione patine, guanti da forno, coperchi, piastre e sostegni per appoggiare pentole e tegami tolti dal fuoco.
  12. Lattine, scatole di conserve, confezioni varie con bordi taglienti sono da riporre nei rifiuti subito dopo l’uso.
  13. Per non aumentare il rischio di scivolare ripulire subito macchie d’olio, acqua e parti di alimenti caduti accidentalmente sul pavimento.
  14. Tenere a portata di mano una rifornita cassetta di pronto soccorso.

Per maggiori informazioni e schede più dettagliate consultare il libro "La La Cucina per i Bimbi"

In cucina con i piccoli

 cucina bimbi foto p

 

Coinvolgere i bambini nelle preparazioni di cucina è un’operazione più semplice di quanto si possa pensare e spesso può aiutare a contenere e superare le ansie che i piccoli riversano sul cibo. Esistono però alcune regole che è bene seguire per affrontare al meglio ogni sorta di possibile imprevisto.

 

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