Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.cliccando su attiva cookies, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Sep 23, 2020 Last Updated 9:10 AM, Sep 23, 2020

Le guide di Natura e Salute

Cosa significa seguire un'alimentazione a basso indice glicemico  

Principalmente significa scegliere e combinare i cibi di tutti i giorni in modo da ridurre o rendere e più modesto l'impatto sulla glicemia sanguigna.

L'evitare bruschi rialzi glicemici, oltre a comportare un evidente beneficio per chi soffre di glicemia alta o e diabetico, è infatti un ottimo modo per mantenere un peso corretto e – se necessario – per dimagrire più facilmente.

Perché stare attenti alla glicemia   

Dopo aver mangiato alimenti contenenti carboidrati, la nostra glicemia sanguigna sale. Ciò accade perché grazie alla digestione i carboidrati vengono trasformati in glucosio (zucchero puro), che è il principale carburante per il nostro organismo.

Il glucosio, grazie all'ormone insulina verrà poi dirottato dal sangue nelle cellule, dove servirà per produrre energia. Ma se abitualmente mangiamo cibi che stimolano notevolmente la glicemia (ossia ad alto IG), la molta insulina messa in circolo facilita la formazioni di depositi adiposi.

In altre parole, ingrassiamo. Di conseguenza, seguire uno stile alimentare che eviti bruschi sali e scendi glicemici si sta rivelando come il modo migliore per rimanere o tornare in forma. Il tutto senza modificare le quantità ma la qualità di ciò che si mangia.

Glicemia e buona cucina   

Ma è anche vero che l'importanza della glicemia, le tesi e gli studi moderni portati avanti su questa componente essenziale per la nostra vita mettono in difficoltà il cuoco e i tanti amanti della buona cucina di impronta Italiana, quella dove i primi piatti, il grano, le farine sono protagonisti assoluti e ingredienti determinanti per il suo successo.

In questo senso si tratta di fare uno sforzo obbligato per cambiare la prospettiva di utilizzo di alcune materie prime, la tecnica e il metodo di lavorazione, l'abbinamento opportuno per mantenere un equilibrio complessivo tra le varie componenti nutrizionali.

È uno sforzo inapplicabile mantenendo intatta la bontà di questa cucina?
No, la fortuna della cucina Italiana è quella di essere infinitamente ricca di soluzioni già pronte o semplicemente da adattare con piccoli cambiamenti, certo a qualcosa di caro toccherà rinunciare, ma le alternative non mancheranno di soddisfare pienamente tutti i nostri sensi.

Se già pensate di dire addio a gnocchi, lasagne o pasta avrete modo di ricredervi, non è la preparazione a dover sparire si devono semplicemente cambiare ingredienti e combinazioni, ritrovare in qualche modo il gusto perduto di chi un tempo utilizzava per necessità quelle farine, quei grani, quegli alimenti grezzi e integrali e imprudentemente invidiava chi consumava il prodotto raffinato, bianco, candido e stupidamente impoverito del meglio che la natura gli aveva regalato.

Si tratta di dare un valore diverso all'atto di cucinare e consumare, cucinare capendo che il tempo non è sprecato ma serve a migliorare di molto lo stile di vita complessivo e che consumare un cibo significa masticarlo a lungo, assaporare con lentezza gli aromi, sentire il più a lungo possibile i profumi, non ingurgitare il più rapidamente possibile e senza sforzo qualsiasi cosa sia gradita al palato.

 Acquista il libro on-line

 Se invece vuoi scoprire una delle tante e buone ricette contenute nel libro segui questi link!

*Lo straordinario grano saraceno in un ottimo abbinamento con zucchine, pomodori e mandorle

**Un semplicissimo e buon dessert di fichi freschi

***Un intrigante antipasto con l'uva

****Il bulgur che abraccia i broccoletti con tanto gusto e piacere

*****La semplicità di un dessert con l'ananas fresco e i kiwi

****** Il sano riso integrale che incontra nocciole e zucchine in un ottimo primo piatto

 

Le guide di Natura e Salute

Il ruolo dei dolcificanti in cucina  

Gli ingredienti adatti a dolcificare le pietanze sono di diverso tipo e possono provenire da molteplici prodotti di base, il loro ruolo è determinante per la riuscita delle ricette di pasticceria e possono essere un buon aiuto anche nei piatti salati dove serve un elemento di contrasto e esaltazione.

Malgrado quello che in molti sostengono non può essere assolutamente vero che sia possibile fare a meno dei dolcificanti in cucina, la pasticceria senza di essi è solo un falso mito e spesso i dolcificanti sono presenti sotto mentite e nascoste spoglie.

Altro discorso è sostenere che le componenti dolci in generale siano da consumare con moderazione viste le conseguenze sull'organismo di un loro abuso, conseguenze reali e provate e non teoriche o supposte, in particolare se già debilitato da processi patologici in atto come il diffuso diabete.

Al di la dell'aspetto della salute che ognuno deve valutare in base alle personali condizioni complessive e non può essere generalizzato l'osservazione tecnica più interessante è che non tutti i dolcificanti hanno lo stesso carico aromatico e la stessa influenza organolettica, ne la stessa reazione fisica nel momento in cui si uniscono alle altre componenti della ricetta.

Un uso diversificato può portare quindi a più tipi di risultati finali riuscendo a incontrare un apprezzamento maggiore rispetto all'uso di un'unica sostanza.
Senza contare che alcune tipologie vantano un carico nutrizionale più interessante di altre e un diverso impatto sull'indice glicemico.

 

Lo zucchero e le tante alternative  

Rispetto al passato oggi il prodotto dolcificante più diffuso in assoluto è lo zucchero, sia quello bianco e raffinato prodotto a partire dalla barbabietola, sia quello più grezzo o scuro ricavato dalla canna.

Il vantaggio in cucina dello zucchero è strettamente conoscitivo, cioè si conoscono alla perfezione le sue performance e le sue rese nelle ricette risultando più semplice standardizzare le procedure.

Un vantaggio che diventa un limite nel momento in cui si vogliono cercare nuove combinazioni o si vuole arrivare a risultati organolettici finali di diverso tipo, magari nel tentativo di esaltare un ingrediente specifico e importante della ricetta.

Conoscere e avere modo di provare in concreto tutte le alternative al classico zucchero attraverso ricette studiate appositamente può allora portare ad ampliare le possibilità di abbinamento e allo stesso tempo incrementare il proprio bagaglio di gusti e sapori facendo magari ritrovare sentori e profumi dimenticati o relegati a ricordi passati.

E' quindi possibile sostituire lo zucchero con altri tipi di edulcoranti più naturali, con minore impatto sulla glicemia e con contenuti nutrizionali più interessanti.

Il libro presenta i più diffusi dolcificanti naturali descrivendone proprietà e caratteristiche.
Si comincia dal più antico, il miele, per continuare con gli sciroppi di acero e di agave, e con i sempre più diffusi malti di orzo e di altri cereali.

Si parla poi dei concentrati di frutta e verdura e della stevia, un dolcificante di grande interesse perché del tutto privo di calorie e senza influenza sulla glicemia.

Per tutti troverete l'indicazione di come usarli in cucina, come dosarli, quali scegliere per preparare dolci e dessert ma anche pietanze salate, quali sono più adatti alla cottura.

Con oltre sessanta ricette di dolci ma non solo.

 

 

Fumi, Profumi e Buone Ricette

Ottanta ricette tutte riccamente fotografate, tantissime informazioni e notizie utili per cucinare con amore, soddisfazione e gioia usando la magia del vapore. 

Il Vapore, una tecnica che nasconde dietro una forza primordiale che si può intravedere in ogni cosa e passaggio di cottura osservandola, sentendola, odorandola, toccandola e assistendo alla sua trasformazione sugli alimenti.
Andando alla ricerca dei pilastri che sono alla base di una buona conoscenza tecnica e culturale ruotante intorno al cibo e alla sua sana trasformazione in prodotti finali di gusto e bellezza si arriva a capire nel profondo come uno di questi pilastri è proprio il vapore.
Una sorta di veicolo di trasmissione grazie al quale le molecole aromatiche possono viaggiare e abbracciare altre molecole, l'alimento può cambiare struttura, accumulare liquidi e lasciare agli embrioni che ha dentro la possibilità di diventare grandi e maturi frutti di natura.
La fisionomia stessa del vapore si colloca ai confini della magia essendo un elemento che si vede e non si vede, ma c'è.
Sempre e comunque, anche quando non lo penseremmo mai e mai lo metteremmo in relazione con la riuscita di un piatto.

A questo proposito ci ingannano le altre cotture che in una sorta di invidia tendono a nascondere la presenza del vapore, mentre in realtà ne sono figlie e al vapore devono la buona riuscita finale.
Nella magia del vapore ritroviamo anche lo specchio di ciò che siamo come cucinieri, non importa se per professione o per diletto.
Se ne sappiamo percepire la presenza e interpretare l'essenza, se alla sua anima di forza fisica sappiamo donare la nostra anima di forza spirituale e creativa, allora il vapore diventa il nostro mentore e ci guida nella sapiente miscelazione di ingredienti e sentimenti quale è o dovrebbe essere la buona cucina.
In caso contrario il vapore diventa ostacolo, fastidio, elemento da evitare.
In poche parole fumo, un offesa immensa per il vapore.

La speranza di questo libro è che nelle sue pagine sappiate trovare da voi la facile strada per sentire il vapore e non vedere il fumo capendo che una delle chiavi per fare questo è l'essenzialità.
Confidando per questo nel gusto e nel sapore dei piatti dello Chef che li ha creati, in ciò che loro sapranno raccontarvi attraverso la semplicità, in quanto sapranno narrarvi delle gesta del vapore aprendovi visioni appaganti.

Il percorso del vapore

Nell'ottica e nella filosofia di questo libro consideriamo il vapore nella sua interezza di forza naturale di modificazione alimentare, una forza a 360 gradi che si ritrova, a volte tanto e a volte meno, in tutte le tecniche di cottura presenti in cucina, anche quando le apparenze non ne fanno intravedere la presenza.
Ne consideriamo la sua forza positiva e strategica interpretandola con intelligenza e pragmatismo, non si tratta di volere propagandare a tutti i costi il solo uso del vapore puro con dietro magari il celato obbiettivo di promuovere appositi strumenti di cottura (come molti moderni forni) ricorrendo a formule forzata che vedono il vapore classico presente in preparazione in cui ha realmente poco senso.

Piuttosto del vapore in queste preparazioni si può sfruttare il concetto di base e la sua forza intrinseca, se prepariamo una zuppa non ha senso inventarsi strani modi per cuocere tutti gli ortaggi a vapore e poi metterli insieme, piuttosto sfruttiamo il naturale vapore che fuoriesce dalla pentola in una cottura di zuppa tradizionale e indirizziamolo per preparare altri ortaggi e impasti di supporto alla zuppa in se.
Questa traccia di esempio lascia intendere bene quanto il vapore e del vapore possiamo sfruttare a nostro vantaggio nella realizzazione di un piatto e come sia spesso più un problema di sintonia con questo elemento primordiale che di capacità tecniche personali.

Tutte le tecniche di cottura utilizzate nelle ricette del libro quindi sono accomunate per la presenza del vapore inteso come potente elemento fisico distintivo che interagisce sugli alimenti trasformandone in positivo la loro composizione.
L'azione del vapore, infatti, non è presente in misura massiccia solo nella metodologia che porta il suo nome, ma ha un ruolo primario anche nella cottura a pressione, in quella al cartoccio e nella lessatura a assorbimento, mentre nelle restanti, come la cottura in padella, il passaggio in forno e il bagnomaria è un componente essenziale per uniformare ed equilibrare l'effetto del calore sul cibo.

E sono proprie queste le tecniche di trasformazione alimentare che ritroverete del libro in accompagnamento alla protagonista principale, la cottura a vapore classica.

 

 

Le guide di Natura e Salute

Descrizione:

Il ruolo del sale da cucina, malgrado le opinioni controverse, sembra che continui a essere uno dei cardini centrali nella lotta all’ipertensione.
La graduale limitazione nell’uso giornaliero (non solo di quello aggiunto nei cibi, ma anche di quello presente in alimenti naturali come il formaggio o in numerosi prodotti preconfezionati, inscatolati e non) è la principale indicazione data molti medici, ma per chi è stato abituato fin da bimbo a consumare preparazioni e ricette cariche si sapore e “aroma” non è facile cambiare rapidamente stile di alimentazione.

Più saggio è indicare le possibile vie alternative alla semplice diminuzione dei quantitativi, l’impiego dei sali integrali non raffinati da macinare di volta in volta, i sali dietetici a ridotto contenuto di sodio, le miscele di sale e erbe/spezie, di cui il libro è ricco e con analisi e applicazioni molto esaurienti.

Del resto l’ipertensione arteriosa è una condizione sempre più diffusa nel mondo occidentale. Se di per sé non è una malattia, essa è però un fattore di rischio che, unito ad altri come l’ipercolesterolemia, può portare a ben più gravi e invalidanti patologie cardiache, soprattutto con l’avanzare dell’età.
Lo stile di vita e l’alimentazione possono influire sull’ipertensione. Si tratta ovviamente di uno stile di vita adatto a tutti, che aiuta anche chi non è iperteso a rimanere tale.

Il libro si articola così in consigli e in suggerimenti su tutto ciò che aiuta a mantenere la pressione entro i limiti. A cominciare dalle tecniche di rilassamento e di meditazione che in numerosi studi hanno dato prova di influenzare la pressione arteriosa, continuando con le piante medicinali e i rimedi di Bach.

Non manca infine una disanima sui farmaci più utilizzati nel controllo dei valori pressori. Ma il punto cruciale è l’alimentazione: la seconda parte del libro propone così menu e ricette elaborate dallo chef Giuseppe Capano a partire dai consigli contenuti nella prima parte. A dimostrare che si può mangiare sano con gusto.

 

 

 

Le guide di Natura e Salute

Descrizione:

Il colesterolo elevato nel sangue è il principale fattore di rischio per le malattie cardiovascolari.
Oggi si sa che è molto importante non solo il valore assoluto, ma anche il rapporto tra le frazioni di colesterolo "buono", legato alle proteine HDL e di colesterolo "cattivo", trasportato dalle proteine LDL.

L'eccesso di colesterolo "cattivo" è la conseguenza di uno stile di vita sedentario e di una dieta raffinata, ricca di grassi di origine animale e di zuccheri semplici, mentre elevati valori di colesterolo "buono" sono associati a uno stile di vita sano e a una dieta ricca di fibre vegetali e di carboidrati complessi.

Il libro riassume osservazioni, studi e ricerche, illustra le linee guida per il trattamento del colesterolo alto e per la riduzione del rischio di malattie cardiovascolari, indica alcuni preparati naturali utili per diminuire i valori di colesterolo.

Nella seconda parte ci sono i menu e le ricette per ridurre e mantenere valori normali di colesterolo.

 

 

Ultimi articoli

Riso integrale: ecco la cottura migliore

Riso integrale: ecco la cottura migliore

22-09-2020 I cereali in cucina

Scopriamo insieme come cuocere il riso integrale i...

Topinambur prossimamente sulle nostre tavole

Topinambur prossimamente sulle nostre ta…

18-09-2020 Mangiare sano

Questo curioso tubero non è un alimento stravagan...

Semi di lino, salute e gusto a tavola

Semi di lino, salute e gusto a tavola

16-09-2020 Mangiare sano

I semi di lino non devono mai mancare nella propri...

Le ricette del mese

Riso integrale alle zucchine, nocciole, basilico e curcuma

Riso integrale alle zucchine, nocciole, …

23-09-2020 Primi

Il riso integrale è uno dei migliori cereali in a...

Peperoni in agrodolce con cipolle rosse al profumo intenso di alloro e pinoli

Peperoni in agrodolce con cipolle rosse …

14-09-2020 Antipasti

Gli ottimi peperoni particolarmente ricchi di vita...

Spaghetti di farro con condimento di peperoni, patate e anacardi al timo e limone

Spaghetti di farro con condimento di pep…

10-09-2020 Primi

Forse più di tutti sono gli spaghetti che rappres...

Invito alla Lettura

Il diabete visto dalla cucina

Il diabete visto dalla cucina

23-09-2013 Invito alla Lettura, i libri consigliati

Veloci ricette per chi è diabetico Il diabete è...

Alimentazione, cancro e reminescenze primordiali

Alimentazione, cancro e reminescenze pri…

20-03-2014 Invito alla Lettura, i libri consigliati

Una ipotesi su come affrontare il problema con mol...

banner