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Feb 22, 2019 Last Updated 12:02 PM, Feb 19, 2019

Le guide di Natura e Salute

Il ruolo dei dolcificanti in cucina  

Gli ingredienti adatti a dolcificare le pietanze sono di diverso tipo e possono provenire da molteplici prodotti di base, il loro ruolo è determinante per la riuscita delle ricette di pasticceria e possono essere un buon aiuto anche nei piatti salati dove serve un elemento di contrasto e esaltazione.

Malgrado quello che in molti sostengono non può essere assolutamente vero che sia possibile fare a meno dei dolcificanti in cucina, la pasticceria senza di essi è solo un falso mito e spesso i dolcificanti sono presenti sotto mentite e nascoste spoglie.

Altro discorso è sostenere che le componenti dolci in generale siano da consumare con moderazione viste le conseguenze sull'organismo di un loro abuso, conseguenze reali e provate e non teoriche o supposte, in particolare se già debilitato da processi patologici in atto come il diffuso diabete.

Al di la dell'aspetto della salute che ognuno deve valutare in base alle personali condizioni complessive e non può essere generalizzato l'osservazione tecnica più interessante è che non tutti i dolcificanti hanno lo stesso carico aromatico e la stessa influenza organolettica, ne la stessa reazione fisica nel momento in cui si uniscono alle altre componenti della ricetta.

Un uso diversificato può portare quindi a più tipi di risultati finali riuscendo a incontrare un apprezzamento maggiore rispetto all'uso di un'unica sostanza.
Senza contare che alcune tipologie vantano un carico nutrizionale più interessante di altre e un diverso impatto sull'indice glicemico.

 

Lo zucchero e le tante alternative  

Rispetto al passato oggi il prodotto dolcificante più diffuso in assoluto è lo zucchero, sia quello bianco e raffinato prodotto a partire dalla barbabietola, sia quello più grezzo o scuro ricavato dalla canna.

Il vantaggio in cucina dello zucchero è strettamente conoscitivo, cioè si conoscono alla perfezione le sue performance e le sue rese nelle ricette risultando più semplice standardizzare le procedure.

Un vantaggio che diventa un limite nel momento in cui si vogliono cercare nuove combinazioni o si vuole arrivare a risultati organolettici finali di diverso tipo, magari nel tentativo di esaltare un ingrediente specifico e importante della ricetta.

Conoscere e avere modo di provare in concreto tutte le alternative al classico zucchero attraverso ricette studiate appositamente può allora portare ad ampliare le possibilità di abbinamento e allo stesso tempo incrementare il proprio bagaglio di gusti e sapori facendo magari ritrovare sentori e profumi dimenticati o relegati a ricordi passati.

E' quindi possibile sostituire lo zucchero con altri tipi di edulcoranti più naturali, con minore impatto sulla glicemia e con contenuti nutrizionali più interessanti.

Il libro presenta i più diffusi dolcificanti naturali descrivendone proprietà e caratteristiche.
Si comincia dal più antico, il miele, per continuare con gli sciroppi di acero e di agave, e con i sempre più diffusi malti di orzo e di altri cereali.

Si parla poi dei concentrati di frutta e verdura e della stevia, un dolcificante di grande interesse perché del tutto privo di calorie e senza influenza sulla glicemia.

Per tutti troverete l'indicazione di come usarli in cucina, come dosarli, quali scegliere per preparare dolci e dessert ma anche pietanze salate, quali sono più adatti alla cottura.

Con oltre sessanta ricette di dolci ma non solo.

 

 

Le guide di Natura e Salute

Descrizione:

La celiachia è una malattia che colpisce quasi una persona su cento. La sua unica cura consiste nell’astenersi completamente da qualsiasi alimento contenente glutine, anche una minima traccia può scatenare i sintomi.

Questo significa non mangiare nessun cereale glutinoso, come il frumento, l’orzo, la segale, il farro e i loro derivati come pasta, pizza, pane, dolci, biscotti ecc. e nemmeno altri tipi di alimenti che possano essere venuti accidentalmente in contatto con essi durante il processo di lavorazione in fabbrica o a casa nelle operazioni di cucina. Nel paese della pasta e della pizza è certamente una limitazione, ma lo spazio di libertà è comunque molto ampio, come dimostra questo ricco ricettario mediterraneo.

La cucina ricalca e segue le orme della tradizione mediterranea del sud Europa e delle, gastronomicamente ricche, regioni Italiane, scegliendo gli alimenti che il mercato e la stagione offrono quotidianamente. In questa seconda edizione del libro sono state introdotti un gran numero di piatti nuovi frutto dell’esperienza di cucina di questi ultimi anni dell’autore.

Lo scopo ricercato è stato quello di dare un taglio ancora più mediterraneo e fresco alle proposte culinarie, ma tutte le ricette in generale sono state riviste e riscritte, ove necessario, per venire incontro alle esigenze e alle osservazioni indicate dai lettori delle prima edizione.

Predomina il mondo vegetale nelle sue numerose e varie sfaccettature, un mondo che oltre a rifornirci di gran parte delle sostanze nutritive di cui abbiamo bisogno, ci regala preziosi e indispensabili elementi protettivi per la salute.

In sintesi si troveranno soprattutto piatti di verdura, insalate, minestre, primi, sformati e piatti unici con ortaggi, pesce, dessert e una piccola parentesi di ricette a base di carne, sempre generosamente accompagnate con verdura. Una parentesi voluta per non escludere nessun tipo di alimento, vista l’assenza di una derrata base come i cereali classici, e per dare un esempio di come arricchire con verdure questo controverso genere merceologico, che andrebbe sempre limitato e circoscritto e non dovrebbe mai ridursi alla preparazione di una semplice bistecca in padella.

Ricette revisionate a cura dell'Associazione italiana celiachia

 

 

 

Anteprima Ricette

cannelloni-vegetali-porri-ceciCannelloni vegetali di porri e ceci

Preparazione:

Mondare i porri da quasi tutta la parte sommitale verde, con un coltellino affilato incidere lievemente per il lungo e separare le prime 3 foglie esterne più belle, lavare il resto del gambo e affettarlo sottilmente...

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biscotti-di-mais-con-cioccolatoBiscotti di mais con cioccolato

Preparazione:

Tagliare il burro in piccoli pezzi e ammorbidirlo per 1 ora a temperatura ambiente o più velocemente nel forno a microonde, lavare e asciugare l’arancia, grattugiare 1 cucchiaino della buccia e mescolarla...

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Le guide di Natura e Salute

Descrizione:

Il fritto è buonissimo; il fritto fa male.
Ci sono pregiudizi molto radicati intorno a questa tecnica di cottura.
Ma tutto sta in come si frigge, con quali grassi, a quali temperature e con quale frequenza si consumano i fritti.

Questo libro si propone di sfatare preconcetti molto diffusi e di affrontare con chiarezza, con l’ausilio dei massimi esperti sull’argomento, i temi cardine per ottenere una buona frittura: dai grassi più adatti, agli strumenti più utili, alle temperature di cottura, agli accorgimenti tecnici.
Scoprirete così che il grasso migliore per friggere è indiscutibilmente l’olio di oliva, per le sue caratteristiche chimiche e organolettiche, come spiegano i numerosi ricercatori interpellati da Luigi Caricato nella prima parte del libro.

Non mancano i consigli per individuare anche nei locali pubblici gli indizi che rivelano i buoni fritti, e una descrizione di come avviene la frittura industriale.
La frittura migliore e più sicura resta comunque quella casalinga e lo chef Giuseppe Capano vi accompagna per mano a realizzare a regola d’arte fritti per tutti i gusti.
Questo perché l’universo che ruota intorno alla tecnica della frittura, una delle più antiche utilizzate dall’uomo, è fatto di numerose diramazioni e sfumature, spesso fondamentali per la buona riuscita di piatti che con questa tecnica sembrano avere poco a che fare.

Il fritto, infatti, non è solo quello che normalmente si immagina, un piatto di fumanti patatine a bastoncino, dei morbidi panzerotti ripieni di formaggio, delle frittelle di verdure contorte e colorate, dei dolci biscottati ricoperti di zucchero esterno.
Molto più spesso è quel passaggio fondamentale che all’interno di una ricetta ne determina la riuscita bontà finale e senza il quale il piatto assumerebbe caratteristiche organolettiche più modeste e meno invitanti, per dirla in poche parole quella trovata geniale che trasforma un semplice piatto di pasta povera o il classico abbinamento melanzane-pomodoro in un esperienza dei sensi indimenticabile.

Anteprima Ricette

bruschette-al-pomodoro-chips-di-zucchineBruschette al pomodoro e chips di zucchine

Preparazione:

Preparare il prezzemolo, lavare con molta cura i capperi e asciugarli, tritarli e metterli in un frullatore insieme allo yogurt...

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involtini-estivi-peperoni-con-julienne-croccanteInvoltini estivi di peperoni con julienne croccante

Preparazione:

Lavare i peperoni, asciugarli, adagiarli in una teglia, disporli nel forno caldo a 210 gradi per 15-20 minuti circa e rigirandoli...

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spicchi-finocchio-fritti-pastella-allo-zenzeroSpicchi di finocchio fritti in pastella allo zenzero

Preparazione:

Aiutandosi con un pelapatate sbucciare bene lo zenzero, sciacquarlo velocemente, asciugarlo e grattugiarlo finemente in modo...

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crocchette-alle-doppie-patate-barbabietolaCrocchette alle doppie patate e barbabietola

Preparazione:

Lavare le patate a pasta bianca, metterle in una pentola coperte d'acqua e lessarle per 15 minuti circa, scolarle e sbucciarle subito...

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Le guide di Natura e Salute

Descrizione:

Disturbo molto diffuso, che si tende a collegare all’età che avanza, i dolori reumatici spesso vengono accolti da chi ne soffre come qualcosa di ineluttabile, per il quale c’è ben poco da fare.

Il libro spiega invece come questo non sia vero e come vi sia invece un notevole bagaglio di strumenti a disposizione per prevenire la comparsa del dolore, attenuarlo e curarlo quando si presenta.

Si va dagli interventi posturali, e da un corretto movimento, ai rimedi naturali cui si tende a torto a dare scarso credito, fino alla cura dell’alimentazione quotidiana, basata soprattutto sul consumo di cibi che leniscono l’infiammazione e sull’evitare viceversa quelli che innescano più facilmente processi infiammatori.

La prima parte del libro prende in analisi i dolori reumatici e le diverse caratteristiche con cui si presentano, proponendo rimedi naturali, posture da evitare o acquisire, cibi da bandire o da preferire perché favoriscono la scomparsa dei dolori.

La seconda parte è invece interamente dedicata alla cucina: consigli gastronomici e, soprattutto, menu stagionali e numerose ricette che seguono le indicazioni date nella prima parte.

 

 

 

Le guide di Natura e Salute

Descrizione:

Il ruolo del sale da cucina, malgrado le opinioni controverse, sembra che continui a essere uno dei cardini centrali nella lotta all’ipertensione.
La graduale limitazione nell’uso giornaliero (non solo di quello aggiunto nei cibi, ma anche di quello presente in alimenti naturali come il formaggio o in numerosi prodotti preconfezionati, inscatolati e non) è la principale indicazione data molti medici, ma per chi è stato abituato fin da bimbo a consumare preparazioni e ricette cariche si sapore e “aroma” non è facile cambiare rapidamente stile di alimentazione.

Più saggio è indicare le possibile vie alternative alla semplice diminuzione dei quantitativi, l’impiego dei sali integrali non raffinati da macinare di volta in volta, i sali dietetici a ridotto contenuto di sodio, le miscele di sale e erbe/spezie, di cui il libro è ricco e con analisi e applicazioni molto esaurienti.

Del resto l’ipertensione arteriosa è una condizione sempre più diffusa nel mondo occidentale. Se di per sé non è una malattia, essa è però un fattore di rischio che, unito ad altri come l’ipercolesterolemia, può portare a ben più gravi e invalidanti patologie cardiache, soprattutto con l’avanzare dell’età.
Lo stile di vita e l’alimentazione possono influire sull’ipertensione. Si tratta ovviamente di uno stile di vita adatto a tutti, che aiuta anche chi non è iperteso a rimanere tale.

Il libro si articola così in consigli e in suggerimenti su tutto ciò che aiuta a mantenere la pressione entro i limiti. A cominciare dalle tecniche di rilassamento e di meditazione che in numerosi studi hanno dato prova di influenzare la pressione arteriosa, continuando con le piante medicinali e i rimedi di Bach.

Non manca infine una disanima sui farmaci più utilizzati nel controllo dei valori pressori. Ma il punto cruciale è l’alimentazione: la seconda parte del libro propone così menu e ricette elaborate dallo chef Giuseppe Capano a partire dai consigli contenuti nella prima parte. A dimostrare che si può mangiare sano con gusto.

 

 

 

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