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Apr 15, 2021 Last Updated 12:00 AM, Sep 16, 2021

La categoria degli gnocchi è una delle più polivalenti in cucina in quanto le combinazioni che è possibile realizzare possono partire da una molteplicità di abbinamenti.

Se gli gnocchi di patate classici sono quelli probabilmente più conosciuti non bisogna dimenticare che ci sono ottimi impasti anche senza questo tubero a base di sole farine ad esempio, combinazioni che partono dal latte per combinarsi con semole come gli gnocchi alla romana o puree di verdure combinate con amidi per gnocchetti estremamente morbidi.

Ma restando come punto di partenza alle patate non necessariamente queste devono essere preponderanti sul resto e condizionare così anche il profilo nutrizionale finale, in questa ottima ricetta, infatti, sono affiancate saggiamente e con equilibrio da due diverse farine e da un più che originale e buonissimo condimento!!!

Ingredienti per 4 persone:

  • 150 g di patate,
  • 120 g di farina semintegrale tipo 1,
  • 80 g di farina di castagne,
  • 1 cucchiaino di curry dolce o piccante a scelta,
  • 1 uovo,
  • 2 piccole cipolle rosse,
  • 1 pera william o abate,
  • 1 cucchiaino di foglioline di timo,
  • 100 g di ricotta fresca,
  • 100 ml di latte circa,
  • 1 manciata di foglie di sedano verde tritate,
  • 40 g di arachidi sgusciate,
  • 40 g di parmigiano grattugiato,
  • olio extravergine d'oliva,
  • pepe,
  • sale

Preparazione

  1. Pulire le patate, tagliarle in piccoli pezzi e cuocerle a vapore per 10-15 minuti circa, passarle subito al setaccio adagiandole su una spianatoia, aggiungere le farine, poco sale, il curry e l'uovo, impastare versando se serve un po' d'acqua, fino a ottenere una pasta omogenea da far riposare 30 minuti.
  2. Sbucciare e affettare le cipolle rosse, pulire la pera e affettarla, condire cipolle e pere con 2 cucchiai abbondanti di olio, il timo e un pizzico di sale, disporle in una teglia coperta con carta da forno e cuocerle a 180 gradi per 15-20 minuti circa.
  3. Frullare cipolle e pere con la ricotta e il latte sufficiente a ottenere una profumata salsina da regolare di sale, dividere la pasta in piccoli pezzi, formare dei rotolini simili a grissini, tagliarli in sottili fettine ottenendo dei piccoli gnocchetti piatti da infarinare, lessarli in abbondante acqua bollente salata per 5 minuti circa.
  4. Scolarli con una schiumarola direttamente nei piatti, mettere nel mezzo la salsina calda e decorare con le arachidi tritate grossolanamente, il parmigiano grattugiato e le foglie di sedano tritate.

Ingredienti per 4 persone:

  • 4-5 cipolle bianche fresche medie,
  • 4 foglie di alloro fresche,
  • 4 rametti di timo fresco,
  • 1 cucchiaio abbondante di zucchero di canna,
  • 4-5 cucchiai di aceto,
  • 400 g circa di lenticchie lessate,
  • semi di papavero,
  • olio extravergine d’oliva,
  • sale

Preparazione:

  1. Sbucciare le cipolle, tagliarle in 4-6 spicchi a seconda della grandezza e metterle in una padella insieme a poco olio, le foglie di alloro legate insieme ai rametti di timo e un pizzico di sale, coprirle e iniziare a rosolarle da sole a calore basso per 5-10 minuti.
  2. Aggiungere lo zucchero di canna, cuocerle per altri 5 minuti e versare l’aceto lasciando sul fornello il tutto per mezzo minuto, spegnere e lasciare intiepidire.
  3. Sfogliare completamente le cipolle cotte eliminando la radice e tagliarle a filetti, condire con il fondo di cottura agrodolce delle cipolle le lenticchie e regolarle di sale.
  4. Aggiungere buona parte delle cipolle stesse lasciando le più belle per decorare i bordi dei piatti dopo aver messo le lenticchie nel centro pressate in stampini tondi ad anello, completare con un poco di semi di papavero e servire tiepido freddo in base alla temperatura esterna.

È sempre un ottima idea approfittare in primavera dei generosi regali che la natura mette a disposizione di tutti come il fantastico tarassaco con le sue tenere foglioline tipiche dei mesi di marzo e aprile.

Poi sarà buono lo stesso, ma perché aspettare! Quindi tutti nei campi a raccogliere tarassaco e fare grandi scorte per poi trasformarlo in squisite prelibatezze come questa terrina.

Dove insieme al tarassaco troviamo le sorelle bietole, le sgargianti carote, il profumato timo e l’aromatico e intenso gorgonzola che sa contrastare con carattere e garbo l’amaro dell’erba giocando anche sul dolce di fondo delle carote e di una cottura particolarmente indovinata!

Ingredienti per 4 persone:

  • 200 g di piccole e tenere foglioline di tarassaco,
  • 300 g di bietole giovani,
  • 4 carote medie,
  • 8 uova,
  • 150 g di gorgonzola,
  • 1 spicchio d’aglio,
  • 2-3 rametti di timo fresco,
  • pepe,
  • olio extravergine di oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Lavare le foglioline di tarassaco, lessarle per 3-4 minuti in poca acqua leggermente salata, scolarle e una volta fredde strizzarle dall'acqua in eccesso e tritarle, fare la stessa cosa con le foglie di bietole.
  2. Pulire le carote e tagliarle a rondelle, metterle in un cestello e cuocerle a vapore per circa 10 minuti, in una ciotola sbattere le uova con un pizzico di sale e una macinata di pepe, tagliare in piccoli pezzi il gorgonzola.
  3. Sbucciare e tritare l’aglio insieme al timo fresco sfogliato, metterlo in una padella con due cucchiai di olio e rosolarlo velocemente, aggiungere tarassaco e bietole lasciandole cuocere per 5 minuti.
  4. Oliare leggermente quattro terrine rettangolari in terracotta da 12x16 cm circa o se si preferisce una unica da 24x30 cm e iniziare a versare le uova sbattute, aggiungere le verdure trifolate e successivamente le carote a rondelle.
  5. Distribuire qua e la tra le verdure il gorgonzola a pezzi premendolo leggermente, cuocere nel forno caldo a 180 gradi per 20 minuti (30 se si usa una terrina grande unica) fino a dorare la superficie e prima di servire lasciare assestare 10 minuti nel forno spento.

Il timo è un pianta fortemente aromatica dalle piccole e graziose foglioline, anche se tanto graziose non sono quando si tratta di sfogliarle come spesso vi indichiamo nelle ricette dello Chef.
Ma ne vale sempre la pena, il timo in cucina, diremmo prevalentemente quello fresco, da una marcia in più a tante elaborazioni e accompagnato semplicemente da buon olio d’oliva è già di per se un ottimo condimento poliedrico che spazia dalla valorizzazione della buona pasta, a quella dei formaggi a pasta morbida, a buona parte degli ortaggi cotti a vapore.

Le sue doti però, come si può immaginare, non si esauriscono di certo qui.
Del timo colpisce ad esempio la sua potente azione antisettica e conservante, dote riconosciutagli già dagli antichi Egizi per le loro procedure di imbalsamazione e poi diffusa e apprezzata da tutte le altre civiltà sia nell’ambito medico che in quello gastronomico dove era indispensabile per mantenere commestibile il più a lungo possibile la carne fresca.

Ma quello della carne è pur sempre un dettaglio, in realtà tutta la sua potenza la esprime con più incisività sugli elementi vegetali, che siano lavorati partendo da sfarinati o integri come natura li ha fatti.
Al di la di questo il timo ha in cucina una lunga carriera alle spalle dovuta essenzialmente allo splendido profumo che riesce a donare alle pietanze, un aroma pieno di sfumature e intensità diverse che cambiano a seconda della varietà utilizzata, come nel caso del timo limonato dove le fragranze tipiche della pianta si sposano alle delicate note di limone in sottofondo.

Prerogative preziose e strategiche per il cuoco che dalla stessa pianta può arrivare a risultati diversi cambiando semplicemente la tipologia senza ricorre a combinazioni e abbinamenti.
Come dire una pianta, tanti timi, molteplici risultati!

TIMO

Piccolo arbusto cespuglioso con fusto tozzo abbondante di rametti profumati, alto circa 30-35 cm appartiene alla famiglia delle Labiate ed è presente in numerose varietà.

Caratteristiche  Le piccole foglie lineari-lanceolate sono leggermente pelose e di colore verde cenere con sfumature biancastre, i fiori variano dal bianco rosato al lillà, sono raggruppati in spighe e abbondano tra marzo e luglio.

Sapore L’aroma è molto forte, pungente e penetrante, di base ricorda vagamente il rosmarino ma poi assume note diverse a seconda della tipologia usata.

Abbinamento  Spesso abbinato solo alla carne il timo si rivela ottimo per accompagnare molte specie di pesci interi, curiose e stuzzicanti insalate, legumi e cereali lessati, minestre, passati e zuppe di verdura, molti ortaggi estivi come pomodori, zucchine, melanzane e peperoni, ottime frittate, marinate e salse.

Acquisto  Secco è sempre reperibile ma non sempre (praticamente quasi mai!) è buono e valido tanto che in alcuni casi prevale un fastidioso sapore amaro, fresco si trova con una certa facilità e le sue qualità sono certamente superiori.

Con il riso nero si possono realizzare anche ottimi antipasti e non solo classici primi piatti soprattutto se il riso è abbinato alle tipiche verdure di stagione estive.

Qui sono i pomodori a prestarsi per essere riempiti con il gustoso riso, mentre le ottime zucchine gratinate in maniera molto particolare e originale accompagnano splendidamente il tutto.

Ingredienti per 4 persone:

  • 100 g di riso nero integrale preferibilmente Thay,
  • 2 foglie di alloro fresco,
  • 3 zucchine medie,
  • 50 g di mandorle sgusciate e pelate,
  • 3-4 rametti di timo fresco,
  • 4 grandi pomodori maturi,
  • 1 cucchiaino di buccia di limone grattugiata,
  • pepe,
  • curry piccante,
  • olio extravergine d’oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Mettere il riso nero in una casseruola con 250 ml di acqua e le foglie di alloro, portare a ebollizione, abbassare la fiamma e cuocere per 25 minuti circa fino a far assorbire tutto il liquido, scolare, condire con poco sale e conservare al caldo.
  2. Nel frattempo lavare le zucchine e tagliarle in rondelle non troppo spesse, condirle con 2 cucchiai di olio, un pizzico di sale, quasi tutto il timo lavato e sfogliato, una macinata di pepe e una spruzzata di curry.
  3. Aggiungere anche le mandorle tritate finemente, mescolare ancora e stendere in una teglia rivestita con carta da forno facendo uno strato sottile uniforme.
  4. Cuocere nel forno caldo a 180 gradi per 10-15 minuti fino a gratinare parzialmente le zucchine, a parte lavare i pomodori, sezionarli a metà e svuotarli dalla polpa interna salandoli leggermente.
  5. Riempire i pomodori con il riso profumato con la buccia di limone grattugiata, metterli nei piatti con vicino un poco di zucchine gratinate, decorare a piacere.