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May 19, 2022 Last Updated 8:16 AM, May 17, 2022

Con il riso nero si possono realizzare anche ottimi antipasti e non solo classici primi piatti soprattutto se il riso è abbinato alle tipiche verdure di stagione estive.

Qui sono i pomodori a prestarsi per essere riempiti con il gustoso riso, mentre le ottime zucchine gratinate in maniera molto particolare e originale accompagnano splendidamente il tutto.

Ingredienti per 4 persone:

  • 100 g di riso nero integrale preferibilmente Thay,
  • 2 foglie di alloro fresco,
  • 3 zucchine medie,
  • 50 g di mandorle sgusciate e pelate,
  • 3-4 rametti di timo fresco,
  • 4 grandi pomodori maturi,
  • 1 cucchiaino di buccia di limone grattugiata,
  • pepe,
  • curry piccante,
  • olio extravergine d’oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Mettere il riso nero in una casseruola con 250 ml di acqua e le foglie di alloro, portare a ebollizione, abbassare la fiamma e cuocere per 25 minuti circa fino a far assorbire tutto il liquido, scolare, condire con poco sale e conservare al caldo.
  2. Nel frattempo lavare le zucchine e tagliarle in rondelle non troppo spesse, condirle con 2 cucchiai di olio, un pizzico di sale, quasi tutto il timo lavato e sfogliato, una macinata di pepe e una spruzzata di curry.
  3. Aggiungere anche le mandorle tritate finemente, mescolare ancora e stendere in una teglia rivestita con carta da forno facendo uno strato sottile uniforme.
  4. Cuocere nel forno caldo a 180 gradi per 10-15 minuti fino a gratinare parzialmente le zucchine, a parte lavare i pomodori, sezionarli a metà e svuotarli dalla polpa interna salandoli leggermente.
  5. Riempire i pomodori con il riso profumato con la buccia di limone grattugiata, metterli nei piatti con vicino un poco di zucchine gratinate, decorare a piacere.

Ingredienti per 4 persone:

  • 150 g di lenticchie piccole verdi,
  • 2 foglie di alloro fresco
  • 500 g di broccoletti verdi,
  • 3 carote medie,
  • 20-25 semi di anice,
  • 180 g di orzo perlato,
  • 1 cucchiaino circa di curry,
  • 1 cipolla rossa,
  • 1 cucchiaio di foglioline di timo fresco o ½ di secco,
  • 60 g di mandorle tostate,
  • olio extravergine d’oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Sciacquare le lenticchie verdi e metterle in una pentola con 1 l circa di acqua fredda, aggiungere le foglie di alloro, portare a ebollizione e a calore molto basso senza aggiungere sale lessarle per 25 minuti circa.
  2. Dividere i broccoletti in piccole cimette, lavarli con cura e lessarli in acqua bollente leggermente salata per soli 5 minuti in modo da tenerli croccanti, scolarli con una schiumarola su un vassoio a raffreddare e conservare l’acqua di cottura.
  3. Pulire le carote e tagliarle in sottili striscioline o a julienne corta, tritare o macinare i semi di anice, metterli in un larga casseruola con 2-3 cucchiai di olio e lasciare insaporire brevemente, aggiungere le carote e lasciarle rosolare per 5 minuti.
  4. Aggiungere l’orzo sciacquato e lasciarlo insaporire alcuni minuti, unire il curry e versare gradualmente l’acqua di cottura dei broccoletti cuocendo l’orzo per 25-30 minuti circa come fosse un risotto.
  5. Sbucciare la cipolla rossa e tritarla grossolanamente, metterla in una padella insieme a 2 cucchiai abbondanti di olio, coprirla e rosolarla per 10 minuti scarsi, aggiungere le lenticchie scolate dall’acqua e il timo, lasciarle insaporire con l’erba aromatica per 10 minuti sempre a fuoco basso.
  6. Tritare o frullare finemente le mandorle tostate e aggiungerle all’orzo pronto lasciandolo della densità di un risotto, metterlo nei piatti con un buco centrale in cui disporre le lenticchie, accompagnare e decorare con le cimette di broccoletti.

L’utilizzo del cacao come vera e propria spezia e non nella solita funzione di elemento di pasticceria non è una eccezione curiosa, in particolare in diverse proposte delle cucine regionali del nord Italia e ancora più nello specifico in alcuni primi piatti di pasta fresca ripiena e non.

Un dosaggio diciamo lieve di un cacao di alta qualità e ovviamente amaro può essere inquadrato alla stregua dell’aggiunta di una qualsiasi altra spezia in un piatto per contrastare e esaltare gli altri ingredienti presenti nella ricetta.

Proprio quello che avviene in questa stuzzicante ricetta di piccole polpette dove il cacao non prevale, ma svolge la sua buona funzione di completamento aromatico che vi invitiamo a provare senza indugio!

Ingredienti per 4 persone:

  • 2 piccoli porri,
  • ½ cucchiaino circa di foglioline di timo fresco,
  • 200 g di patate,
  • 10 g di zenzero fresco,
  • 80-100 g di scamorza affumicata,
  • 200 g di ceci lessati in precedenza,
  • 1 cucchiaino raso di cacao amaro,
  • 100 g di arachidi, mandorle o nocciole tostate per la panatura,
  • olio extravergine d'oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Mondare e affettare i porri finemente, condirli con poco olio, il timo e un pizzico di sale e cuocerli a fuoco basso per 10-15 minuti circa dopo averli coperti.
  2. Sbucciare e lavare le patate, tagliarle a spicchi e cuocerle a vapore per 15 minuti, pulire e grattugiare lo zenzero, tagliare in cubetti molto piccoli o tritare la scamorza affumicata.
  3. Aggiungere i ceci alla base di porri, lasciarli insaporire per 5 minuti e infine frullare il tutto, aggiungere le patate cotte ridotte in purea ma non frullate e lo zenzero, mescolare fino a ottenere un composto abbastanza sodo e lasciarlo intiepidire.
  4. Unire a questo punto il cacao e la scamorza mescolare nuovamente fino a ottenere un colore uniforme, formare con le mani leggermente oliate delle piccole polpettine.
  5. Impanarle a propria scelta con le arachidi, le mandorle o le nocciole tritate, adagiarle in una teglia rivestita con carta da forno e scaldarle nel forno caldo a 200 gradi per 5 minuti.
  6. In alternativa lasciare le polpette al naturale e scaldarle per pochi minuti a vapore rivestendo il cestello con foglie di spinaci che possono essere poi consumati insieme alle polpette stesse.

Due verdure estive, una profumata erba aromatica da coltivare vantaggiosamente da se e tenere sempre fresca, le croccanti mandorle e le ancora più croccanti sfoglie di pane carasau.

Questa in sintesi la fisionomia di questa ottima ricetta che è entrata di diritto nel bellissimo libro dello Chef Giuseppe CapanoSemplicità in Cucina”!

La facilità di preparazione non deve comunque far dimenticare la cura sulla qualità degli ingredienti scelti e sugli altri compagni preziosi presenti, determinante è ad esempio il profilo sensoriale dell’olio extravergine di oliva usato da non trascurare mai per la riuscita delle ricette soprattutto dove gli accostamenti sono semplici e essenziali!

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 g circa di fagiolini verdi,
  • ½ spicchio d'aglio,
  • 1 mazzetto di timo fresco,
  • 3 zucchine medie,
  • 25 g di scaglie di mandorle,
  • 4 fette tonde di pane carasau,
  • coriandolo in grani,
  • olio extravergine d'oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Mondare i fagiolini, lavarli e cuocerli a vapore per 10 minuti scarsi mantenendoli croccanti e sodi, scolarli, raffreddarli e condirli con 1 cucchiaio di olio, un pizzico di sale e l'aglio sbucciato tritato finemente con il timo sfogliato.
  2. Lavare le zucchine e con un pelapatate affettarle sottilmente in lunghe fette scottandole a vapore per un solo minuto, raffreddarle in acqua fredda e metterle in un vassoio, condirle con un pizzico di sale, 2-3 cucchiai di olio e una macinata di coriandolo.
  3. Rivestire una teglia con carta da forno, raggruppare insieme 4-5 fagiolini per volta e avvolgerli in una fettina di zucchina disponendoli nella teglia, cuocere nel forno caldo a 180 gradi per 8 minuti circa.
  4. Frantumare finemente con le mani le scaglie di mandorle, aggiungerle agli involtini negli ultimi 3-4 minuti di cottura e accompagnare con il pane carasau diviso in scaglie grosse.

È sempre un ottima idea approfittare in primavera dei generosi regali che la natura mette a disposizione di tutti come il fantastico tarassaco con le sue tenere foglioline tipiche dei mesi di marzo e aprile.

Poi sarà buono lo stesso, ma perché aspettare! Quindi tutti nei campi a raccogliere tarassaco e fare grandi scorte per poi trasformarlo in squisite prelibatezze come questa terrina.

Dove insieme al tarassaco troviamo le sorelle bietole, le sgargianti carote, il profumato timo e l’aromatico e intenso gorgonzola che sa contrastare con carattere e garbo l’amaro dell’erba giocando anche sul dolce di fondo delle carote e di una cottura particolarmente indovinata!

Ingredienti per 4 persone:

  • 200 g di piccole e tenere foglioline di tarassaco,
  • 300 g di bietole giovani,
  • 4 carote medie,
  • 8 uova,
  • 150 g di gorgonzola,
  • 1 spicchio d’aglio,
  • 2-3 rametti di timo fresco,
  • pepe,
  • olio extravergine di oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Lavare le foglioline di tarassaco, lessarle per 3-4 minuti in poca acqua leggermente salata, scolarle e una volta fredde strizzarle dall'acqua in eccesso e tritarle, fare la stessa cosa con le foglie di bietole.
  2. Pulire le carote e tagliarle a rondelle, metterle in un cestello e cuocerle a vapore per circa 10 minuti, in una ciotola sbattere le uova con un pizzico di sale e una macinata di pepe, tagliare in piccoli pezzi il gorgonzola.
  3. Sbucciare e tritare l’aglio insieme al timo fresco sfogliato, metterlo in una padella con due cucchiai di olio e rosolarlo velocemente, aggiungere tarassaco e bietole lasciandole cuocere per 5 minuti.
  4. Oliare leggermente quattro terrine rettangolari in terracotta da 12x16 cm circa o se si preferisce una unica da 24x30 cm e iniziare a versare le uova sbattute, aggiungere le verdure trifolate e successivamente le carote a rondelle.
  5. Distribuire qua e la tra le verdure il gorgonzola a pezzi premendolo leggermente, cuocere nel forno caldo a 180 gradi per 20 minuti (30 se si usa una terrina grande unica) fino a dorare la superficie e prima di servire lasciare assestare 10 minuti nel forno spento.