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Aug 16, 2022 Last Updated 9:25 AM, Aug 16, 2022

Un piatto rinfrescante e estivo a base di orzo pensato anche per una bella gita fuori porta o da portare al mare in cui il cereale si abbina per prima cosa a un ortaggio classico della stagione, i verdi fagiolini.

In abbinamento un po’ a sorpresa ecco delle pesche che come abbiamo già visto in altre ricette sono uno dei frutti più vantaggiosamente abbinabili nei piatti salati soprattutto quando si vuole rimarcare il senso di fresco, leggero, profumato, gradevole e potremmo dire “giovanile”!!

Le pesche sono rese più in sintonia con il piatto grazie alle olive nere e alla scamorza affumicata che ne sanno ben contrastare l’amabilità dolce, mentre la loro buccia viene profumata dall’ottimo zenzero e diventa una parte dell’ottimo condimento complessivo insieme a un ottimo olio extravergine d’oliva!!

Ingredienti per 4 persone:

  • 250 g di fagiolini verdi,
  • 200 g di orzo perlato,
  • 1 spicchio d’aglio,
  • 3 pesche mature,
  • 1 cucchiaino di zenzero fresco grattugiato,
  • 80 g di olive nere morbide,
  • 200 g di scamorza affumicata,
  • olio extravergine d’oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Pulire con cura i fagiolini eliminando le estremità, sciacquarli e lessarli per 5 minuti circa in modo da lasciarli croccanti, scolarli con una schiumarola conservando l’acqua di cottura.
  2. Sciacquare l’orzo e disporlo in una casseruola, aggiungere ½ l di acqua di cottura dei fagiolini, coprirlo parzialmente e cuocerlo per 25 minuti circa fino a fargli assorbire tutto il liquido di cottura.
  3. Tagliare i fagiolini cotti in piccoli dadini, sbucciare l’aglio e tritarlo, rosolarlo velocemente in una padella con 1-2 cucchiai di olio, aggiungere i fagiolini e lasciarli insaporire 2-3 minuti.
  4. Lavare con molta cura le pesche e asciugarle, sbucciarle completamente, tritare grossolanamente la buccia e condirla con lo zenzero grattugiato e 2 cucchiai di olio, stendere l’orzo cotto in un vassoio e con una forchetta sgranarlo il più possibile lasciandolo intiepidire quindi mescolarlo bene con la buccia di pesca e il suo condimento.
  5. Snocciolare e tritare le olive nere grossolanamente, tagliare la polpa delle pesche in piccoli cubetti o fettine e aromatizzarla con le olive nere, poco sale e 1 cucchiaio di olio, a parte tagliare allo stesso modo della polpa di pesca anche la scamorza affumicata.
  6. Trasferire l’orzo in una grande ciotola e aggiungervi i fagiolini, la polpa di pesca alle olive e la scamorza affumicata, mescolare bene regolando di sale e distribuire nei piatti.

I benefici della cottura a vapore sono notevoli a cominciare dalla tutela massima tra tutte le cotture di gran parte delle preziose sostanze nutrizionali contenute negli alimenti e di cui l’organismo per stare bene necessità quotidianamente.

Ci sono poi i vantaggi organolettici altrettanto notevoli, la consistenza piacevole e croccante come nel caso di queste carote, il tempo breve di preparazione, la praticità di un banale cestello richiudibile di adattarsi a qualsiasi pentola rendendoci indipendenti da strumenti appositi anche se più efficienti.

Le nostre buone carote sono accompagnate da una vellutata salsa a base di pinoli profumata con il mix di spezie rientranti nel curry con piccantezza da scegliere a piacere, completano il tutto i pistacchi che è sempre meglio scegliere in guscio e non salati e i coreografici e buoni semi di sesamo nero!

Ingredienti per 4 persone:

  • 40 g di pinoli,
  • 6 carote medie,
  • 80 g di pistacchi in guscio senza sale,
  • 1 cucchiaino di semi di sesamo nero,
  • 1 cucchiaino raso di zenzero fresco grattugiato,
  • 80 ml circa di bevanda vegetale di soia al naturale,
  • olio extravergine d'oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Mettere a bagno i pinoli per almeno 6 ore o anche dal giorno prima.
  2. Pulire le carote, tagliarle in rondelle spesse 3-4 mm e disporle in un cestello, cuocerle a vapore per meno di 10 minuti in modo da conservarle croccanti e sode.
  3. Sgusciare i pistacchi e tritarli grossolanamente, in una piccola padella tostare a calore basso o semi di sesamo nero per pochi minuti, in una ciotolina mescolare lo zenzero con 2 cucchiai d’olio.
  4. Scolare i pinoli dall'acqua e frullarli finemente con un pizzico di sale, il curry, 1-2 cucchiai di olio e la bevanda di soia fino a ottenere una salsina giallastra, profumata, morbida e liscia simile a una comune panna.
  5. Scolare le carote e a scelta tenerle calde o lasciarle raffreddare, condirle con l’olio allo zenzero e disporle nei piatti, colarvi sopra la salsina di pinoli allo zenzero e completare decorando con i pistacchi tritati e i semi di sesamo nero.
Oltre al sole dell’estate che se non si eccede può aiutare nel contrasto ai tipici dolori delle articolazioni aumentando ad esempio la presenza e accumulo della preziosa vitamina D possiamo contare anche sul contributo diretto del cibo consumato e della nostra dieta quotidiana

Dolori articolari e reumatici ruotano entrambi su schemi che hanno una stretta relazione con l’alimentazione e sono sempre di più i medici che prima di ricorrere alle terapie farmacologiche cercano di aiutare i pazienti a riflettere sullo stile alimentare, sulla propria dieta e l’attività fisica svolta o non svolta.

A livello alimentare, infatti, è risaputo da molti anni grazie a una lunga serie di studi e ricerche affidabili che determinati cibi hanno un influenza diretta in positivo sui dolori articolari e reumatici.

Sono alimenti che in linea di massima rientrano totalmente in quello schema secolare e benefico riconducibile allo stile della dieta mediterranea fondata quasi per intero sul consumo costante di frutta secca e fresca, verdura, semi oleosi, legumi e cereali con integrazione saltuaria di pesce e ancora meno carne.

Tra tutte le verdure e gli ortaggi che è bene consumare quando si hanno problemi articolari spiccano in primo piano quelle facenti parte della famiglia delle crucifere che non sono presenti solo in inverno, ma tutto l’anno.

Contengono un infinità di sostanze benefiche sia a livello preventivo che curativo portando in dote una particolare ricchezza in vitamine, fibre e potenti elementi antiossidanti.

Tra questi il più importante è il sulforafano, una sostanza inizialmente individuata nei soli broccoli circa una decina di anni fa, con la capacità notevole di neutralizzare l’azione nefasta dell’enzima responsabile dei dolori derivati dalle infiammazioni articolari.

Nella stagione calda quando i cavoli classici non sono naturalmente disponibili possiamo affidarci a altri componenti di questa famiglia botanica come rucola e ravanelli con i quali realizzare buone ricette da portare a tavola.

L’azione antidolorifica la possiamo poi amplificare utilizzando come condimento l’olio delle olive nella sua versione pregiata di riferimento extravergine l’unica in cui possiamo trovare integralmente tutti i suoi benefici organolettici e salutistici.

A cui sommare la presenza importante di spezie e erbe aromatiche, prime fra tutte zenzero e curcuma che con l’olio di qualità hanno una sintonia perfetta.

Una veloce insalatina potrebbe allora essere composta da rucola e ravanelli affettati, eventualmente del buon pomodoro estivo appena raccolto, un condimento realizzato con olio di qualità mescolato a scelta con zenzero o curcuma grattugiati di fresco, la presenza di alcuni semi oleosi tra quelli di canapa, girasole, zucca o sesamo e per finire la presenza di un poco di frutta fresca come ingrediente dell’insalata o come suo condimento.

Un bellissimo e gustoso esempio lo possiamo allora trovare in questa ricca di salute insalata estiva che viene completata dalla presenza delle grandi olive nere non indispensabili ma certamente buone e belle da vedere!!!