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Il mango, frutto promettente contro tumori e conseguenze dell’obesità

Pubblicato in Tumori
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Fresco o secco è un aiuto per il cancro al seno e il controllo della glicemia. 

La frutta ha enormi potenzialità preventive nei confronti di molte patologie invasive e naturalmente anche curative, anche se queste ultime hanno sempre bisogno di ricerche e studi incrociati per avvalorarne la reale efficacia.
Interessanti due studi paralleli effettuati sulle potenzialità benefiche di un frutto dalle caratteristiche estremamente intriganti a livello nutrizionale.

Stiamo parlando del mango oggetto di ricerche indirizzate a capire meglio le sue doti di riduttore della concentrazione di zuccheri nel sangue e di elemento preventivo contro specifiche categorie di tumori.
Partiamo da quest'ultimo aspetto consono alla rubrica e potenzialmente rivoluzionario rispetto alla lotta contro i tumori, in particolare contro quello al seno.

La prolifica diramazione dell'Institute for Obesity Research and Program Evaluation facente parte della Texas A&M University in un ricerca specifica sul mango è riuscita a scoprire che il suo consumo, all'interno di una normale dieta, riesce a regolare con più efficacia l'indice glicemico dell'organismo e contemporaneamente riduce i livelli di infiammazione per le donne con cancro al seno.

Una volta prelevate cellule di persone affette da tumore al seno i ricercatori hanno introdotto al loro interno i polifenoli del mango, il risultato è stato un abbassamento dell'infiammazione, un effetto che ha riguardato sia le cellule malate che quelle sane.
Il tutto è stato ritenuto molto promettente rispetto alle dinamiche seguite fino ad ora attraverso la terapia tradizionale.

In parallelo nell'Okhlaoma State University sono stati reclutati una serie di pazienti con conclamata obesità e Indice di Massa Corporea di 30Kg/m2 per un doppio test utilizzando mango fresco e secco.
Presa come riferimento la dose standard di 100 g a metà dei partecipanti e stato fatto consumare solo il frutto fresco e al restante la versione secca, in entrambi i casi superato il periodo di controllo e effettuate le opportune analisi di verifica i livelli di zucchero nel sangue erano decisamente diminuiti.

Con una piccola differenza: le donne partecipanti all'indagine a fine test avevano un Indice di Massa Corporea superiore a quella degli uomini.