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Sep 18, 2020 Last Updated 8:48 AM, Sep 18, 2020

Tra gli strumenti semplici che non possono mancare in tutte le cucine, piccole o grandi che siano, bisogna annoverare le grattugie.

Sostanzialmente una grattugia non è altro che una lastra di metallo costruita quasi sempre in acciaio con punte aguzze e protuberanze taglienti variabili in grandezza e forma.

Serve naturalmente per grattugiare qualsiasi tipo di alimento solido, una funzione semplice che però nasconde tutta l’indispensabilità di questo strumento perché è chiaro che a essere ridotti in minuscole parti non sono solo i formaggi come classicamente si immagina.

Ogni buon cuoco non ne può fare a meno quando ad esempio capita di aver bisogno dell’aiuto della buccia degli agrumi per migliorare, recuperare e rendere geniale una ricetta o una combinazione di ingredienti.

E solo una grattugia può dare questo, qualsiasi altro sistema, pelare la buccia e tritarla, ricorrere a un frullatore, grattare con un coltello, non è paragonabile alla perfezione che si ottiene con punte opportunamente inclinate e affilate di una grattugia.

Con le spezie è la stessa cosa e forse ancora di più si può capire il suo ruolo importante perché i profumi e le intensità che una spezia come la noce moscata secca o lo zenzero fresco danno ai piatti sono imparagonabili rispetto alle versioni già ridotte in polvere o macinate che delle stesse spezie si possono trovare per una poco vantaggiosa comodità d’uso.

Ne esistono di diversi tipi e cosa saggia sarebbe averne con se almeno 3-4 versioni o ricorrere più opportunamente a una grattugia a più facce, 4 o addirittura 6 per passare da grattate grandi, medie e piccoli, riduzione in striscioline, tagli a fettine e così via.

Per lo zenzero ne esiste una apposita in ceramica che è imbattibile come risultati non facendo passare gli odiosi filamenti che spesso danno fastidio.

Se capita di utilizzare con frequenza questo fantastico aroma consigliamo sicuramente l'acquisto di questa particolare grattugia.

Praticamente tutte le spezie e molti semi mantengono intatti i profumi o le virtù nutrizionali solo se riescono a evitare l'ossidazione dell'aria, fenomeno che avviene in maniera accelerata e rapida quando questi cibi sono ridotti in polvere o piccole parti.

Del resto la frantumazione fine di una spezia è ad esempio essenziale se si vogliono cogliere al 100% i suoi profumi e aromi lasciando che si distribuiscano efficacemente nel piatto che si prepara.

Come possiamo fare allora? La soluzione è nel passato, esiste da innumerevoli anni, infatti, un umile strumento nato appositamente per un unica spezia, il pepe, ma diventato nel tempo funzionale a molte altre.

Si tratta del macinapepe oggi meglio definito come macina spezie dove una ruota dentata sommata a semplici meccanismi consente di macinare e ridurre in polvere più o meno fine qualsiasi seme, spezia, sale e così via.

Si preservano così al massimo tutte le virtù di questi preziosi alimenti perché è possibile fare tutto questo solo poco prima dell'uso effettivo con un semplice movimento rotatorio della mano.

Considerando il costo ormai basso di questi strumenti il consiglio migliore è di acquistarne diversi e conservare direttamente dentro le spezie magari scegliendo versioni non trasparenti ma scure così da preservare dalla luce il contenuto interno.

Ma anche se li trovate solo trasparenti, in questi anni sono quelli che vanno più di moda perché consentono di vedere direttamente la spezia contenuta, basta conservarli in posti chiusi lontani da luce e calore.

Si otterranno in questo modo due vantaggi sostanziali, la conservazione pratica delle spezie, dei semi e anche della frutta secca con intatti profumi e proprietà e la comodità di macinarle solo quando serve godendo pienamente delle loro fragranze.

Scopriamo insieme le caratteristiche salienti di una buona casseruola, quale è la forma e gli aspetti fondamentali che deve avere, quali le differenze con la compagna pentola, l’importanza del fondo di cottura e del coperchio.

Spesso confusa con la pentola la casseruola ha una sua precisa fisionomia, costruzione e utilizzo che può essere comodo conoscere per realizzare al meglio i nostri piatti e ricette.

Generalmente si presenta di altezza media o bassa e questo è il primo dato che la distingue dalla pentola che per sua natura è sempre alta dovendo svolgere funzioni di cottura diverse e rispondere ad altre esigenze tecniche.

Altro elemento di distinzione sono i manici sempre due nella pentola mentre la casseruola può presentarsi anche con un unico manico lungo come avviene con le padelle.

Nel scegliere una casseruola sia come primo acquisto che come utilizzo di strumenti già presenti in una cucina bisogna valutare per prima cosa il materiale con il quale è costruita essendoci tipologie in alluminio, acciaio, terracotta, rame con acciaio e più raramente ghisa.

Le più diffuse in assoluto in ambito professionale sono quelle in alluminio che se ben trattate garantiscono ottimi risultati, mentre nelle mura domestiche si tendono a preferire casseruole in acciaio.

Ma il materiale deve essere sempre rapportato ad altri elementi importanti; una buona casseruola, infatti, deve presentare un buono spessore dei bordi, una base con triplo fondo, manici saldi e resistenti, un coperchio adatto al diametro scelto.

La casseruola serve per buona parte delle preparazioni in cui è importante disporre di una base mediamente ampia, un discreto volume e un altezza che favorisce il controllo visivo di ogni parte in cottura, non a caso le pareti hanno un altezza sempre inferiore al diametro.

Per far capire meglio quando ad esempio si realizza un comune risotto la presenza di un’ampia superficie consente ai chicchi di non sovrapporsi troppo e portare a termine la cottura nel migliore dei modi, in questo come in molti altri casi scegliere una casseruola è il primo passo vincente per un ottimo risultato finale.

Come già ricordato un buon fondo abbinato a un valido coperchio garantisce cotture uniformi a basse temperature, condizione ideale per soffriggere, rosolare, cuocere, senza alterare troppo la composizione dell’olio extravergine d’oliva  (il nostro condimento di elezione), abbiamo in questo modo una buona, graduale e costante distribuzione del calore senza squilibri tra zone e zone e il recupero prezioso del vapore grazie al coperchio.

Le goccioline di acqua recuperate naturalmente oltre a impedire un innalzamento della temperatura troppo elevato aiutano a circoscrivere l’aggiunta di altre dosi di grassi in cottura rendendo la preparazione più equilibrata e sana.

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