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Aug 23, 2019 Last Updated 9:21 AM, Aug 22, 2019

L'alga spirulina è un microrganismo unicellulare fotosintetico presente nei laghi salati di alcune parti del mondo dove prospera grazie alla particolare alcalinità.

Le sue dimensioni sono di circa 1 mm, ma la visibilità esterna è maggiore perché le singoli parti tendono ad aggregarsi in gruppi di foglie verdi azzurre con una curiosa forma a spirale da cui prende il nome l’alga.

La sua scoperta come fonte di integrazione alimentare ha da sempre attirato l'attenzione dell'uomo perché in parallelo sono apparse evidenti le sue notevoli proprietà benefiche e nutrizionali tra cui l'elevato apporto di proteine e la facilità di assimilazione.

Dalla raccolta naturale si è passati oggi alla coltivazione in apposite vasche d'acqua a basso fondale con un controllo attento delle condizioni ambientali e una raccolta pressoché continua nei climi caldi grazie all'alto tasso di crescita.

Spirulina pastiglie CSUna volta raccolta viene lavorata e lasciata seccare e la si può trovare in commercio in forma di polvere, corti spaghettini, pastiglie, capsule, gocce e tavolette.

Oltre alle già citate proteine con la presenza di tutti e 8 gli amminoacidi essenziali l’alga spirulina è particolarmente ricca di Acidi grassi essenziali: Omega 3 e omega 6, Vitamine A, D, K e del gruppo B, ferro, sodio, magnesio, manganese,calcio, iodio e potassio.

Al di la delle caratteristiche nutrizionali l'alga spirulina in cucina è molto interessante per il bel colore verde che dona alle preparazioni in maniera naturale senza l’uso di sostanze artificiali.

Si può usare infatti in tutti le combinazioni farinacee come le paste fresche e i gnocchi, le crespelle, le basi lievitate di pane e focacce, nelle salse crude come la comune maionese e cotte tipo la besciamella, il colore torna molto utile anche in pasticceria per donare tinte particolari ai dolci e ai dessert.

La cosa importante però per l'uso alimentare in cucina è reidratarla con cura, soprattutto se in forma di spaghetti, per consentire di rivitalizzarsi in maniera ottimale e distribuire il suo colore ai cibi con cui viene in contatto in maniera equilibrata.

Se si è curiosi e si vuole fare una prova veloce basta aggiungerla dopo averla sciolta a un normale purè di patate che diventerà così color pistacchio più o meno intenso, ma molto interessante è anche aggiungerlo a un impasto di una normale focaccia come abbiamo realizzato in questa bella ricetta!

Rendiamo onore a questo bulbo dalle facili lacrime.

Si perché conoscevamo già abbastanza le sue virtù, che non sono affatto poche, e sapere di cosa sono portatrici in positivo potrebbe spingervi a consumare cipolle più di quello che fate abitualmente.
Ma nulla accade per caso, si dice, e infatti è stato meglio aspettare perché leggendo con attenzione un libro che parla di diabete e piante medicinali abbiamo rinverdito, aggiornato e approfondito il bagaglio di nutrizione e prevenzione che la cipolla porta con se.
Così, senza richiedere di essere star, di costare uno sproposito, di essere accattivante, con colori sgargianti o profumi particolari.

Perché poi è vero, una solenne e grande verità, che ciò che fa più bene sono quasi sempre gli alimenti semplici legati strettamente alla terra, quelli che magari in un menu si tengono nascosti per l’insana paura che sfigurino, mentre invece dovrebbe essere il contrario.

Le virtù delle cipolle le illustriamo condensando gli elementi più rilevanti.
Cominciamo dalle proprietà principali: ipoglicemizzanti, diuretiche, cicatrizzanti, carminative, espettoranti, antibiotiche, fluidificanti del sangue, toniche, febbrifughe.
In particolare è rilevante la prima proprietà, ovvero la sua capacità di ridurre la glicemia e il livello di glucosio, elementi per un diabetico strategici, ma importanti per chiunque e che si sommano a tutto il resto, cose non da poco vi assicuriamo.

E possiamo anche continuare, ad esempio la sua assunzione (bene inteso sia cruda che cotta) influenza in positivo la prevenzione delle malattie cardiovascolari, abbassa il livello dei lipidi nel sangue, inibisce l’aggregazione piastrinica e ha effetti antipertensivi.
Tutto questo dimostrato, forse è bene ricordarlo, da studi approfonditi e lunghi se non addirittura dall’incrocio di più studi insieme.

La Catalogna è una varietà di cicoria coltivata con cespo a costa di media altezza e foglie frastagliate verde brillante, molto diffusa e usata con un ampia presenza stagionale e varietà con diverso uso culinario.

Tralasciando quelle destinate a diventare puntarelle per la omonima e famosa preparazione sul mercato si trovano principalmente varietà di cicoria catalogna a foglia liscia e stretta chiamata "pugliese" o "brindisina", la tipologia ad asparago con foglie più frastagliate e verdi che prende il nome di "abruzzese" e quella "di Chioggia" con foglie più larghe.

L'aroma amaro varia in base alle tipologie e al livello di crescita delle foglie che è preferibile non siano troppo grandi, la cottura prevalente è tramite lessatura, preferibilmente ad assorbimento con la sola acqua di lavaggio, ma se si vuole attenuare l'aroma amaro è preferibile lessare la verdura in abbondante acqua (riutilizzando l'acqua per un brodo o una minestra).

Per far risaltare l'aroma di questa cicoria è consigliabile aromatizzarla con bucce e succhi di agrumi, soprattutto il limone, ingredienti fortemente aromatici come capperi, acciughe e funghi secchi, formaggi intensi come il gorgonzola e il taleggio, tutti i legumi e i cereali in chicchi.

Rientra in questo modo nella preparazione di semplici contorni, ripieni di torte salate e paste fresche, strudel vegetali, risotti e salse per paste di semola.

Nello scegliere la Catalogna accertarsi che le foglie siano verdi brillanti, turgide, prive di lacerazioni e tracce di terra eccessiva, le coste o i gambi devono essere bianco brillanti e croccanti ben aderenti al fusto e alla radice di base senza essere troppo aperte all'esterno.

Per pulirla si taglia la base della radice e si separano coste con le foglie, quelle esterne più rovinate vengono scartate, il resto lavato con molta cura e eventualmente asciugato, in alcuni casi si separano i gambi bianchi dalle foglie verdi e si cuociono separatamente.

I Cavoletti di bruxelles sono una verdura ancora tutta da valorizzare appieno travalicando i consueti e desueti abbinamenti, generalmente pesanti come capita spesso con la famiglia dei cavoli, una componente grassa non strettamente necessaria.

Vogliamo raccontare brevemente alcuni degli aspetti nutrizionali più rilevanti, giusto per rimarcare le qualità positive al di fuori del puro contesto della cucina.
Iniziamo col dire che i verdi cavolini sono la migliore fonte vegetale di glucosinolati, elementi fondamentali per rallentare e prevenire l’invecchiamento del corpo.

Polpettone vegetale colorato con salsa di cavolini A questo aggiungiamo che hanno un’efficace azione antiulcera, antianemica, disintossicante e che buona parte delle preziose sostanze che contengono (un esempio su tutte la Vitamina C) resistono più che in altri vegetali agli effetti della cottura.

Se questo non vi basta concludiamo con un’altra piccola chicca: migliorano la circolazione e la salute del sistema nervoso e osteoarticolare.

Esiste un paradosso che si ripropone ogni anno durante le feste di natale, il consumo in quantità sproporzionate di alimenti di per se molto salutari, ma che in queste dosi portano più problemi che soluzioni viste anche le loro ingenti calorie.
Energia che poi deriva da una carica di grassi in realtà molto benefica, ma pur sempre grassi sono e quindi se si va oltre una soglia ragionevole fanno sentire tutto il loro "peso".
Parliamo della frutta secca nelle sue molteplici versioni, in particolare quella oleosa ricca appunto di grassi particolarmente importanti, che andrebbe consumata non tanto a natale in dosi enormi, ma tutti i giorni in dosi moderate.

Una sorta di medicina quotidiana da non dimenticare per altro molto gustosa e stimolante su cui è superfluo aggiungere che si intende intera da sgusciare al momento e non già sgusciata e conservata (e magari super salata!) perché la differenza è enorme.
Il termine medicina è forse un po' forzato se dobbiamo seguire il comune pensiero, ma che sia così lo pensa con estrema convinzione una equipe folta di esperti ricercatori di diversi centri di ricerca dislocati tra l'America e la Cina.

Strudel aromatico con ripieno di mele alla frutta secca e profumo darancia 700x500 CSUna convinzione che hanno reso nota pubblicando ufficialmente le loro analisi su Jama Intenational Medicine.
La ricerca si è basata sull'osservazione dello stile alimentare e delle abitudini di vita di ben 200 mila adulti residenti nel sud degli Stati Uniti e a Shangai seguiti per un arco temporale molto lungo che andava dai 5 ai 12 anni.
Le conclusioni sono state abbastanza impressionanti vista la loro rilevanza: il consumo di frutta oleosa e arachidi ha un riflesso importante sulla mortalità per tutte le cause con una riduzione del 17-21%, mentre per mortalità cardiovascolare la riduzione arriva al 23-28%.

Rispetto al consumo quotidiano parliamo di quantità moderate per quanto importanti, 20-30 grammi al giorno (netti ovviamente considerando che è frutta in guscio con alta percentuale di scarti) che corrispondono ad esempio a 5-7 noci o una piccola manciata di arachidi.
Cosa apportano all'organismo questi alimenti però?
Benefici acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi, molti minerali, composti bioattivi ad alta protezione e prevenzione e una altra lunga serie di sostanze preziose.
E la porzione quotidiana di frutta secca può essere assimilata anche attraverso le ricette di cucina, fra tutti indubbiamente i dolci, se la loro preparazione rispetta un equilibrio tra grassi, zuccheri, fibre e altri nutrienti importanti da privilegiare.
Un tentativo ben riuscito è questa squisita ricetta di strudel, un'opportunità golosa di gustare un dolcetto con minori sensi di colpa!!!

Fonte: Corriere della Sera – Nutrizionista Carla Favaro

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