Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.cliccando su attiva cookies, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Feb 21, 2019 Last Updated 12:02 PM, Feb 19, 2019

Ambiente e dieta mediterranea, la felice convivenza

Pubblicato in Cucina Mediterranea
Letto 3121 volte
Vota questo articolo
(3 Voti)
Etichettato sotto

Quanto la presenza o meno della carne incide sull'equilibrio dell'ecosistema.

Un interessante studio ha messo in relazione le diete rispetto all'impatto sull'ambiente e all'ecosistema locale in cui le stesse diete vengono portate avanti.

Si è così andati oltre l'usuale aspetto nutrizionale e salutistico scoprendo come una dieta a impronta mediterranea, nel caso specifico spagnola ma estendibile a quella Italiana piuttosto che greca o di stampo africano, è meno inquinante rispetto a un regime alimentare ancorato ai modelli del nord Europa o delle società occidentali più evolute come Gran Bretagna e Stati Uniti.

Avendo come oggetto la pratica alimentare spagnola lo studio è stato portato avanti da ricercatori di quel paese che per un confronto paritario hanno preso come punto di riferimento l'impronta di carbonio di ogni alimento, pasto e dieta.

Si è visto che l'impronta di carbonio media di un piatto impostato sullo stile mediterraneo era di 5,08 kg di Co2 equivalente, un valore particolarmente basso se paragonato agli indici dei piatti normalmente consumati nel Regno Unito (7,4 kg di Co2) e negli Stati Uniti (impronta di carbonio tra 8,5 e 8,8 kg di Co2 equivalente).

Per arrivare a definire questi dati gli studiosi hanno sommato i valori dei menù di 448 pranzi e di altrettante cene serviti presso l'ospedale spagnolo Juan Ramón Jimenez di Huelva, un criterio di selezione che si è dimostrato molto valido in quanto i piatti serviti erano identici a quelli consumati a scuola, all'interno delle famiglie e nei ristoranti tipici nazionali.

Per calcolare l'impronta di carbonio di ciascun piatto è stato valutata l'incidenza dei valori relativi degli ingredienti coltivati, pescati o prodotti che ogni ricetta possedeva distinguendo in particolare tra le componenti vegetali e animali.

È questo l'aspetto che ha poi inciso di più perché la minor abitudine all'utilizzo della carne e la contemporanea presenza di abbondanti dosi di frutta e verdura nella dieta mediterranea rispetto a quella dei Paesi anglofoni (la carne ha un'impronta di carbonio elevata) è stata determinante sull'impatto ambientale.

La raccomandazione finale dei ricercatori spagnoli è stata quella di sforzarsi nel seguire un'alimentazione che non solo sia salutare e preventiva, ma anche più in linea con l'ambiente e l'equilibrio ecologico perché i cambiamenti climatici rischiano seriamente di privare l'uomo delle risorse naturali più preziose e utili a mantenere un buono stato di salute generale, senza considerare l'incidenza dell'inquinamento vero e proprio sull'organismo, per quanto sano e bene nutrito.

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica Journal of Health Services Research & Policy con il titolo di "Comparison of the carbon footprint of different patient diets in a Spanish hospital".

Fonte: Corriere della Sera – Nutrizionista Carla Favaro

Altro in questa categoria: Dieta mediterranea, olio e glicemia »

Cucina Mediterranea, Cucina delle Verdure

 cucina medi verdure

 

E’ a partire dai primi anni del secondo dopoguerra che nell’ambito gastronomico la definizione “Mediterranea” ha generato un vortice di ricerche, teorie, tendenze alimentari e aspri dibattiti. Il termine che gli viene più spesso affiancato è “Dieta”, una definizione impropria fonte di molti equivoci e interpretazione storiche, nutrizionali e mediche contrapposte.

 

Ultimi articoli

Alimentazione e aumento dei casi di cancro del colon-retto nei giovani Americani

Alimentazione e aumento dei casi di canc…

17-09-2018 Tumori

Negli Stati Uniti il preoccupante aumento della co...

L’evoluzione del percorso per una cucina a crudo

L’evoluzione del percorso per una cuci…

08-09-2018 Cucina e condimenti a Crudo

Proseguendo nel percorso di esplorazione di una st...

La frittura nelle sua veste corretta

La frittura nelle sua veste corretta

06-09-2018 Friggere bene

Con la frittura siamo di fronte alla cottura forse...

Libri in Primo Piano

Dolci senza glutine

Dolci senza glutine

Aprile 06, 2016

Le guide di Natura e Salute La sorpresa di quanto...

A tavola con il Diabete

A tavola con il Diabete

Gennaio 01, 2010

Le guide di Natura e Salute Descrizione: Dietolo...

Pesce e Verdure

Pesce e Verdure

Agosto 01, 2006

Un'unione gustosa e salutare Descrizione: 28 pes...

Le ricette del mese

Sformatini di broccoletti con semi di lino, salsina ai pinoli e radicchio rosso trifolato

Sformatini di broccoletti con semi di li…

19-02-2019 Secondi

Ingredienti per 4 persone: 40 g di pinoli messi...

Polpette di cavolo verza con indivia belga e salsa di pomodoro

Polpette di cavolo verza con indivia bel…

16-02-2019 Secondi

Ingredienti per 4 persone: 5-600 g circa di cav...

Clementine in insalata con radicchio rosso, broccoletti, mandorle e emulsione al pepe rosa

Clementine in insalata con radicchio ros…

13-02-2019 Insalate

Ingredienti per 4 persone: 500 g di broccoletti...

banner