Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.cliccando su attiva cookies, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Dec 12, 2019 Last Updated 11:10 AM, Dec 11, 2019

Diabete e olio d'oliva di qualità

Pubblicato in Diabete
Letto 3555 volte
Vota questo articolo
(0 Voti)
Etichettato sotto

Il consumo quotidiano di olio d'oliva di qualità è un importante fattore di protezione del diabete.

Un recente e importante studio portato avanti dai ricercatori della Società Italiana di diabetologia ha scoperto come il consumo quotidiano e costante di olio d'oliva di qualità è un importante fattore di protezione attiva dalle complicanze cardiovascolari e microvascolari del diabete.

La ricerca pubblicata su Diabetes Care esalta il ruolo di condimento dell'olio da olive sia a crudo che a cotto con prevalenza di questo aspetto a dimostrazione di come molte delle pregiudiziali sull'uso dell'olio da olive in cottura siano del tutto immotivate e addirittura controproducenti.

In particolare l'azione dell'olio una volta ingerito con il cibo cucinato si esplica nel contenimento delle impennate della glicemia dopo i pasti nei soggetti con diabete di tipo 1 migliorando il controllo della patologia e proteggendo i vasi rispetto alle sue abituali complicanze.

Normalmente le indicazioni terapeutiche per il trattamento del diabete di tipo 1 suggeriscono di calcolare le unità di insulina da somministrare ai pasti principali tenendo in considerazione la massa di carboidrati complessivi consumati.

Un parametro basilare da cui i ricercatori sono partiti per capire l'influenza di diversi tipi di grassi della dieta sulle escursioni glicemiche dopo un pasto.

In pratica grazie al volontario contributo di 13 pazienti con diabete di tipo 1 (8 donne e 5 uomini) in trattamento con una pompa da insulina e sottoposti a monitoraggio continuo della glicemia sono stati somministrati un campione di pasti con la stessa quantità complessiva di carboidrati ma con due importanti differenze: il primo a basso indice glicemico (pasta e lenticchie, pane integrale e mela), il secondo ad alto indice glicemico (riso, pane bianco e banana).

Oltre a questo c'è stata una differenziazione del tipo di grasso presente con una versione a basso contenuto, una a alto contenuto di grassi saturi (burro), una a alto contenuto di grassi monoinsaturi (olio extravergine d'oliva).

Come normale l'aumento della glicemia è stato maggiore nel consumo di cibi ad alto indice glicemico, ma nei piatti conditi con olio d'oliva extravergine c'era una forte attenuazione del picco di glicemia post-prandiale.

Un fattore importante che suggerisce come nel determinare i quantitativi di unità di insulina necessaria durante i pasti non bisogna limitarsi a conteggiare il contenuto dei carboidrati e la loro struttura nutrizionale, ma è necessario contemplare anche la quantità e la qualità dei grassi utilizzati nei piatti preparati, a maggior ragione se questi piatti risultano essere complessivamente ad alto indice glicemico.

Una integrazione non eccessiva di olio da olive può quindi essere un valido aiuto per il controllo della glicemia anche quando si ha il desiderio di assumere una quantità maggiore di quei carboidrati in genere da limitare perché a medio alto indice glicemico, come la classica pasta bianca simbolo della cucina Italiana.

Che non a caso nella tradizione più puramente mediterranea viene solitamente accompagnata da una buona salsa di pomodoro con alla base un'adeguata quantità di olio da olive nel soffritto.

Una dimostrazione forte di come spesso le abitudini culinarie e alimentari dei paesi del mediterraneo sanno anticipare con saggezza le ricerche e gli studi moderni.

Cos’è il diabete

 diabete cat

 

Il diabete è una condizione patologica conosciuta da moltissimo tempo che altera una delle funzioni più importanti dell'organismo ovvero la capacità di utilizzare lo zucchero presente nel sangue per lo normali funzioni fisiologiche con il conseguente accumulo e il rialzo della glicemia.

 

Ultimi articoli

Spirulina, un aiuto contro l'ipertensione

Spirulina, un aiuto contro l'ipertension…

04-12-2019 Ipertensione

La spirulina è un alga conosciuta da molti secoli...

Giornata mondiale del diabete 2019

Giornata mondiale del diabete 2019

14-11-2019 Diabete

Oggi 14 novembre si celebra la Giornata mondiale d...

Dieta e cucina mediterranea, attenzione a seguire il vero modello!

Dieta e cucina mediterranea, attenzione …

12-11-2019 Cucina Mediterranea

Non si contano gli studi che nell’arco degli ult...

Libri in Primo Piano

La Cucina Mediterranea delle Verdure

La Cucina Mediterranea delle Verdure

Maggio 02, 2006

Consigli e ricette di uno chef Descrizione: Nuov...

Prevenire il cancro a tavola

Prevenire il cancro a tavola

Gennaio 01, 2013

Le guide di Natura e Salute Descrizione: Non è ...

Dolci senza glutine

Dolci senza glutine

Aprile 06, 2016

Le guide di Natura e Salute La sorpresa di quanto...

Le ricette del mese

Vellutata viola con profumo di alloro, crostini e semi di canapa

Vellutata viola con profumo di alloro, c…

11-12-2019 Minestre e Zuppe

Ingredienti per 4 persone circa: 2 cipolle ross...

Tortini ai porri e mandorle con cavolfiore alla curcuma e salsa viola

Tortini ai porri e mandorle con cavolfio…

03-12-2019 Secondi

Ingredienti per 4 persone: 4 piccoli porri, 1 ...

Farro con lenticchie, verza e nocciole

Farro con lenticchie, verza e nocciole

27-11-2019 Primi

Ingredienti per 4 persone: 4 foglie di verza, ...

banner