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I numeri dell'ultima Giornata Mondiale del Diabete

Giovedì, 10 Luglio 2014 21:36 Scritto da 
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I tanti casi diagnosticati e i tanti che ancora si ignorano, la non conoscenza e il ruolo delle istituzioni.

Durante l'ultima Giornata Mondiale del Diabete tenuta a novembre 2013 in Italia sono stati snocciolati una serie di numeri e percentuali abbastanza impressionanti che rivelano un vero e proprio dramma conoscitivo di questa patologia.
Ecco alcuni degli elementi evidenziati in specifiche aree geografiche del paese.

A Napoli 80 mila persone hanno il diabete e solo due terzi, forse la metà, dei casi di diabete sono diagnosticati
Perugia: emergenza diabete, 14mila perugini sono ammalati e altri 4mila non lo sanno, per la precisione nella cittadina Umbra 14.050 persone hanno il diabete e circa 4100 non lo sanno, mentre in provincia i casi di diabete sono probabilmente 57.800.
A Lucca si parla di circa 7.500 casi di diabete e di circa 2.200 persone che non sanno di averlo. In provincia i casi di diabete salgono probabilmente a quota 33.800.
A Forlì i diabetici sono 8mila e duecento, ma più di un quarto, circa 2mila e quattrocento persone, non ne è a conoscenza.

E si potrebbe continuare a lungo, inutile dire che questo rappresenta un grosso problema e delinea un quadro di non conoscenza della popolazione su cui tutti i soggetti interessati alla soluzione e prevenzione della patologia dovrebbero riflettere profondamente.

I perché di una crescita così esponenziale sono abbastanza noti, imputati principali sono la sedentarietà, l'obesità dilagante, la cattiva alimentazione (cattiva e errata anche da noi evidentemente a dispetto del mito mediterraneo!) e probabilmente l'inquinamento.
Il tutto favorito dal naturale aumento del numero di persone anziane e dall'innalzamento delle aspettative di vita.

Eppure come ha commentato in occasione della giornata mondiale Salvatore Caputo, presidente di Diabete Italia "Se ben gestito, il diabete può incidere in modo limitato nella vita di una persona e sui costi del sistema sanitario. Ma la persona con diabete deve avere accesso all'educazione, ai farmaci, ai presidi e alle cure specialistiche del caso. Se queste risorse mancano, è più facile che sviluppino seri problemi al cuore, al cervello, ai reni, agli occhi e ai piedi, con conseguenze che hanno un impatto devastante sulla sua vita, sulla sua famiglia e sulla collettività, nonché ovviamente sui costi della Sanità".

Siamo di fronte a una vera e propria emergenza sanitaria con forti ripercussioni economiche, uno scenario non solo Italiano, ma mondiale come i continui allarmi internazionali periodicamente tornano a ripetere e su cui le autorità preposte sembrano facciano fatica a sentire!!!

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