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Apr 24, 2019 Last Updated 8:28 AM, Apr 20, 2019

Il loro ruolo per la salute in generale e come aiuto contro il colesterolo. 

Una forte barriera naturale per contrastare efficacemente gli effetti nocivi di un tasso di colesterolo troppo alto ci arriva con tutta facilità dal consumo di alimenti integrali.
Le fibre in essi contenute, infatti, si rivelano estremamente utili innanzitutto per mantenere l'intero organismo in salute e in secondo luogo come valido contributo per abbassare il livello di colesterolo «cattivo» nel sangue.

Le fibre contenute negli alimenti, combinazione complessa di polisaccaridi indigeribili, possono essere di due tipi diversi.

Le insolubili (in prevalenza cellulose e lignine) hanno la capacità di transitare nell'organismo senza sciogliersi in acqua ma assorbendola in maniera vantaggiosa con influenza diretta sulla composizione delle feci che risultano così più voluminose, morbide, idratate e facilmente eliminabili.

Le solubili (le più conosciute sono pectine e mucillagini presenti in grandi quantità in legumi e frutta) al contrario si associano con l'acqua e formano masse legate con importanti effetti preventivi e di pulizia interna.

Ad esempio la loro abbondante presenza assicura il contenimento e la diminuzione dell'indice glicemico con un prezioso controllo del glucosio nel sangue e aiuta a limitare l'assimilazione del colesterolo contenuto negli alimenti consumati.
Un aiuto questo molto importante per allontanare il più possibile il pericolo di incorrere in patologie come il diabete e le complicanze cardiovascolari.

Quante fibre dovremmo consumare per ottenere un buon effetto generale? Almeno 30 g al giorno e a meno di controindicazioni specifiche anche di più.
Dove troviamo queste fibre? In una lunga serie di importanti alimenti a cominciare dalle tante tipologie di cereali integrali (riso, orzo, farro, miglio, avena, segale, ecc.), proseguendo per i fantastici legumi con cui realizzare eccellenti piatti ricchi in proteine senza ricorrere alla carne, quindi tutti gli ortaggi di stagione come la famiglia dei cavoli, le carote, i carciofi, le verdure a foglia e tutti i frutti di stagione a iniziare da prugne, mele, pere, kiwi e così via.

Una buona cucina di gusto e prevenzione è fatta proprio dalla combinazione di tutte queste materie prime della terra a cui integrare buoni e sani grassi come l'olio da olive, alimenti ricchi in vitamine e Sali minerali, tanta acqua e una sana e frequente attività fisica.

Gli effetti del consumo sul colesterolo e sulla salute cardiovascolare.

Le spesso poco considerate verdure a foglia verde si rivelano un patrimonio di virtù che abbracciano fortemente la salute dell'organismo.

Di recente, ad esempio, si è scoperto che hanno una vocazione del tutto particolare nel ridurre il rischio cardiovascolare che purtroppo rimane molto elevato per una larga fetta di popolazione occidentale e ultimamente anche delle fasce più povere.

Il ruolo estremamente positivo delle verdure a foglia verde è stato ribadito ed evidenziato con chiarezza da una recente meta-analisi che ha coinvolto otto diversi studi ed è stata pubblicata sul Journal of the Royal Society of Medicine Cardiovascular Disease.

I ricercatori hanno passato diverso tempo ad esaminare con attenzione e nei minimi dettagli gli studi campione valutando gli elementi comuni.

Così si è evidenziato come un elevato consumo di spinaci, erbette, bietole, cime di rapa e altri ortaggi simili all'interno della dieta quotidiana si traduceva in un interessante diminuzione del rischio cardiovascolare stimato intorno al 16% .

Nidi di cime di rapa al profumo di acciughe mandorle e limone 700x500 CSEffetti così importanti dovrebbero spingere chi incorre nelle problematiche relative al colesterolo alto come in altre patologie legate alla funzione cardiovascolare a consumare una buona dose di verdure a foglia verde con una frequenza alta.

Ricordiamo per altro che il ruolo positivo di questi vegetali non si ferma solo all'ambito cardiovascolare, ci sono prove certe di come i loro benefici coinvolgono direttamente la salute degli occhi, tutelino al meglio le capacità cognitive in età avanzata, contrastino con efficacia il diabete e diversi tipi di tumori.

Sono poi alimenti nobili che introducono nell'organismo un'alta percentuale di fibre estremamente utili alla regolare funzionalità intestinale, buone dosi di folati, sali minerali come potassio, ferro e magnesio, vitamine C, E e K, specifici carotenoidi, la luteina e il beta-carotene, la cui azione antiossidante è un elemento di forte protezione organica.

Dalla meta-analisi però sembra emergere un ulteriore dato nuovo che riguarda una sostanza finora portata poco alla ribalta delle cronache, l'ossido nitrico.

La sua azione inibitoria sull'aggregazione piastrinica sembra sia di notevole impatto diretto per quanto riguarda la salute cardiovascolare di ogni individuo a prescindere da sesso e età.

Questa specifica sostanza può essere sintetizzata sia dall'aminoacido arginina presente in buona parte della frutta secca, sia dal nitrato contenuto nelle verdure a foglia verde.

Nitrato che è in una forma naturale nelle verdure e non ha nulla a che fare con i nitrati esterni in funzione additiva che volutamente sono aggiunti alle carni lavorate per la loro funzione antimicrobica e che sono ben noti per avere risvolti negativi sulla salute.

A tavola abbiamo la possibilità di ritrovare con gusto e piacere una buona dose delle sostanze protettive fin qui citate in questo eccellente e semplice piatto a base di cime di rapa, verdure a foglia verde che insieme a tutto il resto apportano all'organismo composti contenenti zolfo, i glucosinolati, capaci di liberare nell'organismo molecole con effetti antitumorali.

Fonte: Corriere della Sera – Nutrizionista Carla Favaro

Le virtù di questo ortaggio per il controllo del colesterolo e altre importanti funzioni dell'organismo.

I carciofi sono uno degli ortaggi più buoni che appartengono quasi come un esclusiva alla migliore cucina Italiana, non c'è regione del nostro paese, infatti, che non contempli un buon numero di ricette con questa eccellente verdura.

Con un vantaggio per il gusto e il piacere della tavola, ma con la lungimiranza che contraddistingue spesso la tradizione culinaria Italiana di vedere nel cibo e in questo caso nel carciofo un potente alleato della salute.

Lungimiranza confermata da molte ricerche e studi scientifici e tra le ultime riportiamo le interessanti conclusioni a cui è arrivata una facoltà di medicina lombarda, quella dell'Università di Pavia.

Indagando con cura sulle reali proprietà dei carciofi è emerso molto bene come questo alimento svolge una precisa azione protettiva nei confronti delle malattie cardiovascolari.
Nello specifico si è messo in risalto la ricchezza di numerose molecole bioattive appartenenti al ramo dei polifenoli come l'acido caffeico (cinarina, acido clorogenico, acido caffeico) e dei flavonoidi (luteolina, cinaroside e l'ormai famosa quercetina).

Sfogliatine intrecciate con farcia di carciofi e asparagi 700x500 CSElementi protettivi e preventivi che si sono dimostrati molto utili per controllare i valori, l'assorbimento e la sintesi del colesterolo da parte dell'organismo.

Oltre a questo importante aspetto ha colpito l'effetto positivo sulla digestione, il buon controllo della glicemia nel sangue, il miglioramento delle funzioni intestinali e l'efficace controllo sull'assorbimento di grassi e zuccheri.

Una conferma poi su quello che da sempre viene attribuito al carciofo in termini di salute e prevenzione, ovvero la sua forte azione protettiva nei confronti del fegato.

Ci si potrebbe chiedere però se le virtù del carciofo rimangono solo a crudo o perdurano anche dopo la cottura?
A questa domanda ha risposto in maniera per molti versi sorprendete un'altra ricerca Italiana pubblicata sul Journal of Agricultural and Food Chemistry.

Sorprendente perché non solo si è visto che non si perdevano le sostanze presenti a crudo, ma le capacità antiossidanti del carciofo cotto aumentavano in maniera incredibile arrivando a essere 15 volte di più nel caso della cottura a vapore e 8 volte nel caso della bollitura.

Dati su cui riflettere e che andrebbero assimilati un po' da tutti giusto per aumentare la propria consapevolezza ridimensionando magari il mito di chi ritiene sana unicamente un alimentazione a crudo!

Un motivo in più per mangiare carciofi di stagione più non posso!!!

Come in questa intrigante ed esclusiva ricetta!

Fonte: Corriere della Sera – Nutrizionista Carla Favaro

Anche se gli studi sono in continua evoluzione, vi siano pareri contrastanti sulla problematica e sia messa in evidenza l'influenza e il condizionamento diretto che le case farmaceutiche esercitano, il colesterolo allo stato attuale è considerato un "osservato speciale" da monitorare con attenzione e, se troppo elevato, riportare a parametri potenzialmente meno problematici.

La strada per fare questo poggia sostanzialmente su due piedistalli fondamentali: l'alimentazione giusta e la corretta attività fisica.
Per completezza bisogna aggiungere che per fare in modo che il colesterolo non sia un elemento drammaticamente determinante per il peggiorare delle condizioni di salute in relazione ai fattori di aumento del rischio cardiovascolare esiste un terzo importante piedistallo, ovvero l'eliminazione degli altri fattori destabilizzanti come fumo, obesità e ipertensione.

prevenire il colesteroloL'alimentazione in questa ottica può svolgere due ruoli essenziali: fare in modo di controllare meglio la naturale produzione di colesterolo da parte dell'organismo tramite la scelta di un opportuno regime alimentare; selezionare e escludere alla fonte quegli alimenti che contengono troppo colesterolo in favore di quelli che ne contengono poco o nulla.

All'opzione farmaco si dovrebbe arrivare solo quando tutte le altre strade correttive intraprese non hanno portato ad alcun risultato valido o in presenza di una condizione fisica complessiva compromessa e la persistenza di altri fattori di rischio cardiovascolare.

Per maggiori informazioni e schede più dettagliate consultare il libro "Prevenire il Colesterolo"

Un gustoso aiuto per contrastare il colesterolo

L'avena (Avena sativa) è un dei migliori cereali in chicchi che è possibile consumare con una certa frequenza date le sue notevoli qualità nutrizionali a beneficio della salute e del buon funzionamento dell'organismo.

Per quanto sia sgusciata e ripulita mantiene intatta in se la preziosa crusca e il germe interno garantendo un introito importante di fibre e importanti sostanze nutritive.

Può essere consumata sotto forma di classici chicchi a loro volta trasformabili in fiocchi facendoli passare tra lame di acciaio in modo da assumere una consistenza più densa e piacevole al palato o in farina ottima per pane e prodotti da forno.

Contiene ottime percentuali di manganese, selenio, fosforo, ferro e soprattutto magnesio un micro nutriente estremamente importante a livello di prevenzione.

Ma sono le fibre dell'avena ad avere un ruolo di prim'ordine rispetto alla salute grazie alla presenza di betaglucano sostanza estremamente efficace nel ridurre il livello di colesterolo come dimostrano i numerosi studi che hanno messo in relazione l'assunzione della crusca d’avena con i valori LDL riscontrati nel sangue dei pazienti che consumavano mediamente ogni giorno 3 g di fibra solubile in varie modalità.

 

Avena fiocchi CSI chicchi decorticati possono essere conservati abbastanza a lungo se riposti in un luogo asciutto e lontano dalla luce e da fonti di calore, farina e fiocchi hanno invece una tolleranza minore ed è preferibile consumarli in breve tempo senza fare scorte eccessive.

Una delle modalità di consumo più piacevoli in cucina è preparare i chicchi in squisite zuppe con magari la presenza di pesce.

Una traccia veloce che possiamo suggerirvi è quella di rosolare abbondanti porri, aggiungere delle seppie in grossi pezzi e l'avena in chicchi dopo averla ammollata per alcune ore.

Quindi profumare con alloro e pomodori pelati, cuocere per 45 minuti circa e completare con un poco di olio a crudo, poche gocce di succo di limone e del prezzemolo.

Ci auguriamo che gradirete, ma in ogni caso farete solo del bene al vostro organismo!

Il "problema" colesterolo e il ruolo alimentare

 colesterolo cat

 

Anche se gli studi sono in continua evoluzione, vi siano pareri contrastanti sulla problematica e sia messa in evidenza l'influenza e il condizionamento diretto che le case farmaceutiche esercitano, il colesterolo allo stato attuale è considerato un "osservato speciale" da monitorare con attenzione e, se troppo elevato, riportare a parametri potenzialmente meno problematici.

 

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