Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.cliccando su attiva cookies, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Feb 25, 2020 Last Updated 7:39 PM, Feb 21, 2020

Olio: crudo e cotto

Letto 4711 volte
Vota questo articolo
(5 Voti)
Etichettato sotto

Le guide di Natura e Salute

La multidirezionalità dell'olio di oliva   

Non c'è nicchia della cucina dove l'olio di olive non possa recitare un ruolo da protagonista e se ciò che colpisce gli spettatori più attenti è il suo uso in pasticceria, immaginato come il regno incontrastato del burro, è soprattutto nella prassi aggregativa semplice che l'olio dimostra tutto il suo altissimo valore strategico.

Se mettiamo insieme 2,3,4 ingredienti puri e cerchiamo di "legarli" con un condimento impersonale come un normale olio di semi otteniamo ben pochi risultati, arriva allora la necessità di ricorrere necessariamente a erbe aromatiche, spezie, quando va bene, o esaltatori di sintesi industriali.

E la definizione impersonale è quella più azzeccata perché non si vuole mettere assolutamente in cattiva luce quelle che sono le doti squisitamente nutrizionali di molti oli di semi o condimenti simili, il punto è che ciò che gli manca è quello che spesso, e qui siamo in uno dei paradossi più assurdi della cucina, viene additato come difetto invasivo all'olio di olive.

Quindi ci troviamo di fronte a questo paradosso incredibile, l'olio di olive è portatore di sapori multidirezionali positivi che consentono, una volta seguiti con intelligenza, di portare qualsiasi combinazione di alimenti a livelli alti.

Questo pone l'utilizzatore di fronte a una responsabilità, capire e interpretare (con impegno) la mulidirezionalità esaltando al massimo sapore e salubrità dei cibi preparati o in alternativa additare questo pregio come difetto e ricorrere all'uso di elementi più anonimi e neutri bypassando (senza impegno) la necessaria fase interpretativa.

Di fatto la maggior parte degli utilizzatori, in particolar modo nell'ambito professionale, trasforma il pregio dell'olio di olive in difetto da cui scappare, mancano ancora strumenti interpretativi utili per fare in modo che questo non possa più accadere.

Un contributo a una maggiore conoscenza sull'olio di oliva  

Il percorso intrapreso con questo libro è necessariamente ricco di prospettive, sono state tracciate delle linee di base che attendono conferme o smentite costruttive, l'intento degli autorevoli autori non è essere discepoli di verità assolute, ma cercare insieme di delineare concetti chiari e strumenti utili alla valorizzazione del nostro olio di olive.

Soprattutto dare strumenti utili ai fruitori smentendo nella pratica tutte le false credenze e i pregiudizi che ancora ruotano intorno al mondo dell'olio di olive.
Perché bisogna avere consapevolezza che la fortuna ci ha dato una materia prima straordinaria dal punto di vista degli abbinamenti gastronomici, continuare a giustificare il suo non uso o uso maldestro con la difficoltà interpretativa non ha ormai alcun presupposto logico.

Si tratta del primo grande contributo in questo senso, primo mattone di una robusta e secolare casa della sapiente conoscenza sull'abbinamento cibo e olio.

Un progetto in costruzione che attende le modifiche propositive di tutti gli amanti del puro succo delle olive.

Perché è vero che siamo grandi consumatori di olio, ma non sempre lo conosciamo bene.
Così finiamo per usarne quantità esagerate, quando ne basta poco per avere un buon effetto condente o ci convinciamo a torto che l'extravergine vada usato a crudo nell'insalata, mentre per cucinare usiamo oli di scarso pregio.

In definitiva questo libro è un contributo a una maggiore conoscenza dell'olio, o meglio dei tanti extravergine che si producono in Italia, passando così in rassegna le produzioni DOP e IGP, ma anche i monovarietali.

Scoprirete così come scegliere l'olio più "giusto" in cucina: non tutti gli oli, infatti, sono adatti a tutti i piatti.

 

 

Altro in questa categoria: La cucina a basso indice glicemico »

Ultimi articoli

Denti e carie ovvero l’influenza negativa dell’eccesso di zuccheri nella dieta

Denti e carie ovvero l’influenza negat…

13-12-2019 Alimentazione

L’influenza negativa dell’eccesso di zuccheri ...

Spirulina, un aiuto contro l'ipertensione

Spirulina, un aiuto contro l'ipertension…

04-12-2019 Ipertensione

La spirulina è un alga conosciuta da molti secoli...

Giornata mondiale del diabete 2019

Giornata mondiale del diabete 2019

14-11-2019 Diabete

Oggi 14 novembre si celebra la Giornata mondiale d...

Le ricette del mese

Medaglioni vegetali ai funghi con insalatina di finocchi alle olive e arance

Medaglioni vegetali ai funghi con insala…

20-02-2020 Secondi

Con i cereali in chicchi è possibile realizzare a...

Tortino di lenticchie e scarola con salsina bianca speziata

Tortino di lenticchie e scarola con sals…

16-02-2020 Secondi

Parlando di lenticchie l’associazione immediata ...

Biscottini speziati allo zenzero, curcuma, pepe e cioccolato fondente

Biscottini speziati allo zenzero, curcum…

12-02-2020 Dolci e Dessert

Questi ottimi biscotti da pasticceria pur rientran...

Invito alla Lettura

La saggezza del secondo cervello

La saggezza del secondo cervello

28-11-2016 Invito alla Lettura, i libri consigliati

I due cervelli strettamente collegati con l'alimen...

Antiossidanti nel piatto

Antiossidanti nel piatto

26-05-2012 Invito alla Lettura, i libri consigliati

Le guide di Natura e Salute Ci possono essere tan...

banner