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Oct 23, 2019 Last Updated 6:33 AM, Oct 18, 2019

I messaggi lanciati dal corpo e la loro importanza interpretativa.   

La lettura di questo libro, per molti versi non facile, è estremamente stimolante e utile se come si dovrebbe sempre fare ci si sforza di capire il proprio mondo e quello altrui con una visione a 360 gradi e non con la comodità di guardare le vicende della vita solo dal proprio sicuro angolo di visuale da dove nascosti crediamo di sentirci più sicuri e liberi.

Di per se il libro non avrebbe in teoria alcuna attinenza con la cucina e la salute, gli alimenti per dirne una non sono minimamente menzionati.
Così non è però, chi lavora in cucina sa bene che i linguaggi che si usano sono diversificati, non esiste un unico linguaggio e quello verbale non è l'unico modo di insegnare o interpretare i messaggi che arrivano dagli altri.

Ancora prima della parola ci sono evidenze "evidenti" (perdonateci il gioco verbale) e ci sono atteggiamenti illuminanti per chi sa guardare.
Ciò che esprime il corpo di un cuoco al lavoro, il suo modo di stare davanti al cibo, di impugnare uno strumento, di muoverlo in maniera armonica o disarmonica, il piegare le spalle davanti a una difficoltà operativa piuttosto che a una novità alimentare o tecnologica sono messaggi molto forti.

E molto utili per capire il chi si ha di fronte sapendo così plasmare meglio le proprie doti professionali di insegnamento, coordinamento e collaborazione, pur sapendo che sbagliare è sempre possibile malgrado i messaggi in apparenza chiari e precisi.
E proprio per sbagliare meno o limitare i margini di errata valutazione che un libro di questo tipo può tornare utile.

Forse dispersivo in alcuni passaggi, ma estremamente dettagliato nell'esaminare tutto quello che il corpo sa comunicare e dire.
Ad esempio c'è un capitolo sui polsi, ora è possibile che si sorrida davanti alla opportunità di discutere e analizzare una parte del corpo che riteniamo spesso semplicemente ininfluente e superflua a livello comunicativo.

E invece proprio nella cucina, durante le lavorazioni di cucina, i movimenti del polso sono estremamente comunicativi e da come si sa o non si sa muovere una padella facendo rigirare una pietanza, piuttosto che saltare una crespella, far roteare un cucchiaio, interpretare il giusto movimento del mescolare, del mettere in azione una frusta per inglobare più aria possibile con il minor dispendio energetico, proprio da questo si capiscono un infinità di cose.
Che poi bisogna saper tradurre in valutazioni e qui possono mancare gli strumenti valutativi che ad esempio in questo libro abbondano.

Il valore grande del libro è proprio in questo, nell'aiuto che sa dare per migliorare le proprie capacità di comprensione e di valutazione, senza che questo sia una sorta di assoluta verità.
Perché oltre al corpo ci sono molti altri linguaggi da tenere in considerazione.

Di seguito la presentazione ufficiale.

Il nostro corpo è ben più chiacchierone di quanto non si creda. I gesti, le mimiche e i tic sono altrettanti modi di rivelare le nostre emozioni: quelle che si desidera trasmettere così come quelle che si preferirebbe mantenere per sé.
Questo linguaggio, definito come non verbale, rappresenta più del novanta per cento della nostra comunicazione con gli altri. Le parole stesse non contano che per il dieci per cento!
È anche un linguaggio universale: poco importa la cultura alla quale apparteniamo, poiché i riflessi di comunicazione, inscritti nei nostri geni, ci sono stati trasmessi dai primati umani milioni di anni fa.
Le mani dell'interlocutore si muovono nella vostra direzione?
E queste ginocchia che si agitano, che cosa significano?
L'autore, specialista della comunicazione non verbale, vi insegna a decifrare i messaggi del corpo.

 

Per l'acquisto e approfondimenti:

http://www.tecnichenuove.com/il-linguaggio-universale-del-corpo.html

Consigli, regole, indicazioni. 

Parlare di digiuno in un portale che si occupa attivamente di cucina e sana alimentazione può sembrare un eresia se non fosse che questa pratica è in ogni caso legata allo stesso concetto di benessere su cui ruota il suo opposto.

Non a caso il digiuno è citato fin dagli albori della storia umana, in particolare nelle discipline religiose e filosofiche, come atto sublime di purificazione, una diramazione del più ampio concetto di benessere globale.
Una pratica controversa però con forti opinioni diametralmente opposte tra chi nell'ambito medico alimentare ne è a favore e chi, invece, è fortemente contrario e mette in guardia dai possibili danni organici.

Il libro in questione può aiutare a capire meglio le dinamiche organiche e funzionali che ruotano intorno alla pratica del digiuno, i comprensibili dubbi e perplessità, le paure ancestrali legate alla fame, la necessità di pulizia interna dell'organismo che in assoluto tutti hanno provato almeno una volta nella vita.

E lo fa con cura e gradualità spiegando come prima cosa il perché può essere necessario ricorrere alla pratica del digiuno, i possibili vantaggi e benefici che può portare, le modalità corrette da seguire, la durata differenziata in base agli obbiettivi e problemi del singolo soggetto, i punti che possono apparire oscuri e controversi.

Non trascura poi elementi di trasformazione positiva e parallela come l'agopuntura, l'importanza di valutare prima i parametri ematologici, la questione della durata, della preparazione preliminare del fisico, le regole da seguire durante il digiuno e cosa fare subito dopo per garantire una ripresa funzionale e graduale dell'organismo depurato.

Portando poi con se un numero consistente di esempi e esperienze di pazienti che sono ricorsi a questa pratica per superare problemi a volte anche gravi e invalidanti.
Una caso fra tutti la sclerosi multipla a cui nel libro è dedicato un intero capitolo con una minuziosa analisi dei vantaggi e effetti del digiuno su una delle patologie moderne più invalidanti.

Il libro è ben scritto e chiaro, spetta poi al lettore valutare la bontà o meno del metodo in base alla sua storia personale, leggendo alcune testimonianze i risultati di alcuni casi sono eclatanti, anche se ognuno di noi è sempre diverso dagli altri in termini di reazioni e risposte organiche.

L'ideale probabilmente è provare in maniera circoscritta e controllata seguendo i precisi consigli di un terapeuta di riferimento a cui, come si racconta comunque anche nel libro, è sempre il caso di affidarsi per un primo approccio corretto.

Di seguito la scheda di presentazione ufficiale del libro.

Descrizione


Il digiuno è la reazione naturale che qualsiasi essere vivente adotta nei momenti in cui si trova in grande difficoltà, o addirittura in pericolo di vita, e che stimola l'organismo a reagire e ad autocurarsi con la maggior forza possibile. L'obiettivo di questo libro è indicare nel digiuno una nuova e naturale strada terapeutica dalle straordinarie potenzialità per le più diverse malattie. Sono, infatti, tantissime le patologie in cui il digiuno si è dimostrato particolarmente efficace, dall'ipertensione ai tumori, dall'artrite alle malattie cardiocircolatorie e all'obesità, dal diabete all'epatite, all'appendicite, alla sclerosi multipla e a tutte le patologie autoimmuni. Il libro si compone di alcuni capitoli che descrivono il digiuno e illustrano come affrontarlo correttamente. Chiudono il volume i capitoli che parlano degli effetti benefici del digiuno e le testimonianze di alcuni pazienti dell'Autore.

 

Per l'acquisto e approfondimenti:

http://www.tecnichenuove.com/il-digiuno-come-cura-e-prevenzione.html

Nuove prospettive e conoscenze su: allergie ai prodotti derivati dal grano, celiachia e intolleranza al glutine

È un libro interessante e molto ben documentato che chi ha a che fare con il problema della celiachia, sia che sia coinvolto in prima persona, sia che ne occupi per lavoro o dovere farebbe bene a consultare.

Certo il titolo forse non è proprio il massimo, si immagina così che il grano sia una specie di sostanza tossica da evitare a prescindere da tutto e potrebbe allontanare chi in prima battuta non si interessa al problema glutine.
Invece scorrendo le tante pagine si ritrova un'attenta analisi del problema e del ruolo del glutine all'interno dell'alimentazione, una chiara esposizione delle piante che non lo contengono, utili indicazioni per ovviare al suo consumo, le soluzioni pratiche per alimentarsi senza.

Per altro non ci si sofferma solo sulla celiachia vera e propria ma si allarga il discorso a diverse presunte forme di intolleranza al glutine soffermandosi sui sintomi diversi, sulle possibili diagnosi, sulle conseguenze a lungo termine, sulle terapie applicabili.
Alcune cose lasciano un po' più perplessi e ricondurre al solo glutine la responsabilità di molte insofferenze dell'organismo crediamo sia un po' troppo riduttivo, però bisogna ammettere che i riscontri degli ultimi studi confermano diverse tracce descritte nel libro.

E tutto sommato provare un periodo di alimentazione senza glutine non è una cosa difficile e impossibile come si potrebbe pensare, le alternative sono molte e molto gustose, si tratta solo di avere un po' di costanza, verificare la reazione dell'organismo e da qui trarre le proprie conclusioni personali.
In questo tipo di patologie, infatti, è sempre bene ricordare che esiste prima di ogni altra cosa la componente soggettiva di ogni individuo e che ognuno di noi reagisce in maniera diversa e diversificata alle terapie strettamente alimentari.

Detto questo giudichiamo il libro in positivo, dalla sua c'è la chiarezza dell'esposizione del problema, l'analisi delle soluzioni, le alternative applicabili e molto altro.

Fa anche molto piacere verificare la grande bibliografia che fa di supporto alle tesi esposte, rimane solo la cattiva abitudine di piegare la storia ai propri interessi cercando di suffragare le proprie tesi affermando con assoluta certezza le vicende di un passato alimentare.
Vicende che invece andrebbero suffragate con dati più oggettivi e soprattutto meno localizzati a singoli contesti.
Ma questa è una cattiva abitudine di molti autori poco avvezzi a verificare con oggettività le fonti storiche e consultarsi con un bravo esperto di storia dell'alimentazione, un po' come si fa quando ci si consulta con un bravo medico per il problema della celiachia.

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Le guide di Natura e Salute

Il libro è un percorso molto ben documentato che poggia le sue basi su un metodo particolare chiamato PNEIMED, meditazione a indirizzo psico neuro endocrino immunologico, una parola articolata che non deve ne spaventare ne impressionare poiché racchiude in se la sintesi del metodo stesso.
L'approccio alle tecniche meditative è di tipo scientifico senza che questa sia una contraddizione, diciamo piuttosto che possiamo considerarlo un merito di onestà divulgativa.

Sono illustrati numerosi esercizi sia di primo approccio, sia più evoluti e articolati con un'attenta spiegazione delle fasi da seguire cercando di superare il limite, del tutto comprensibile, dell'assenza di un vero maestro guida in carne e ossa o per meglio dire in anima e spirito.
Ma questa premessa è ben spiegata nel libro che precisa con chiarezza come il testo non si prefigge di sostituire il ruolo importante di un maestro nella pratica della meditazione, il suo compito è essere un aiuto pratico per chi desidera approfondire e conoscere meglio.

Degna di nota è anche la rassegna degli studi più recenti sugli effetti della meditazione per la salute e il benessere, un tema che su questo sito viene toccato con molta frequenza e ancora una volta segna un collegamento diretto con la cucina, il cibo e l'alimentazione.
Al collegamento meditazione e salute è dedicato un intero capitolo nella seconda parte del libro che a onor del vero è la parte più interessante, in questo capitolo la meditazione è inquadrata sia come forma di prevenzione che come forma di cura, il tutto documentato con scrupolo e attenzione.

Citiamo a questo proposito una parte del testo che ha come titolo "La meditazione regola il sistema immunitario in salute e malattia":

La nostra ricerca dimostra che uno di maggiori effetti dell'apprendimento delle tecniche meditative è quello di regolare la scarica di cortisolo da parte delle surrenali sollecitate dallo stress. L'eccesso di cortisolo ha come effetto quello di squilibrare il sistema immunitario. Se con la meditazione si riequilibra la produzione di cortisolo si dà quindi una mano anche al sistema immunitario

Ovviamente la frase va inquadrata all'interno dell'intero libro e si ricollega a passaggi precedenti precisi, però ci sembra molto significativa.
Il giudizio finale non può che essere positivo, l'utilità del testo per chi è alla ricerca di una personale strada di benessere è indubbia.
Per ogni altra informazione e per l'acquisto del libro potete rivolgervi qui.

Di seguito lasciamo la nota di presentazione ufficiale che accompagna il testo.

A nove anni di distanza dalla prima edizione, il libro da un lato ripropone gli esercizi base per avvicinarsi alla meditazione e gli elementi per approfondire il tema da un punto di vista teorico, dall'altro evidenzia le ricerche scientifiche e cliniche sugli effetti della meditazione sulla salute e per il benessere delle persone, aggiornandole con i numerosi lavori usciti in questi ultimi anni in cui lo stato di coscienza indotto dalla meditazione è stato indagato con molto maggior interesse che nel passato.

Gli autori, inoltre, presentano in queste pagine il metodo da loro messo a punto la Meditazione a indirizzo psiconeuroendocrinoimmunologico cui hanno dato il nome di Pneimed, illustrando anche una ricerca clinica realizzata in collaborazione con le Università di Ancona e Urbino, su un campione di partecipanti ai corsi Pneimed, per verificare gli effetti della meditazione sullo stato dell'umore e sulla risposta di stress.

Il libro non sostituisce un maestro nella pratica della meditazione, ma è un valido aiuto sia per chi già la pratica, sia per chi la vuole intraprendere.

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Gli straordinari benefici delle sostanze antiossidanti naturali

Un libro dal bel titolo, ma dai contenuti non semplicissimi malgrado l’autore lo abbia scritto con chiarezza divulgativa.

Il motivo principale è che si parla di sostanze antiossidanti naturali particolari contenute solo in circoscritti cibi che abitualmente consumiamo con l’alimentazione e quindi non è facile capire come mettere in pratica gli interessanti consigli e suggerimenti dati nel libro, diciamo che rispetto a altri libri gli manca quell’aspetto pratico e applicativo che poi rende facile al lettore capire la strada da seguire in cucina.
Malgrado questo è un libro che ribadisce ancora una volta l’importante ruolo di alcune sostanze naturali nel ridurre il rischio di molte malattie della società moderna fornendo dati, studi e risultati oggettivi.

Il concetto di fondo che affronta è il contrasto ai radicali liberi precursori e responsabili diretti di molte degenerazioni pericolose per l’organismo, contrasto che l’autore spiega risulta estremamente efficace tramite l’assunzione calibrata delle “Proantocianidine Oligomeriche” o più semplicemente OPC, sostanze contenute in particolare nei vinaccioli, nel vino rosso, nei mirtilli, nei bioflavonoidi degli agrumi e nella corteccia del pino marittimo.
Certo fa riflettere che ben due di queste sostanze riconducono a una pianta da frutto fortemente simbolica e ricca di storia per l’uomo come la vite, una pianta che crediamo riserverà ancora molte sorprese in futuro.

Vino rossoNel frattempo invitiamo tutti gli appassionati di sana alimentazione a documentarsi anche attraverso questo testo per capire meglio un complesso mondo fatto spesso di notizie contraddittorie (il vino ad esempio, a torto o ragione, è spesso al centro di accuse forti e negative o esaltazioni spropositate che al di la delle verità che contengono lasciano sempre un po’ interdetti), ma soprattutto perché le malattie che le OPC sembrano contrastare con molta efficacia sono una lunga e impressionante serie.
Per completezza vi lasciamo la chiara scheda con le informazioni editoriali essenziali, il libro invece potete acquistarlo comodamente qui.

Le OPC (proantocianidine oligomeriche) sono tra le antagoniste dei radicali liberi più potenti e promettenti note alla scienza moderna. Si tratta in realtà di una famiglia di antiossidanti, presenti nei vinaccioli, nel vino rosso e nella corteccia del pino marittimo francese, molto più potenti delle vitamine C ed E da tempo considerate antiossidanti di altissimo livello. La forza unica delle OPC deriva dalla capacità di riciclare la vitamina C, di salvare la vitamina E dall’ossidazione e di estinguere una gamma di radicali liberi più ampia rispetto alla maggior parte degli altri antiossidanti.

Studi scientifici hanno dimostrato la capacità delle OPC di ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, cancro, diabete, artrite, perdita di memoria e persino disfunzione erettile. Anche se queste malattie possono sembrare non correlate, il loro tratto comune è un livello inadeguato di antiossidanti.

Questo libro spiega in che modo i radicali liberi provocano le malattie, offrendo un’analisi approfondita della miriade di benefici terapeutici offerti da questo potentissimi antiossidanti nella lotta contro le malattie killer dei nostri tempi e nella protezione dei miliardi di cellule che compongono il nostro corpo.

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