Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.cliccando su attiva cookies, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Jun 16, 2019 Last Updated 6:16 AM, Jun 16, 2019

Un libro curato da Luigi Caricato, “Tutti dicono maremma maremma”, un’antologia che offre uno spaccato di una società contadina e le rende la dignità meritata attraverso una serie di racconti scritti da una ventina di autori di diverso stile narrativo.

Il libro è molto interessante anche per chi non frequenta questi luoghi, i racconti possono più o meno piacere ma sono tutti fluidi e di piacevole lettura, diversi di loro hanno la capacità di ispirare piatti, nel senso che leggendoli si immagina quali piatti e ricette si potrebbero abbinare prendendo spunto dai “contenuti alimentari” spesso presenti.

Se ne avete l’occasione procuratevi il libro e gustatene almeno le pagine.

Ecco un breve passaggio dell’introduzione al libro:

Lo confesso, ho sempre avuto un grande desiderio: far sorridere i contadini. Non che questi siano tendenzialmente malinconici e depressi, tutt’altro. Nel loro ambiente vivono una condizione di quasi assoluto stato di grazia. Hanno volti duri, solcati dal sole e dalla fatica, ma conservano intatto uno sguardo serafico che sa trasmettere serenità e purezza.
Nelle campagne in cui quotidianamente operano senza sosta – dall’alba fino al tramonto, e anche di domenica – gli agricoltori esprimono una perfetta aderenza con il paesaggio di cui si sentono parte integrante e nello stesso tempo custodi. Eppure, nonostante ciò, a osservarli da vicino, e a sentirli parlare in piena libertà, sembra mancare loro qualcosa.

A osservarli con attenzione, si nota un certo disagio, quasi un senso di insofferenza verso un mondo esterno che sottrae loro respiro e vita. La città invade i campi prima con strade larghe e superveloci, poi con un’edilizia selvaggia che divora le terre più fertili. Si sottraggono superfici coltivabili e tutto ciò li rende simili a prigionieri accerchiati e senza scampo.

Chi li conosce e li frequenta, sa bene che gli agricoltori vivono con grande senso di prostrazione e avvilimento la progressiva invasione del mondo urbano, ma lamentano nel contempo un effettivo isolamento sociale, culturale ed economico. Si sentono soli e abbandonati, perché nessuno vuole più ascoltarli e prenderli in seria considerazione.

Neanche i grandi giornali riservano spazi di cronaca e approfondimento, se non in maniera occasionale e comunque mai soddisfacente. Figurarsi la tivù, e forse è anche un bene. Nessuno che si voglia occupare delle loro problematiche, allo stesso modo di quanto avviene con altre professioni. Nessuno che ne rispetti l’identità e le esigenze, nemmeno gli uomini di cultura, giacché il mondo agricolo – luoghi comuni e tendenze neobucoliche a parte – nei fatti non piace, se non a pochi.

Può senza dubbio piacere la campagna, per la bellezza del paesaggio, ma non la campagna in quanto tale, con l’ininterrotto lavoro che essa implica e con gli uomini apparentemente rudi che ogni giorno la vivono sulla propria pelle. I figli dei contadini fuggono la campagna e arrivano in sostituzione gli stranieri, i nullatenenti, percorrendo la medesima via crucis; ma via via che ascenderanno anche loro nella scala sociale, e conseguito un titolo di studio e una base economica più solida, si dilegueranno, per dar spazio ad altri ultimi nullatenenti e con poche speranze. Ed ecco allora – per contrastare, almeno parzialmente, tale stato di isolamento culturale, e per evitare fughe a ripetizione – l’idea, certamente originale, di realizzare un’antologia di racconti inediti ispirati al mondo agricolo.”

Natura e Salute

In apparenza un libro di questo tipo ha poco a che fare con la cucina, non ci sono ricette, consigli alimentari, diete, analisi nutrizionali, trucchi, segreti, spiegazioni chimiche o strategie organizzative professionali.

Perché allora recensirlo e consigliarne la lettura attenta memorizzando molto di quello che racconta?

Per il semplice motivo che molti degli incidenti che capitano ai bimbi sono spesso in relazione con le attività di cucina e con il cibo, direttamente o indirettamente, e sapere come comportarsi nel malaugurato caso in cui ci si trovi in queste situazioni può fare la differenza, e di molto.

Ad esempio le ustioni hanno molto a che fare con l’agire in cucina, sono una delle cause più frequente di incidenti, i liquidi che possono provocare ustioni sono diversi, acqua, oli, salse, la fiamma stessa o le parti caldi di pentole e utensili ne sono responsabili in molti casi.
Allora è bene sapere come comportarsi, agire prontamente, quali medicamenti avere a disposizione nella cassetta del pronto soccorso, quali azioni non fare, chi chiamare e quali informazioni essenziali riportargli.
Per altro anche se il libro e rivolto a soggetti specifici come i bambini la sua utilità si può tranquillamente estendere a tutti e quindi non essere genitori non è un buon motivo per evitarne la lettura.

Certo un libro di per se non fa diventare esperti e provetti soccorritori, può però evitare che si cada nel panico più totale agendo in maniera sbagliata e peggiorando situazione altrimenti rimediabili.
In ogni caso il libro è ben fatto, organizzato in base alle patologie illustrate in ordine alfabetico, spiega chiaramente i tratti essenziali di ogni episodio critico, le semplici operazioni che un non medico può effettuare, quello che non deve fare mai, le misure essenziali di primo soccorso.

Nei luoghi di lavoro e quindi anche nelle cucine professionali sono previste apposite sessioni di formazione specifica sul pronto soccorso, nell’ambito domestico questo non è obbligatorio, ma sicuramente sarebbe auspicabile un analoga prassi formativa.

Nell’attesa leggetevi almeno un libro di questo tipo, non necessariamente se avete bambini, ma a maggior ragione se li avete, e ancora di più se cucinate spesso e i vostri piccoli vi ronzano intorno e un giorno magari cominceranno a impratichirsi nella bellissima avventura che è cucinare.
Con amore, sapienza e consapevolezza di tante, tante cose.
Di seguito la nota informativa che accompagna il libro che trovate in vendita qui.

A casa, all’asilo o a scuola: i bambini sono spesso vittime di piccoli incidenti, in genere senza conseguenze. I genitori e coloro che trascorrono molto tempo con i bambini devono però essere preparati ad affrontare anche emergenze più gravi. Questa guida li aiuterà ad agire in modo tempestivo e competente al momento opportuno.

Dai disturbi meno preoccupanti (diarrea, emorragia nasale, malori di pancia, malori dovuti al caldo…) agli incidenti di varia gravità (distorsioni, fratture, inserimento di corpi estranei, ustioni…), le situazioni d’emergenza più frequenti sono elencate in ordine alfabetico. In queste pagine si spiega come intervenire a seconda dei casi. I box riassuntivi elencano i sintomi principali e le misure di soccorso adeguate. La parte del libro evidenziata in rosso fornisce indicazioni sulle misure immediate ed efficaci da adottare nelle emergenze più gravi, in attesa dell’intervento del medico.

Acquista il libro on-line

I messaggi lanciati dal corpo e la loro importanza interpretativa.   

La lettura di questo libro, per molti versi non facile, è estremamente stimolante e utile se come si dovrebbe sempre fare ci si sforza di capire il proprio mondo e quello altrui con una visione a 360 gradi e non con la comodità di guardare le vicende della vita solo dal proprio sicuro angolo di visuale da dove nascosti crediamo di sentirci più sicuri e liberi.

Di per se il libro non avrebbe in teoria alcuna attinenza con la cucina e la salute, gli alimenti per dirne una non sono minimamente menzionati.
Così non è però, chi lavora in cucina sa bene che i linguaggi che si usano sono diversificati, non esiste un unico linguaggio e quello verbale non è l'unico modo di insegnare o interpretare i messaggi che arrivano dagli altri.

Ancora prima della parola ci sono evidenze "evidenti" (perdonateci il gioco verbale) e ci sono atteggiamenti illuminanti per chi sa guardare.
Ciò che esprime il corpo di un cuoco al lavoro, il suo modo di stare davanti al cibo, di impugnare uno strumento, di muoverlo in maniera armonica o disarmonica, il piegare le spalle davanti a una difficoltà operativa piuttosto che a una novità alimentare o tecnologica sono messaggi molto forti.

E molto utili per capire il chi si ha di fronte sapendo così plasmare meglio le proprie doti professionali di insegnamento, coordinamento e collaborazione, pur sapendo che sbagliare è sempre possibile malgrado i messaggi in apparenza chiari e precisi.
E proprio per sbagliare meno o limitare i margini di errata valutazione che un libro di questo tipo può tornare utile.

Forse dispersivo in alcuni passaggi, ma estremamente dettagliato nell'esaminare tutto quello che il corpo sa comunicare e dire.
Ad esempio c'è un capitolo sui polsi, ora è possibile che si sorrida davanti alla opportunità di discutere e analizzare una parte del corpo che riteniamo spesso semplicemente ininfluente e superflua a livello comunicativo.

E invece proprio nella cucina, durante le lavorazioni di cucina, i movimenti del polso sono estremamente comunicativi e da come si sa o non si sa muovere una padella facendo rigirare una pietanza, piuttosto che saltare una crespella, far roteare un cucchiaio, interpretare il giusto movimento del mescolare, del mettere in azione una frusta per inglobare più aria possibile con il minor dispendio energetico, proprio da questo si capiscono un infinità di cose.
Che poi bisogna saper tradurre in valutazioni e qui possono mancare gli strumenti valutativi che ad esempio in questo libro abbondano.

Il valore grande del libro è proprio in questo, nell'aiuto che sa dare per migliorare le proprie capacità di comprensione e di valutazione, senza che questo sia una sorta di assoluta verità.
Perché oltre al corpo ci sono molti altri linguaggi da tenere in considerazione.

Di seguito la presentazione ufficiale.

Il nostro corpo è ben più chiacchierone di quanto non si creda. I gesti, le mimiche e i tic sono altrettanti modi di rivelare le nostre emozioni: quelle che si desidera trasmettere così come quelle che si preferirebbe mantenere per sé.
Questo linguaggio, definito come non verbale, rappresenta più del novanta per cento della nostra comunicazione con gli altri. Le parole stesse non contano che per il dieci per cento!
È anche un linguaggio universale: poco importa la cultura alla quale apparteniamo, poiché i riflessi di comunicazione, inscritti nei nostri geni, ci sono stati trasmessi dai primati umani milioni di anni fa.
Le mani dell'interlocutore si muovono nella vostra direzione?
E queste ginocchia che si agitano, che cosa significano?
L'autore, specialista della comunicazione non verbale, vi insegna a decifrare i messaggi del corpo.

 

Per l'acquisto e approfondimenti:

http://www.tecnichenuove.com/il-linguaggio-universale-del-corpo.html

Un libro che affronta con praticità la mezz'ora che spesso si ha per allestire un pasto per i piccoli.  

Siamo arrivati al quinto capitolo della serie di volumi peri i piccoli realizzati sotto l'egida del Cucchiaino d'Argento, i cui punti di forza, come abbiamo evidenziato nelle precedenti recensioni, sono la bella grafica dai colori quasi sempre indovinati e il mettere in primo piano l'aspetto organizzativo del lavoro di cucina.

Aspetto che in molti libri è spesso trascurato o sottointeso e che nel contesto di un "lavoro" culinario destinato ai piccoli è, invece, di estrema importanza.
Ci sono anche molte idee interessanti, spunti originali e altri modi di elaborare, presentare, valorizzare cibi e alimenti magari serviti in maniera monotona e senza quel pizzico di inventiva che fa superarea ai bambini ogni diffidenza iniziale.
E ogni genitore sa quanto questo sia importante.

Un altro aspetto quasi sempre determinante è però il tempo, elemento che spesso manca o è ridotto al minimo per via dei tanti impegni personali che tolgono spazio alla cucina, anche se questo non dovrebbe accadere perché se ci si riflette bene si capisce che è questa una delle priorità che non andrebbe mai sacrificata.

Il problema però esiste ed è inutile negarlo, per cui trovarsi comodamente tra le mani un libro che lo affronta, suggerisce soluzioni organizzative, aiuta ad allestire in breve tempo piatti in apparenza impossibili da realizzare, descrive e rende disponibili ricette di ogni tipo, supera ostacoli molteplici dimostrando con belle illustrazioni come abbellire e rendere "super" anche il più semplice dei piatti, tutto questo non può che essere una bella e buona opportunità.

Per questo lo abbiamo letto con più attenzione e calma del solito e pur ribadendo che l'impianto complessivo è positivo ci siamo imbattuti in "errori" non proprio di poco conto.

Un esempio è la ricetta del "Cous cous al tonno, pomodorini, menta e prezzemolo" che si trova a pag 46, quando si dice di versare 4 cucchiai di acqua (praticamente nulla) in 4 bicchieri di cous cous precotto nell'operazione consueta direidratarlo e lasciarlo gonfiare, si parla poi di coprire, lasciare riposare 2 minuti e mescolare per 3-4 volte senza specificare altro e lasciando nell'incertezza sul da farsi.
Si può intuire già alla lettura che per 4 cucchiai si intendessero in realtà 4 bicchieri, la stessa proporzione della semola come è regola comune e come indicato nella successiva pagina nelle note accanto alle immagini, volendo suggerire poi di introdurre gradualmente il quantitativo.

Il problema è che spesso le note non vengono lette o consultate quando ormai è troppo tardi e proprio per questo l'attenzione dovrebbe essere maggiore, considerando che chi esegue una ricetta spesso di quel ingrediente particolare non ne ha mai sentito parlare o usato prima e quindi non ha esperienze a suo vantaggio che lo possano aiutare a interpretare correttamente quanto legge.

Di seguito in sintesi la scheda di presentazione ufficiale del volume

IL CUCCHIAINO D'ARGENTO - VOLUME 5 - "Bambini a tavola in ½ ora"

Più di 100 ricette stuzzicanti, nutrienti e molto veloci per mamme e papà sempre di corsa.
"Cosa preparo da mangiare?" alzi la mano chi almeno una volta al giorno non finisce per chiederselo, specie quando l'ora dei pasti si avvicina e a tavola bisogna accontentare tutta la famiglia. Se poi i piatti sono destinati ai piccoli di casa, la domanda si fa inevitabilmente più difficile e l'attenzione cresce: alla voglia di preparare qualcosa di nutriente si unisce la necessità di una ricetta gustosa, che piaccia, e la costante mancanza di tempo da dedicare ai fornelli.

Ad aiutare le mamme e i papà in quella che sembra la mission impossible quotidiana arriva "Bambini a tavola in ½ ora", 5° volume della collana Il Cucchiaino d'Argento edito da Cucchiaio d'Argento.
Più di 100 ricette da preparare in massimo mezz'ora: 26 primi, 26 secondi con contorni, 26 dolci e altrettanti piatti unici. Menù studiati per accontentare le esigenze di grandi e piccoli, accompagnati da tanti consigli semplici e utili. Se il segreto del "fare prima" in cucina è l'organizzazione, il nuovo libro de Il Cucchiaino d'Argento ne svela tutte le regole: dalla spesa intelligente, alla scelta degli utensili più pratici - capaci di risolvere in un batter d'occhio operazioni lunghe e spesso noiose - fino a quella del tipo di cottura più rapido. E per le mamme con i minuti contati non potevano mancare i suggerimenti per farsi aiutare anche dai prodotti già pronti, ormai immancabili nelle dispense di ogni famiglia.

Per l'acquisto e approfondimenti:
http://www.facebook.com/cucchiaio.it

Acquista il libro on-line

300 ricette di cucina e rimedi naturali

Libro interessante e ambizioso ammantato di molta filosofia e elementi esoterici, "Guarire con il cibo" raccoglie la pluriennale esperienza dell'autrice che ha indagato il difficile rapporto tra cibo, malattie, cure e guarigione.
Ci è interessato leggere il voluminoso libro analizzando in particolare la parte direttamente legata alla cucina, ponendo attenzione ai numerosi intrecci indicati rispetto alla corretta alimentazione e alle preparazioni tecniche.

L'impostazione del libro è fortemente Macrobiotica e si ritrova un po' in tutte le pagine, con i pregi e i difetti che questo approccio porta con se. Il cibo è messo al centro di ogni interazione e chiaramente indicato come elemento funzionale alla guarigione di numerosi disturbi, tesi affascinante ma certamente azzardata. Più volte viene sottolineata l'interazione tra stati di malessere (stanchezza, mal di tesata, ecc giusto per citare i più frequenti) e tipo di alimenti consumati, una tesi anche questa abbastanza opinabile e strettamente soggettiva.

Malgrado questo e, ribadiamo, per quanto discutibile la concezione di cibo come cura invece di come prevenzione e aiuto alla guarigione, bisogna riconoscere al libro il merito di mettere in un'ottica corretta il rapporto alimentazione, cibo e buona salute.

Una frase delle pagine introduttive ci è piaciuta in particolare e crediamo serva a far riflettere in profondità il nostro rapporto con il cibo sottolineando in maniera efficace i punti deboli che spesso spingono a uno squilibrio nutritivo precursore di molte disfunzioni:

Parlando di alimentazione, si pensa solo al cibo ingerito quotidianamente, ma tutto ci nutre, ad esempio la lettura, la conservazione, il lavoro, la natura, l'ascolto, la meditazione.

Una frase illuminante e profonda, per quanto sembri affermare cose banali, ma è proprio questo il crocevia che spesso ci porta a nutrirci male, pensare solo al cibo ingerito, vivere solo di questo (quasi sempre inconsciamente) e ignorare tutto il resto.

Ritornando agli aspetti pratici di cucina osserviamo come alcuni consigli tecnici, ad esempio quelli sui tagli, sono poco corretti e funzionali a una buona cottura reale, lasciano anche perplessi le numerose indicazioni sui tempi di cottura eccessivamente lunghi e non giustificabili con esigenze reali, in particolare quando si parla dei cereali.

Sulle verdure, elemento che conosciamo molto bene, si ritrovano poi le tipiche proibizioni della cucina macrobiotica che vede come elementi negativi tutti gli ortaggi appartenenti alla famiglia delle Solanacee. Una tesi storica smentita dai fatti e che lascia abbastanza perplessi in quanto probabilmente valida per alcuni soggetti, ma non generalizzabile a tutta la popolazione. Privarsi di peperoni, patate, pomodori, ecc. è, dal nostro punto di vista, alquanto discutibile. Ancora una volta si cade nel tranello di demonizzare specifici alimenti (in generale capita spesso anche con specifiche cotture o materiali) che di per se, al contrario, non hanno alcun demerito naturale, anzi. Come sempre è l'uso che si fa di un determinato elemento a generare conseguenze negative, non l'elemento in se.

In ogni caso è un libro che riteniamo valido se non altro per l'ampia riflessione a cui spinge il lettore, un merito non da poco.

Peccato solo per le imprecisioni tecniche e alcune tesi alimentari su cui avremmo preferito maggiore prudenza.

Acquista il libro on-line

Ultimi articoli

L'avocado magico, oltre la polpa le virtù antiinfiammatorie nascoste del seme

L'avocado magico, oltre la polpa le virt…

21-05-2019 Reumatismi

Rimane l'avocado un frutto davvero straordinario p...

Il latte e i suoi derivati potrebbero essere un aiuto per affrontare meglio il diabete

Il latte e i suoi derivati potrebbero es…

14-05-2019 Diabete

Tra i tanti alimenti che possono svolgere un qualc...

Prevenzione dell'ipertensione, il grande aiuto dello yoga

Prevenzione dell'ipertensione, il grande…

05-05-2019 Ipertensione

Non solo il cibo e l’alimentazione possono esser...

Libri in Primo Piano

A tavola con il Diabete

A tavola con il Diabete

Gennaio 01, 2010

Le guide di Natura e Salute Descrizione: Dietolo...

Dove va il cibo? Dopo che lo abbiamo mangiato

Dove va il cibo? Dopo che lo abbiamo man…

Maggio 01, 2003

Le guide di Natura e Salute Descrizione: Non ci ...

La cucina a basso indice glicemico

La cucina a basso indice glicemico

Aprile 04, 2018

Le guide di Natura e Salute Cosa significa seguir...

Le ricette del mese

Ravioli con ripieno speciale al rosolaccio, mandorle e olio profumato all’erba cipollina

Ravioli con ripieno speciale al rosolacc…

16-06-2019 Primi

Ingredienti per 4 persone: 150 g di farina 0, ...

Quinoa in dessert da prima colazione con fragole, nocciole e fondente

Quinoa in dessert da prima colazione con…

08-06-2019 Dolci e Dessert

Ingredienti per 4 persone: 120 g di quinoa, 20...

Involtini di zucchine con luppolo selvatico e crema di ceci al curry

Involtini di zucchine con luppolo selvat…

04-06-2019 Antipasti

Ingredienti per 4 persone: 500 g circa (in base...

banner