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Oct 22, 2018 Last Updated 9:16 AM, Oct 20, 2018

Un prezioso e imperdibile testo per tutti gli amanti dell'olio da olive.

Ci sono libri pieni di amore, di un amore infinito verso essenze del nostro vivere che quotidianamente ci ritroviamo fra le mani e spesso come i grandi amori rischiamo di maltrattare come fossero elementi senza valore.

E i libri che grondano amore da ogni pagina che si sfoglia sono un bene divino, sanno ricondurci alla nostra essenza di uomini, ai nostri bisogni primari, a ciò che conta realmente e di più, al nostro alimentarci spirituale e materiale.

E di alimentazione questo libro trabocca parlando di un grasso che non sbagliando possiamo definire tesoro di natura millenaria che un giorno un gruppo di uomini a noi sconosciuto ha saputo tramandarci e donarci per sempre.

Del mondo articolato, a volte difficile, misterioso nelle sue mille righe di sfumature contrapposte, di odori, sentori, piacere del palato, rumori dei sensi a cui appartiene l'olio da olive ci parla, racconta e fa innamorare questo libro.
Ogni pagina profuma di olio, macchia le dita di grasso divino, accarezza la mente di suggestioni ingarbugliate tenacemente nella natura dell'ambiente e nella natura dell'uomo.

Un libro da abbracciare e tenere stretto, portare con se a letto e leggere passo dopo passo, se si ama la terra, si ama l'ambiente, si ama la cucina, si ama il cibo, si amano i condimenti non si può non amare questo libro.

Appassiona, intriga, racconta, lancia suggestioni, fa vedere e intravedere la natura bellissima e inimitabile degli alberi padri ulivi, millenari, tenaci al clima, tenaci all'uomo, tenaci al destino, tenaci alla memoria, tenaci alle mode, ai pregiudizi, alle falsità di momenti e epoche.

E dai padri passa alle madri, le olive, nelle loro mille sfumature di colore, nel loro essere maturi frutti solo nel momento in cui desiderano esserlo, nel loro dialogare con l'uomo e raccontargli il giusto momento del raccolto, nella loro tristezza quando dall'uomo non vengono ascoltate o peggio ancora maltrattate e violentate nella loro intimità di madri teneri e abbondanti.

E poi finalmente ai figli, i fluidi colanti e grassi che dal giallo passano al verde, che si caricano di mille profumi e sentori, che sanno essere amari, astringenti, pizzicanti, intensi, delicati, evocanti, ma sempre, sempre preziosi tesori della cucina e della quotidiana recita del buon mangiare.

In cucina l'olio da olive dovrebbe essere il preambolo a tutto, la musa a cui ispirarsi, la saggezza a cui chiedere consiglio, l'inizio e la fine di ogni elaborazione, semplice o complessa che sia.
Proprio perché dovrebbe ma ancora non è libri come questi sono mattoni e fondamenta di grande importanza per far prendere all'olio da olive il posto che merita.

E con questo libro si può conoscere tutto il mondo dell'olio, l'inizio, le sue origini, la sua storia, le sue famiglie, i suoi fruttati, il suo essere unico olio figlio di frutti, le sue caratteristiche, i pregi, i modi per conoscerlo e sceglierlo, le sue differenze, il modo di assaggiarlo, gustarlo, abbinarlo in cucina.

Fino ad arrivare al lungo viaggio di regione in regione, di provincia in provincia, di paese in paese, in tutti quegli angoli di questa bella Italia dove l'olio è protagonista nelle sue numerose cultivar, dove diventa cosa unica malgrado sempre olio sia.

Un mondo avvincente e bellissimo tutto da conoscere che si può ad esempio sintetizzare nelle dieci splendide regole tutte da leggere e assimilare stilate nelle pagine iniziali, regole per un consumo consapevole e pensante.
Le elenchiamo di seguito, ma poi toccherà a voi scoprirle:

  1. un prezzo, un utilizzo;
  2. ci vuole naso;
  3. l'intensità delle note fruttate;
  4. l'extra vergine va interpretato;
  5. un codice di abbinamenti;
  6. non esistono regole perfette;
  7. nessuna paura dell'amaro;
  8. l'equivoco sulla frittura;
  9. avvertenze generali;
  10. buone regole per i consumi fuori casa.

Diciamolo subito, infine, senza fraintendimenti.
All'autore ci lega un'amicizia immensa, ma come tutte le amicizie vere non trascende mai la verità e se un libro è brutto lo è anche se di un amico fraterno perché l'onesta intellettuale è essa stessa l'anima dell'amicizia vera.

Qui come si è letto e detto non è il caso, il commento e l'analisi trascende gli interessi dell'amicizia e valuta solo l'opera per ciò che è.

Un prezioso tesoro che a tutti gli amanti dell'olio prima, del buon vivere e della buona cucina poi consigliamo di non lasciarsi scappare per alcun motivo al mondo!

Il Libro si trova comodamente in vendita in numerosi store e librerie online

Un nuovo, gustoso, salutare modo di nutrirsi

Un buon libro sui cereali, un volume che a suo modo è un classico per chi si occupa di cucina etica e salutistica, come un classico è il suo autore ben conosciuto nell'ambito della corretta e sana alimentazione.
I "Cereali nel piatto" non è tanto un ricettario vero e proprio, ma un bel racconto che illustra con chiarezza e amore per il buon cibo cosa sono i cereali, quale ruolo hanno all'interno della cucina e dell'alimentazione, le loro curiosità, gli intrecci nutritivi, i tantissimi sottoprodotti che li hanno come base essenziale, le trasformazioni a cui possono essere sottoposti.

Ma prima di arrivare al focus vero e proprio sui cereali il libro affronta argomenti di più ampio respiro che riflettono la bella filosofia dell'autore, i principi fondamentali per stare bene, l'etica dell'antispreco, le regole per un consumo consapevole dei cibi, le scelte di qualità e genere per il mantenimento di una buona salute, il ruolo del pasto e le sue implicazioni sui sensi e sulla fisiologia dell'uomo, le componenti nutritive e i generi alimentari.
Potremmo quasi dire che il titolo è forse troppo riduttivo in questo senso e non rende pienamente giustizia ai lodevoli contenuti delle pagine. In ogni caso ciò che ci ricorda chiaramente che sono i cereali l'oggetto del contendere lo troviamo nella seconda parte del libro, dove ben 25 proposte di menu a base di cereali danno un bel valore al lavoro fatto dall'autore.

In conclusione è un libro di riferimento utile e pratico, non a caso arrivato alla quattordicesima ristampa, cosa non da poco.
Per essere pienamente oggettivi bisogna solo rilevare che le ricette presenti andrebbero curate meglio, presumibilmente riviste un poco e attualizzate correggendo alcune descrizioni troppo spartane e imprecise per i non addetti ai lavori. La copertina lascia poi un po' perplessi, forse sarebbe stato meglio rappresentare i cereali in maniera più consona.

Di seguito la nota informativa che accompagna ufficialmente il volume, che potete trovare comodamente in vendita qui.

Grano, segale, riso, orzo, avena, grano saraceno, mais, miglio, farro: nove cereali, tutti saporiti, nutrienti e a buon mercato. Grano significa pane - di tutti i tipi - ma anche cuscus, bulghur, pasta, pizze, pasticci di verdura, focacce. Con gli altri cereali si preparano crêpe di grano saraceno tostato, mais fresco, muesli, tortillas, miglio col formaggio, pane di segale e cento altre cose. I cereali sono ricchi di sostanze nutritive e, contrariamente a quanto si crede, non fanno ingrassare.

È giunto quindi il momento di riscoprirli e di farne la base di un nuovo tipo di dieta. È l’occasione buona per rivalutare le leguminose (legumi secchi), che da sempre si accompagnano ai cereali, e di imparare a conoscere la verdura, spesso più ricca di vitamine della frutta. Preparare velocemente pasti appetitosi, che forniscano al nostro organismo tutto ciò di cui ha bisogno, che ci aiutino a prevenire molte malattie e che ci facciano anche risparmiare: sembra incredibile. E invece è possibile, questo libro lo dimostra, svelandoci un nuovo - e al tempo stesso antichissimo - modo di nutrirci.

Acquista il libro on-line

Gli straordinari benefici delle sostanze antiossidanti naturali

Un libro dal bel titolo, ma dai contenuti non semplicissimi malgrado l’autore lo abbia scritto con chiarezza divulgativa.

Il motivo principale è che si parla di sostanze antiossidanti naturali particolari contenute solo in circoscritti cibi che abitualmente consumiamo con l’alimentazione e quindi non è facile capire come mettere in pratica gli interessanti consigli e suggerimenti dati nel libro, diciamo che rispetto a altri libri gli manca quell’aspetto pratico e applicativo che poi rende facile al lettore capire la strada da seguire in cucina.
Malgrado questo è un libro che ribadisce ancora una volta l’importante ruolo di alcune sostanze naturali nel ridurre il rischio di molte malattie della società moderna fornendo dati, studi e risultati oggettivi.

Il concetto di fondo che affronta è il contrasto ai radicali liberi precursori e responsabili diretti di molte degenerazioni pericolose per l’organismo, contrasto che l’autore spiega risulta estremamente efficace tramite l’assunzione calibrata delle “Proantocianidine Oligomeriche” o più semplicemente OPC, sostanze contenute in particolare nei vinaccioli, nel vino rosso, nei mirtilli, nei bioflavonoidi degli agrumi e nella corteccia del pino marittimo.
Certo fa riflettere che ben due di queste sostanze riconducono a una pianta da frutto fortemente simbolica e ricca di storia per l’uomo come la vite, una pianta che crediamo riserverà ancora molte sorprese in futuro.

Vino rossoNel frattempo invitiamo tutti gli appassionati di sana alimentazione a documentarsi anche attraverso questo testo per capire meglio un complesso mondo fatto spesso di notizie contraddittorie (il vino ad esempio, a torto o ragione, è spesso al centro di accuse forti e negative o esaltazioni spropositate che al di la delle verità che contengono lasciano sempre un po’ interdetti), ma soprattutto perché le malattie che le OPC sembrano contrastare con molta efficacia sono una lunga e impressionante serie.
Per completezza vi lasciamo la chiara scheda con le informazioni editoriali essenziali, il libro invece potete acquistarlo comodamente qui.

Le OPC (proantocianidine oligomeriche) sono tra le antagoniste dei radicali liberi più potenti e promettenti note alla scienza moderna. Si tratta in realtà di una famiglia di antiossidanti, presenti nei vinaccioli, nel vino rosso e nella corteccia del pino marittimo francese, molto più potenti delle vitamine C ed E da tempo considerate antiossidanti di altissimo livello. La forza unica delle OPC deriva dalla capacità di riciclare la vitamina C, di salvare la vitamina E dall’ossidazione e di estinguere una gamma di radicali liberi più ampia rispetto alla maggior parte degli altri antiossidanti.

Studi scientifici hanno dimostrato la capacità delle OPC di ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, cancro, diabete, artrite, perdita di memoria e persino disfunzione erettile. Anche se queste malattie possono sembrare non correlate, il loro tratto comune è un livello inadeguato di antiossidanti.

Questo libro spiega in che modo i radicali liberi provocano le malattie, offrendo un’analisi approfondita della miriade di benefici terapeutici offerti da questo potentissimi antiossidanti nella lotta contro le malattie killer dei nostri tempi e nella protezione dei miliardi di cellule che compongono il nostro corpo.

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I due cervelli strettamente collegati con l'alimentazione.  

Abbiamo letto con molto piacere questo libro nella sua seconda edizione aggiornata e amplificata con nuovi studi e considerazioni generali oltre all'aggiunta di nuove sezioni interessanti.

L'ampliamento ha riguardato i campi della fisiologia, delle patologie e dei relativi trattamenti su base naturale in un contesto in cui le più recenti ricerche hanno dimostrato e ribadito il collegamento funzionale tra l'intestino, il secondo cervello e il microbiota.

Un collegamento che può spiegare spesso le problematiche che ruotano intorno a patologie comunemente legate all'alimentazione (artrite, reumatismi, tumori, malattie infiammatorie, problemi ginecologici e dermatologici e così via), ma anche a disordini psichiatrici come la schizofrenia.

La presenza di una sorta di seconda cervello residente nell'intestino non è più un ipotesi o azzardata teoria, molti sono gli studi che hanno messo in evidenza una sorta di compresenza tra l'attività cerebrale e quella metabolico intestinale.

Entrambe si influenzano a vicenda e determinano lo stato di salute complessivo dell'organismo la cui qualità e tutela dipende da questo rapporto stretto anche quando si affrontano problematiche che in apparenza riguardano solo la mente come il libro dimostra ampiamente.

Nei vari capitoli si esamina la fisionomia e le caratteristiche del secondo cervello, le sue influenze chiare e precise sul primo, l'articolato processo digestivo con tutte le sue molteplici relazioni e le difese dell'organismo che questo processo può instaurare o meno a seconda di quanto viene assecondato con una buona alimentazione.

Che non è l'unico elemento a cui prestare attenzione perché molta parte dello stress che viviamo dipende da fattori esterni e per questo motivo sono necessarie tecniche parallele di rilassamento, meditazione e calma interiore di cui si occupa ampiamente il libro.

Senza dimenticare l'aiuto grande che medicine complementari e importanti come la fitoterapia possono portare per un benessere complessivo dell'organismo.

Di questo e molto altro si parla in questo volume che ci sentiamo di consigliare a tutti quelli che vogliono approfondire le tematiche del benessere andando al di la della semplice equazione cibo buono salute buona.

Di seguito vi lasciamo la presentazione ufficiale del libro.

È ormai assodato che le relazioni tra la porzione del sistema nervoso che abbiamo dentro la scatola cranica e la porzione che abbiamo dentro la parete intestinale sono rilevanti e a doppio senso di marcia. Il primo cervello, quello cranico, influenza il secondo, quello viscerale, ma anche il secondo influenza il primo, nel senso che quello che accade nella testa (stress, emozioni ) influenza la salute della pancia e viceversa: la salute della pancia può influenzare il benessere mentale (depressione, ansia e altri disturbi psichici) e quello immunitario. La nuova edizione, che esce a 8 anni dalla prima, si presenta ampliata e aggiornata in tutti i capitoli accuratamente rivisti alla luce delle più recenti conoscenze. In particolare si è dato spazio alle ricerche che collegano l'intestino a disordini psichiatrici gravi e a malattie autoimmuni, come l'artrite reumatoide e le malattie infiammatorie intestinali, ma anche a problemi ginecologici e dermatologici. Completano il volume i consigli per un'alimentazione equilibrata e per un uso corretto della fitoterapia e degli esercizi di rilassamento.

 Per acquisti e ulteriori informazioni: http://www.tecnichenuove.com/la-saggezza-del-secondo-cervello-10556.html

I Macro tascabili del benessere

Un libro altamente contradditorio in cui si sostiene l'ardita tesi che i vegetali (frutta e verdura nel caso specifico e in seconda battuta tutto il resto come cereali e legumi) non vanno consumati interi e masticati, ma ingeriti solo sotto forma di succo.
Con buona pace dell'importante funzione della masticazione, della sua meccanica utile ai muscoli facciali (e non solo), dell'universo sensoriale che solo la masticazione sa far fuoriuscire dai cibi solidi.

Potremmo anche dire la tomba della cucina e di tutto il corollario che si porta dietro: culturale, sociale, storico, famigliare, solidale, ecc.
Almeno a seguire le assolutistiche considerazioni dell'autore che come tanti altri guru alimentari ritiene di avere in mano la soluzione ideale e "vera" per alimentarsi in maniera ottimale, evitare malattie, vivere a lungo.
Un mondo di verità assolute da guardare sempre con molta attenzione e scrupolo considerando la complessità della materia e le tante cose ancora da capire rispetto al ruolo degli alimenti e degli elementi nutritivi.

In ogni caso la contraddizione di cui accennavamo all'inizio è dovuta al fatto che l'autore in alcuni passaggi tollera e sembra essere disponibile a una certa dose di cibi cotti o crudi consumati in veste solida, salvo poi ribadire che l'unica via sana dovrebbe essere quella di alimentarsi tramite i soli succhi.
Alla luce di tutto questo sembrerebbe un libro inutile da recensire, ma il valore nutrizionale e preventivo dei succhi vegetali è talmente alto che scremate le pagine dall'assolutismo referenziale di cui parlavamo in precedenza si scoprono molte informazioni interessanti e utili.
Per cui ad esempio siamo sicuramente d'accordo con l'autore quando afferma che qualsiasi succo fresco (anche in basse quantità) è meglio di nessun succo fresco.
E siamo anche d'accordo sulla prassi di un consumo quotidiano o perlomeno frequente dei succhi, un modo molto facile per assicurarsi il giusto apporto di vitamine, Sali minerali e molte altre preziose sostanze preventive.

Non bisogna poi dimenticare che il libro ha una buona componente utile e pratica, quella che indica combinazioni interessanti di succhi con più ingredienti vegetali, analizza la composizione e gli effetti dei singoli mono succhi che è possibile consumare, riporta le interessanti tabelle nutrizionali.
Per finire vi è anche un capitolo dedicato all'uso terapeutico dei succhi per malattie specifiche, un ambito sul quale non siamo in grado di esprimere valutazioni di merito attendibili.

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