Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.cliccando su attiva cookies, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

cerca ricette banner

La sterilizzazione

La sterilizzazione

La sterilizzazione consente di eliminare la stragrande maggioranza dei microrganismi dannosi e limitare nel tempo i possibili problemi di conservazione degli alimenti, anche se, è bene sottolinearlo, non può escludere

totalmente la presenza di spore o altre sostanze che possono rivelarsi molto pericolose, evento che ha più probabilità di manifestarsi quando non si seguono alla perfezione le normali regole di igiene.

Può essere utilizzata come forma di igiene preventiva prima dell’introduzione della conserva nei casi in cui si vogliono utilizzare vasi riciclati o di cui si sospetta una non perfetta assenza di microrganismi: una volta puliti vanno messi in un’alta pentola piena d’acqua, portati gradualmente a ebollizione e lasciati sul fornello a calore medio per circa 10-15 minuti coprendo la pentola per garantire una temperatura costante. Una volta pronti si recuperano con un forchettone o una pinza, si adagiano su un panno asciutto capovolti per 5 minuti, si rivoltano per consentire il deflusso del vapore, si  lasciano perfettamente asciugare e, se è il caso, si riempiono con la confettura calda senza lasciarli raffreddare.

Se l’alimento da conservare non ha un ph inferiore a 4,5 (verificabile anche con delle apposite cartine tornasole facilmente trovabili in farmacia), non viene trattato con abbondante sale o ha una percentuale di zucchero inferiore al 50-60 %, prima del riposo conservativo precedente al consumo va sottoposto a una sterilizzazione finale.

Si riempiono i vasi fermandosi ad alcuni centimetri dal bordo e si sigillano accuratamente i contenitori, si mette sul fondo di un’alta pentola una griglia metallica, dei pezzetti di legno o un canovaccio ripiegato e si appoggiano i vasi avvolti da strofinacci; questi elementi esterni aiutano a isolare e non fare urtare le pareti e il fondo di vetro dei contenitori.

Una volta pronti si coprono di acqua tiepida fino a sommergerli completamente restando però a 4-5 cm dal bordo terminale della pentola per evitare la fuoriuscita del liquido in cottura, si porta a ebollizione, si copre e si lascia sul fornello a calore medio per il tempo previsto dalla ricetta specifica. Se il livello dell’acqua scende si rabbocca con altra acqua bollente, quando pronti si lasciano riposare alcuni minuti, si trasferiscono su un ripiano di legno o stoffa (mai metallo o marmo) e si lasciando raffreddare.

E’ bene sterilizzare nella stessa pentola vasi della stessa capienza per avere un comune tempo di cottura.


Per maggiori informazioni e schede più dettagliate consultare il libro "Cibi in conserva" & "100 cibi in conserva"

cucina mediterranea senza glutine

 cucina mediterranea senza glutine

Ti potrebbe anche interessare

Image

Settimanale Telematico di Ricette, Alimentazione e Benessere

Seguici Su

Iscriviti alla Newsletter

Riceverai direttamente via mail una selezione delle nuove ricette apparse sul sito e scoprire tutte le novità sul tema dell’alimentazione e della salute.