Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.cliccando su attiva cookies, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Sep 23, 2023 Last Updated 9:33 AM, Sep 21, 2023

Fibre più importanti dei grassi

Pubblicato in Colesterolo
Letto 6219 volte
Vota questo articolo
(8 Voti)
Etichettato sotto

La combinazione di alimenti integrali nella dieta più efficace della riduzione generalizzata dei grassi.

In una notizia riportata nella nostra sezione dedicata al diabete avevamo già visto come è oggi accertato che più della quantità di grassi ingeriti quello che conta è la qualità sommata a una serie di altri fattori.

Di recente si è arrivati a conclusioni analoghe con una profonda analisi che ha vagliato i dati relativi agli studi sull'impatto della dieta sulle malattie cardiache a partire dal 1957 fino a oggi, un arco temporale immenso per una ricerca e quindi estremamente attendibile.
Condotta dai ricercatori dell'University of Arizona College of Medicine e della Northwestern University dott. James E. Dalen e dott. Stephen Devries l'analisi revisionale, pubblicata sul The American Journal of Medicine, ha evidenziato chiaramente come le persone che seguivano nel tempo una dieta con elevate percentuali di alimenti integrali a dispetto delle quantità di grassi hanno beneficiato di una maggiore riduzione di morte per disturbi cardiovascolari.

In sostanza la conclusione è stata che l'apporto di fibre integrali, soprattutto derivanti da frutta fresca e secca, verdure, cereali e legumi ha un influenza e un importanza maggiore rispetto all'attenzione spasmodica e spesso ossessiva sui grassi come a lungo creduto dagli studiosi.

Con la precisazione che grassi si e anche discretamente abbondanti, ma di assoluta qualità e carica preventiva come l'insuperabile olio da olive.
In passato si cercavano di ridurre parametri tutt'ora importanti, come i livelli di colesterolo, circoscrivendo fortemente la dose di grassi ingerita, i risultati erano si diretti e consequenziali, ma sorprendentemente la riduzione di colesterolo e company non attenuava i tassi di morte per eventi cardiovascolari.
Come dichiarato dal coautore dello studio James E. Dalen ".....quasi tutti gli studi clinici negli anni '60 , '70 e '80 vertevano sul confronto di diete normali con quelle caratterizzate da una bassa assunzione di grassi totali, basso contenuto di grassi saturi, colesterolo basso e un aumento dei grassi polinsaturi....... .queste diete hanno fatto ridurre i livelli di colesterolo. Tuttavia, esse non hanno ridotto l'incidenza di infarto miocardico o morte per malattie coronariche».

Al contrario le diete a alta percentuale integrale, in particolare quelle che ricalcano lo stile mediterraneo, risultano di fatto più efficaci nel prevenire le malattie cardiache malgrado non diminuiscano in maniera particolare il colesterolo LDL.

L'altro coautore dell'analisi Stephen Devries della Divisione di Cardiologia, Northwestern University aggiunge "......la potenza di combinare singoli alimenti cardioprotettivi (tipica dello stile mediterraneo come i grassi monoinsaturi che si trovano nella frutta secca e si sommano a quelli dell'olio da olive, NdR) è notevole, e forse anche più forte di molti farmaci e procedure che sono state al centro della cardiologia moderna"...

In conclusione sulla base dei dati provenienti da diversi autorevoli studi i ricercatori affermano che è molto più rilevante e consigliabile spingere al consumo abbondante di un mix di alimenti integrali comprendente verdure, frutta, cereali integrali, noci e pesce, piuttosto che concentrarsi su una dieta povera di grassi poiché questo modello è più cardioprotettivo e in generale aiuta meglio a prevenire le malattie cardiache.

Altro in questa categoria: Finte buone intenzioni »

Il "problema" colesterolo e il ruolo alimentare

 colesterolo cat

 

Anche se gli studi sono in continua evoluzione, vi siano pareri contrastanti sulla problematica e sia messa in evidenza l'influenza e il condizionamento diretto che le case farmaceutiche esercitano, il colesterolo allo stato attuale è considerato un "osservato speciale" da monitorare con attenzione e, se troppo elevato, riportare a parametri potenzialmente meno problematici.

 

Ultimi articoli

Buoni ortaggi da conoscere: i fagiolini Grisotti

Buoni ortaggi da conoscere: i fagiolini …

21-09-2023 Mangiare sano

Uno dei rimedi all’omologazione e all'appiattime...

Siconi, non altro che i buonissimi fichi ricchi di benessere

Siconi, non altro che i buonissimi fichi…

07-09-2023 Mangiare sano

Il fico è diffuso allo stato spontaneo in tutto i...

Tortelli saraceni ai profumi di erbe aromatiche, nocciole e olio extra vergine d’oliva Agata, Frantoio di Sant’Agata d’Oneglia

Tortelli saraceni ai profumi di erbe aro…

19-08-2023 Olio di Oliva

Tortelli saraceni ai profumi di erbe aromatiche, n...

Libri in Primo Piano

Prevenire il cancro a tavola

Prevenire il cancro a tavola

Gennaio 01, 2013

Le guide di Natura e Salute Descrizione: Non è ...

Chicchi nuovi e antichi in cucina

Chicchi nuovi e antichi in cucina

Ottobre 01, 2016

Le guide di Natura e Salute La riscossa dei cerea...

A tavola con il Diabete

A tavola con il Diabete

Gennaio 01, 2010

Le guide di Natura e Salute Descrizione: Dietolo...

Le ricette del mese

Cotolette di riso integrale con macedonia di verdure

Cotolette di riso integrale con macedoni…

20-09-2023 Secondi

Questa bella ricetta dimostra ancora una volta l...

Bevanda energetica con latte di mandorle, mirtilli e limone

Bevanda energetica con latte di mandorle…

18-09-2023 Dolci e Dessert

Mirtilli preziosi più che mai grazie alle loro in...

Semplici sformati di zucchine e patate con salsa rossa la profumo di limone

Semplici sformati di zucchine e patate c…

15-09-2023 Secondi

Cucinare con pochi elementi a disposizione non è ...

banner