Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.cliccando su attiva cookies, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

Jul 02, 2020 Last Updated 10:00 PM, Jun 30, 2020

Le noci vantano un lunghissimo elenco di sostanze estremamente preziose per la salute e altrettanto efficaci come arma preventiva, un organo che viene influenzato particolarmente in positivo da questi frutti in guscio è la pelle.

Il consumo moderato ma regolare di alcuni noci ne amplifica di molto la lucentezza, elasticità e morbidezza con la piacevole conseguenza di minimizzare molti degli inestetismi.

Quando si raccomanda il consumo di noci per i numerosi benefici che portano all’organismo è importante capire che ci si sta riferendo a noci intere, quelle il cui frutto interno e ben celato, protetto e nascosto da agenti esterni dal massiccio guscio e che per essere consumate devono essere aperte al momento del consumo facendo almeno un po’ di fatica, ma si tratta di una fatica ben spesa lo possiamo assicurare!

L’apertura di una noce per quanto tenace non è mai un impresa comunque, spesso basta la lama di un semplice coltello che infilata nell’apertura superiore o inferiore forza l’apertura del guscio, altrimenti si può sempre ricorrere allo strumento per eccellenza, lo schiaccianoci.

È importante precisare questo perché non è pensabile ricevere tutti i benefici delle noci se queste sono consumate già sgusciate, in confezioni che per quanto protette e sigillate rischiano spesso di contenere gherigli ossidati se non addirittura trattati con qualche sostanza, per quanto lecita, adatta a farle durare più a lungo.

Sia in un caso che nell’altro comunque ci si ritroverebbe di fronte a frutti vecchi, con meno sostanze protettive e benefici ridotti anche se obbiettivamente non in maniera drastica.

E sarebbe un vero peccato perché le noci di fatto vantano un lunghissimo elenco di sostanze estremamente preziose per la salute e soprattutto estremamente efficaci come arma preventiva nei confronti di moltissime patologie.

Non a caso sono oggetto continuo di studi, al centro di campagne di buona alimentazione, citate da numerosi ricercatori come pietre di paragone di un concentrato di salute.

Un aspetto interessante che farà felice le donne e in realtà anche molti uomini è la loro benevola e potente azione rigeneratrice sulla pelle tale da eliminare molte problematiche e donare una lucentezza unica.

Vediamo allora quali sono le sostanze contenute nelle noci a beneficio della pelle e le motivazioni della loro influenza positiva che per altro va ben oltre la sola pelle.

Come primo elemento sostanziale abbiamo la vitamina E un micronutriente potente la cui mancanza genera molte problematiche e compromette diverse reazioni di prevenzione attiva, nel caso del nostro organo esterno più esteso ne garantisce la tenuta nel tempo, ne amplifica di molto la lucentezza, elasticità e morbidezza con la piacevole conseguenza di minimizzare molti degli inestetismi che si presentano con l’avanzare dell’età.

Sempre nell’ambito delle vitamine nelle noci ritroviamo abbondanti dosi di quelle del gruppo B che nel loro insieme, essendo in realtà divise in sotto categorie distinte, sono le responsabile della rigenerazione di nuove cellule della pelle attenuando di molto le sollecitazioni al prurito, gli arrossamenti di vario tipo e l’accumulo sotto pelle di elementi di disturbo alla buona salute di questo importante organo esterno.

Dobbiamo poi sapere che le noci contengono un singolare e interessante mix di Omega 3 e 6 in un equilibrio discretamente efficace visto che spesso in un cibo prevalgono i primi o i secondi.

Gli effetti di queste sostanze chiamate omega riguardano in particolare la potente attività antiinfiammatoria utile a praticamente tutto nell’organismo, ma che nel caso della pelle amplifica di molto la sua elasticità e tolleranza alle aggressioni e irritazioni contrastando anche la formazione di acne e dermatiti.

Per completare il quadro informativo, anche se in realtà più vasto e esteso, segnaliamo come le noci portano benefici concreti alla pelle anche con applicazioni esterne tramite impacchi e creme di varia formulazione.

Ma anche con il naturale olio che da questi frutti secchi, ricchi in grassi, si può ottenere, un olio quello di noci ricco di antiossidanti, sali minerali e acidi grassi essenziali, particolarmente efficace sulle pelli grasse e problematiche su cui si assorbe facilmente senza lasciare particolari residui.

L’influenza negativa dell’eccesso di zuccheri ingeriti con la dieta o comunque consumati all’interno di una giornata alimentare può essere rilevata anche da discipline mediche parallele come quella che si occupa della cura dei denti.

Osservando lo stato di salute dei denti già da molto tempo gran parte dei dentisti ha segnalato una preoccupante diffusione della carie ad ogni livello di età, ma ultimamente con dati preoccupanti riguardanti i più giovani.

Ha approfondito la questione una attenta ricerca incentrata sulle patologie orali condotta dal Menzies Health Institute di Brisbane in Australia e pubblicata sulla rivista scientifica Lancet, che non si è accontentato di esaminare la situazione locale, ma ha voluto estenderla nella maniera più ampia possibile.

Così ha dimostrato che soffre acutamente di carie dentaria ben il 34% della popolazione mondiale adulta, un fenomeno che quindi coinvolge una persona su 3 e oggigiorno non ha ne confini territoriali ne di livello di reddito o di istruzione.

Questo perché l'elemento che accomuna ogni angolo del pianeta è la preponderante presenza di zuccheri semplici nella dieta, spesso nascosti nei cibi preconfezionati con in primo piano le bevande gassate in una sorta di invisibilità apparente che però produce danni molto seri.

Proprio le bibite così tanto diffuse nei giovani sono la maggior fonte di introduzione di zuccheri semplici nella dieta, si stima che gli adolescenti australiani e quelli di tutto il mondo occidentale consumano una quantità di zuccheri superiore di tre volte quella consigliata dall’Ordine Mondiale della Sanità.

Ma il dato più preoccupante è il progressivo abbassamento dell'età in cui la carie diventa un problema sempre più grosso coinvolgendo bambini sempre più piccoli, una situazione che ha spinto i relatori della ricerca nel chiedere con forza un imposizione da parte dei governi di tasse sullo zucchero presente nei cibi confezionati dall'industria alimentare.

La salute dei denti è fondamentale come premessa per la migliore assimilazione delle sostanze nutrizionali che ingeriamo quotidianamente, il lavoro di masticazione che precede la discesa del cibo prima nello stomaco e poi nell’intestino riesce con estrema efficacia, se fatto a dovere, a facilitare sia la digestione che il metabolismo delle centinaia di composti benefici contenuti negli alimenti che altrimenti rischierebbero di rimanere inutilizzati o poco disponibili.

La prima arma che tutti conosciamo bene è una corretta e costante pulizia della bocca tramite soprattutto un normalissimo spazzolino che se utilizzato con la frequenza giusta garantisce l'eliminazione di gran parte dei fattori che determinano le tipiche problematiche dei denti.

Ma insieme alla pulizia dei denti un’altra arma ugualmente efficace è l’alimentazione sana come ha evidenziato un team di esperti che dopo aver esaminato con molta attenzione una lunga serie di studi con al centro il rapporto tra stile di vita e malattie parodontali ha stilato un documento di indirizzo sul ruolo della sana alimentazione per la salute dei denti poi pubblicato sul Journal of Clinical Periodontology.

Ci sono in particolare alcune sostanze che sovraintendono, se consumate con regolarità, alla salute dei denti e all’efficienza dell’apparato masticatorio, sostanze che è bene conoscere e cercare di includere nella dieta quotidianamente.

 Piccolo tortino alle cipolle e carote con peperoni colorati al profumo di timo 700x500 CSA iniziare dal Calcio le cui principali fonti non sono solo come spesso si crede i latticini, ma comprendono una lunga serie di vegetali come i legumi secchi, la frutta oleosa, le verdure a foglia verde e in parte anche alcune acque minerali.

Questo sale minerale ha il ruolo di consentire un corretto sviluppo dei tessuti duri dentali durante l’infanzia continuando a tenerli sani nel tempo e preserva la salute dell’osso alveolare.

La vitamina D che in gran parte è assorbita con l’esposizione solare e a livello alimentare si ritrova in pesci grassi, uova e formaggi aiuta a sua volta l’assorbimento del Calcio, favorisce lo sviluppo di smalto e dentina, previene l’infiammazione delle gengive, spesso molto frequente.

La vitamina C forse la più conosciuta in assoluto presente in gran parte di frutta e verdura tra cui kiwi, agrumi, peperoni e ortaggi a foglia verde aiuta la sintesi del collagene e contrasta lo stress ossidativo che spesso influenza in negativo la genesi della malattia parodontale.

Infine la fibra elemento principe della buona salute in generale e che troviamo nei cereali integrali, tutta la verdura e la frutta aiuta a pulire la superficie dei denti dalla placca nel momento in cui interagisce con la fase di masticazione (che quindi più è lunga meglio è), stimola inoltre la produzione di saliva a contrasto della proliferazione batterica dentale.

La sana alimentazione gioca quindi un ruolo fondamentale anche per i nostri denti e di riflesso la buona cucina di gusto e benessere come quella che incentiviamo continuamente sul nostro sito con piatti, ricette e informazioni sempre attente e aggiornate.

Ma non dobbiamo dimenticare l’elemento più devastante rispetto alla salute dei denti (e non solo naturalmente), lo zucchero inteso come molecola che ritroviamo non solo nel prodotto che prende il suo nome ma anche in tutte le sostanze raffinate di base come le farine bianche e in molti prodotti lavorati dall’industria alimentare come abbiamo già riportato in questo articolo.

Al contrario gli zuccheri della frutta non necessariamente sono elementi negativi per la salute dentale, ad esempio come rilevato in uno studio del British Dental Journal si è rilevato che la regolare presenza di frutta nella dieta tende a ridurre le tasche parodontali, mentre il suo potere erosivo viene limitato se consumata preferibilmente durante i pasti quotidiani e non da sola.

In questa ricetta ritroviamo allora una perfetta combinazione di elementi salva denti: grandi quantità di calcio e fibre, buoni contenuti di vitamina C grazie alla frutta e alla rucola, abbondanza di flavonoidi, antiossidanti e antiinfiammatori.

Fonte: Corriere della Sera – Nutrizionista Carla Favaro.

Anche se le dinamiche di mercato ci fanno trovare in ogni periodo dell’anno i ravanelli sui banchi di vendita è la primavera la loro reale stagione di crescita e sviluppo quando possiamo trovarli nel loro massimo splendore di gusto e consistenza con un sapore delle rosse radici rotonde leggermente e piacevolmente piccante.

Lo stesso sapore ritrovabile nelle foglie di ravanello che si possono consumare cotte in zuppe, frittate, sformati o crude in insalata se non sono troppo vecchie, ingiallite o lacerate e con le quali si può preparare un eccellente pesto di foglie di ravanello che vedremo quanto prima di pubblicare qua sul sito nella nostra speciale sezione dedicata alle salse da condimento.

I ravanelli appartengono alla stessa famiglia delle crucifere come i comuni cavoli e questo fa intuire il carico di salute che si portano dietro: il prezioso acido folico, potenti sostanze antiossidanti, importanti vitamine come la A, quelle del gruppo B e la super potente C oltre a sali minerali come ferro e zolfo.

Un mix di sostanze nutrizionali di primo livello che nel loro insieme aiutano la digestione stimolando in positivo la bile, portano a un efficace azione diuretica, contribuiscono alla buona salute del fegato, aiutano a conciliare serenamente il sonno notturno.

All’atto dell'acquisto meglio assicurarsi di non scegliere radici di ravanelli troppo grosse, le foglie devono essere verdi brillanti e non ingiallite oltre che ben attaccate alle radici.

L’uso in cucina può essere dei più diversi, ma certamente il consumo a crudo è quello che ne esalta meglio le qualità organolettiche, classico l’uso nelle insalate ricche come questa dove scopriamo anche un eccellente emulsione di pesca usata come condimento speciale.

Ma certamente gli abbinamenti possono essere dei più fantasiosi e creativi, li pensereste mai mescolati a farro e ceci in quello che può essere sia un aperitivo che un gratificante primo piatto?

Per aumentare la consistenza croccante dei ravanelli dopo averli lavati si possono tagliare in sottili fettine o cubetti e conservarli per un po’ di tempo in acqua ghiacciata.

In questa veste un abbinamento accattivante è con i piselli come ben si vede in questa esteticamente bella (oltre che molto buona) ricetta da gustare così come presentata o arricchire con dei semi oleosi a scelta magari lievemente tostati.

Tralasciando le ricette vere e proprie segnaliamo altri due usi paralleli molto interessanti dei ravanelli.

Il primo è un infuso molto utile per sedare la tosse e migliorare l’efficienza delle vie respiratorie mitigando le conseguenze delle tipiche infezioni aeree.

Il secondo e nella formula oggi molto in voga di estratto o eventualmente centrifuga come altra scelta, qui basta accoppiare insieme ravanelli, mele o ancora meglio pere mature, carote, succo di limone e per chi piace aumentare l’effetto piccante iniziale dei ravanelli un pizzico zenzero.

Rispetto alla pressione alta, patologia tra le più diffuse, l’alimentazione può fare molto e contrastare efficacemente l’ipertensione. Tra i cibi che abbassano la pressione spicca la comune noce come vediamo in questo approfondimento!

Una dieta per ipertensione che sia realmente utile se non altro a diminuire l’impatto che la pressione alta ha su buona parte degli organi del corpo deve includere quegli alimenti e cibi che vengono più studiati e analizzati dalle ricerche moderne e che ruotano nella maggioranza dei casi intorno al mondo vegetale.

Tra i cibi che abbassano la pressione molto spesso vengono citati i frutti secchi in guscio e tra tutti sono spesso le noci a essere prese in considerazione come è avvenuta in una ricerca portata avanti dalla Pennsylvania State University e pubblicata sul Journal of the American Heart Association.

Nel caso specifico si è appurato come rispetto all’ipertensione presente nei soggetti a rischio di malattie cardiovascolari la presenza delle noci nella dieta può portare a un’interessante riduzione della pressione sanguigna.

Durante lo studio a un campione di 45 partecipanti con sovrappeso o obesità di età compresa tra i 30 e i 65 anni sono stati sostituiti le abituali dosi di grassi saturi del tipico modello alimentare americano con porzioni calibrate di sostanze alternative.

Il tutto attraverso il consumo per sei settimane di tre distinte diete appositamente selezionate per la ricerca, nella prima la sostituzione è stata effettuata includendo noci intere, mentre nelle altre due sono stati introdotti differenti acidi grassi con lo scopo di garantire un effetto similare alle noci.

Valutando alla fine dello studio i diversi fattori di rischio cardiovascolare come pressione sistolica e diastolica centrale, pressione brachiale, colesterolo e rigidità arteriosa si è osservato come benché tutte le diete abbiano avuto un buona risposta complessiva quando erano presenti le noci intere nella dieta si registravano i maggiori benefici, in particolare sulla diminuzione della pressione arteriosa diastolica centrale.

Secondo gli studiosi è evidente che nel frutto intero sono contenute sostanze, composti bioattivi, particolari fibre o altro, che non è possibile assimilare con analoghi componenti di acidi grassi, dando grande valore al consumo di alimenti nella loro interezza e integrità come sempre cerchiamo di stimolare con le nostre proposte in cucina.

A questo proposito scoprite come le noci intere oltre a portare tanta salute riescono a rendere fantastiche queste "Bavette con salsina di porri, funghi, noci e granola al limone"!

Ultimi articoli

Noci: vero elisir per la pelle

Noci: vero elisir per la pelle

13-06-2020 Mangiare sano

Le noci vantano un lunghissimo elenco di sostanze ...

Lo zenzero, il ginger degli inglesi

Lo zenzero, il ginger degli inglesi

04-06-2020 Spezie

Lo zenzero è una spezia fortemente radicata nella...

Ravanelli, la croccante sorpresa in tavola

Ravanelli, la croccante sorpresa in tavo…

27-05-2020 Mangiare sano

Anche se le dinamiche di mercato ci fanno trovare ...

Libri in Primo Piano

La Cucina per i Bimbi

La Cucina per i Bimbi

Luglio 01, 2009

Le guide di Natura e Salute Descrizione: Coinvol...

La Cucina con la Frutta

La Cucina con la Frutta

Maggio 01, 2006

Le guide di Natura e Salute Descrizione: L'impor...

La pasta fatta in casa

La pasta fatta in casa

Ottobre 01, 2013

Le guide di Natura e Salute La pasta fresca emble...

Le ricette del mese

Quinoa, carote e pistacchi con dressing di cannellini in agrodolce

Quinoa, carote e pistacchi con dressing …

30-06-2020 Primi

Pur non essendo un vero cereale la quinoa ormai è...

Ciliegie profumate all’anice stellato con salsa di lamponi, menta e cioccolato bianco

Ciliegie profumate all’anice stellato …

23-06-2020 Dolci e Dessert

Due frutti di origine diversa ma accomunati dalla ...

Pasticcini di pomodori alle nocciole con mousse di zucchine allo zenzero

Pasticcini di pomodori alle nocciole con…

19-06-2020 Antipasti

In questa sequenza di 5 ingredienti principali pi...

Invito alla Lettura

100 Baby Pappe

100 Baby Pappe

17-11-2011 Invito alla Lettura, i libri consigliati

Ricette per bimbi 0-1 anno Succede in molti casi ...

100 baby ricetta

100 baby ricetta

25-01-2013 Invito alla Lettura, i libri consigliati

L'alimentazione naturale da 1 ai 3 anni Il testo ...

banner