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Jul 01, 2022 Last Updated 8:55 AM, Jul 1, 2022

Gli gnocchi di patate sono un classico che si è sempre prestato a molte varianti creative, in questo caso ci si è voluti cimentare con un esercizio difficile abbinando la preparazione al comune sedano verde in due declinazioni diverse.

Un aiuto decisivo per la riuscita del piatto è arrivato dall’ottimo olio che ha magnificamente accompagnato la ricetta nei suoi passaggi decisivi con il tocco esclusivo delle sapide e penetranti olive nere essiccate della varietà Taggiasca, le stesse dell'olio.

Ingredienti per 4 persone:

  • 700 g di patate a pasta bianca,
  • 400 g circa di sedano con abbondanti foglie,
  • 1 cipolla bianca media,
  • 1 cucchiaino di foglioline di timo fresco,
  • 300 g di pomodorini,
  • 1 cucchiaino di buccia di limone grattugiata,
  • 40 g di mandorle sgusciate e pelate,
  • 200 g di farina tipo 1,
  • 15 g di olive Taggiasca essiccate,
  • olio extravergine d'oliva Monocultivar Taggiasca Musicale,
  • sale

Preparazione

  1. Sbucciare e lavare le patate, tagliarle in 4 spicchi e disporle in un cestello per la cottura a vapore, cuocerle per 15-20 minuti circa fino a renderle tenere.
  2. Nel frattempo staccare le foglie del sedano e tenerle da parte, lavare tutti i gambi con cura e con un coltello tagliarli in cubetti molto piccoli.
  3. Sbucciare e tritare la cipolla mettendola in una casseruola con 4 cucchiai di olio Monocultivar Taggiasca e il timo fresco, coprirla e a calore molto basso lasciarla brasare per 10 minuti abbondanti, aggiungere il sedano a cubetti, salare, coprire e continuare la cottura a fuoco sempre molto basso per circa 20-25 minuti versando solo se strettamente necessario poca acqua.
  4. Lavare i pomodori, dividerli a metà, svuotarli da polpa e semi interni e tagliarli in cubetti simili al sedano, unirli al ragù insieme alla buccia di limone e continuare la cottura per altri 5 minuti.
  5. Tostare le mandorle in una piccola padella per 5 minuti circa a calore basso e raffreddarle, lavare le foglie di sedano e asciugarle, frullarle finemente insieme alle mandorle, ridurre le patate in purea su una spianatoia, aggiungere il trito di sedano, un pizzico di sale e la farina, impastare velocemente gli ingredienti senza lavorarli a lungo.
  6. Dividere la pasta in piccoli pezzi, arrotolarli con le mani formando dei rotoli simili a salsicce, tagliarli in cubetti lunghi 1 cm circa e infarinarli leggermente, lessarli in abbondante acqua bollente salata fino a che non ritornano a galla, scolarli con una schiumarola adagiandoli nei piatti e condirli con il ragù di sedano unendo in ultimo le olive essiccate frantumate in briciole.

L’incontro tra la stagionale zucca e il pesce non è così semplice come forse si potrebbe pensare, ma proprio per questo sollecita molto la creatività in cucina dove si cercano di trovare accostamenti di gusto e colore vincenti.

Ne abbiamo un esempio in questa bella e buona ricetta creata molto tempo fa dallo Chef Giuseppe Capano per un articolo sulla rivista Cucina Naturale e poi diventata protagonista di alcuni menu ristorativi.

Qui la zucca si sposa con la seppia in una delle sue parti più appariscenti e intensamente colorate e i filetti di pesce bianco tra le tante varietà disponibili in base al pescato locale, il tutto tenuto insieme dal piacevole profumo e aroma del timo fresco e dalla buccia di limone che è sempre una presenza magica!

Ingredienti per 4 persone:

  • 150 g di farina 0,
  • 75 g di farina di semola di grano duro,
  • 1 uovo,
  • 1 tuorlo,
  • 8 g di nero di seppia,
  • 450 g circa di zucca tipo mantovana o delica,
  • 2 piccoli scalogni,
  • 150 g di filetti di sogliola o merluzzo puliti,
  • 1 piccolo limone,
  • 1 piccolo mazzetto di timo fresco,
  • poco latte fresco,
  • olio extravergine d'oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Disporre a fontana le due farine, unire nel mezzo l'uovo intero, il tuorlo e il nero di seppia insieme a un pizzico di sale e impastare il tutto raccogliendo per prima la farina interna, integrare con poca acqua tiepida se l'impasto risulta troppo secco e formare una pasta omogenea da lasciare riposare avvolta in uno strofinaccio umido per circa un'ora.
  2. Pulire la zucca da buccia, filamenti e semi interni tagliandola in piccoli dadini, sbucciare e tritare gli scalogni, rosolarli per 5 minuti abbondanti in una padella dal fondo pesante insieme a 2-3 cucchiai d'olio, aggiungere la zucca, salarla e trifolarla per 10 minuti.
  3. Tagliare in piccoli dadini anche il pesce, togliere la zucca dalla padella e nel fondo rimasto rinforzato con un altro poco d'olio saltare il pesce a calore vivace per 5 minuti, quando pronto mescolarlo con la metà della zucca, frullare la zucca rimasta con il latte sufficiente a ottenere una fluida salsina da regolare di sale e conservare al caldo.
  4. Lavare e asciugare il limone, grattugiare 1/3 della buccia e tagliare la restante in sottili striscioline o a julienne, lavare e asciugare il timo, tenerne da parte 8-12 piccoli ramettini e sfogliare il resto, aromatizzare il ripieno di zucca e pesce con la buccia grattugiata del limone (regolandola secondo i propri gusti) e il timo sfogliato.
  5. Stendere la pasta in sfoglie sottili, ricavare delle forme rotonde di 8 cm circa di diametro, spennellare la superficie con poca acqua, porre in centro il composto di zucca e pesce e chiudere a mezzaluna sigillando bene con i rebbi di una forchetta i bordi.
  6. Lessare le mezzelune in abbondante acqua bollente salata per 5 minuti circa, scolarle con una schiumarola e disporle nei piatti già ricoperti con la salsina di zucca, decorare con la buccia di limone a julienne e i ramettini di timo servendo

Del bergamotto si celebra quasi sempre la sola fantastica buccia ricca di preziosi oli essenziali e raramente si onora il frutto in quanto tale.

Qui l'omaggio estremamente gradito di un carico di bergamotti arrivati direttamente dalla Calabria ha dato lo spunto creativo di godere anche della polpa interna (fuori stagione sostituibile con cedri o limoni) in un'interpretazione che fonde la sua bontà complessiva sui finocchi freschi di stagione e sulle code di gamberi che controbilanciano l'agro e il dolce.

Ma a questo abbinamento tra frutta, ortaggi e pesce mancava un elemento essenziale senza il quale la preparazione non poteva completarsi e diventare molto più che la somma di ingredienti diversi, l'eccellente olio extravergine di oliva usato!

Ingredienti per 4 persone:

  • 2 bergamotti,
  • 4 finocchi medio piccoli,
  • 300 g di code di gamberi,
  • 1 cucchiaino di foglioline di timo limonato fresco,
  • 80 g di olive nere snocciolate,
  • pepe,
  • olio extra vergine d'oliva Oro Taggiasco selezione Gran Cru dei Mandorli Frantoio Sant’Agata di Oneglia,
  • sale

Preparazione

  1. Lavare e asciugare un bergamotto, grattugiare circa ½ cucchiaino della buccia, mondare i finocchi conservando con cura i ciuffetti verdi, dividerli a metà, lavarli e affettarli o tagliarli in sottili spicchietti.
  2. Disporli in una ciotola e condirli con un poco della buccia di bergamotto, un pizzico di sale e 2 cucchiai di olio, mescolarli e lasciarli marinare 1 ora.
  3. Condire le code di gambero con 1 cucchiaio di olio e il timo fresco, disporle in una padella e a calore medio alto scottarle alcuni minuti per lato lasciandole ben profumare, raffreddarle e sgusciarle.
  4. Tagliare a vivo gli spicchi di bergamotto raccogliendo tutto il succo che fuoriesce in una ciotola, aggiungere 1-2 cucchiai di olio, una macinata di pepe e un pizzico di sale mescolando bene.
  5. Tagliare a metà le olive nere snocciolate, mettere in fondine o ciotole aperte i finocchi marinati, adagiarvi sopra gli spicchi di bergamotto, le code di gamberi e le olive nere, condire con l’emulsione agrumata e completare con i ciuffetti verdi di finocchio spezzettati.

Ingredienti per 4 persone:

  • 3 zucchine medie,
  • 400 g di polpa di salmone pulita da pelle e lische,
  • 2-3 rametti di timo fresco,
  • 150 g di pomodorini a ciliegia,
  • ½ cucchiaino di buccia di limone grattugiata,
  • origano secco,
  • olio extravergine d’oliva,
  • sale

Con i cereali in chicchi è possibile realizzare anche ottimi secondi piatti vegetariani arricchendo la percentuale di proteine con l’aiuto prezioso dei legumi.

Ne è un gustoso esempio questa ricetta in cui il farro viene prima profumato con porri e funghi per poi incontrare i fagioli cannellini e trasformarsi in invitanti medaglioni vegetali.

Il tutto accompagnato da una rinfrescante insalata a base di finocchi e arance nella pura tradizione della cucina mediterranea.

Ingredienti per 4 persone:

  • 15 g di funghi secchi,
  • 2 porri medi,
  • 1 cucchiaino di timo sfogliato,
  • 250 g di farro perlato lessato (100 g a crudo),
  • 400 g di fagioli cannellini lessati,
  • 1-2 cucchiai di semi di sesamo,
  • 3 finocchi,
  • 80 g di olive nere morbide,
  • 2 arance,
  • 1 cucchiaino di prezzemolo tritato,
  • olio extravergine d’oliva,
  • sale

Preparazione

  1. Mettere a bagno i funghi in acqua tiepida per 15 minuti, mondare con cura i porri eliminando la parte verde, lavarli con cura e affettarli, metterli in una padella insieme al timo e 2-3 cucchiai d'olio, salare poco, coprire e rosolare per 10 minuti a calore medio basso, aggiungere il farro e i funghi secchi scolati tagliati a striscioline.
  2. Bagnare con un poco di acqua dei funghi filtrata e cuocere per altri 10 minuti lasciando molto asciutto il fondo di cottura, raffreddare molto bene e frullare prima il farro da solo e poi con i fagioli lessati fino a formare una massa unica compatta e modellabile da regolare di sale raffreddare del tutto.
  3. Formare dei medaglioni rotondi del diametro di 5-6 cm e spessore di 1, adagiarli in una teglia rivestita con carta da forno, spennellarli con poco olio e cospargerli con i semi di sesamo, infornarli per 5 minuti abbondanti a 200 gradi solo poco prima di servirli.
  4. Mondare i finocchi dalle sommità e dalle foglie esterne dure, dividerli a metà, lavarli e affettarli, condirli con poco sale, 1-2 cucchiai di olio, le olive nere snocciolate affettate, la buccia tagliata a julienne e il succo di ½ arancia, accompagnare i medaglioni decorando con il prezzemolo tritato e fettine di arance.

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